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Lavoro e crisi, come la state vivendo?
5926821
5926821 Inviato: 8 Ott 2008 17:19
 

Sono in una piccola ditta che vende componenti elettrici industriali.

E' da un paio di mesi che i telefoni non suonano, ogni tanto scherziamo e li alziamo per sentire se c'é la linea, ma è uno scherzare preoccupato icon_rolleyes.gif

I clienti che pagano in ritardo si moltiplicano, e ultimamente anche i fallimenti che ci hanno coinvolti non sono mancati.

Momento pesantuccio. icon_confused.gif

Lamps!
 
5937612
5937612 Inviato: 9 Ott 2008 15:05
 

42 ha scritto:

In base alla loro "rappresentativita'" sulla spesa pro capite.
Il problema e' che la spesa pro capite ricorda tanto la media del pollo trilussiana.

Se duecentomila persone l'anno si fanno un viaggio intercontinentale (per citare un bene che - almeno un paio di anni fa - era nel paniere ISTAT) spendendo 500 milioni di Euro, e il prezzo di questo scende del 10%, ecco compensato l'aumento del 10% delle patate.
Il problema e' che chi si e' fatto il viaggio intercontinentale (nella stragrande maggioranza dei casi) se ne fotte dell'aumento di un euro al chile delle patate, che invece e' percepito dagli altri 59800000 italiani.

NON prendete per buone le cifre.. era solo un esempio per chiarire come ill contenimento dei costi dei generi "di lusso" attenui l'inflazione calcolata anche sui prodotti di prima necessita'.


si ma io le patate le mangio, il viaggio intercontinentale non lo farò sicurmamente a breve termine icon_rolleyes.gif non trovo giusto che vengano inseriti beni di non prima necessità icon_rolleyes.gif
 
5967697
5967697 Inviato: 12 Ott 2008 15:20
 

Erikuccia ha scritto:
Ufffff..... figurati che da noi i decreti ingiuntivi attivi sono parecchi icon_cry.gif


il mio lavoro va benissimo, nessuna crisi, anzi, negli ultimi anni è andato sempre meglio....io sono quello a cui le banche, gli avvocati e compagnia bella si rivolgono per i decreti ingiuntivi, pignoramenti ecc...

credo di aver detto tutto in poche righe...
 
5969266
5969266 Inviato: 12 Ott 2008 19:23
 

lavoro per un azienda che fa impianti industriali, e lavoriamo preferibilmente per grandi commesse, quindi non abbiamo un effetto tangibile su quello che è il lavoro di per se, ma purtroppo già un paio di nostri fornitori hanno chiuso i battenti, così come sono in difficoltà alcune aziende con le quali solitamente collaboriamo.

Insomma, non è per niente una situazione leggera, tanto più che nella mia zona, da decenni in difficoltà dopo la chiusura del polo industriale, hanno chiuso un altra azienda che dava lavoro a più di 300 persone.

non è un bel clima. icon_sad.gif
 
5974388
5974388 Inviato: 13 Ott 2008 10:29
 

C'è mio nonno che ha una pensione da operaio piu alta del mio stipendio da impiegato di medio livello. 1.200€ vs 1.000€ icon_cry.gif
Per fortuna non sono come certuni che spendono per ca@@te, prima di cambiare una moto o un TV ce ne vuole icon_asd.gif
 
5976913
5976913 Inviato: 13 Ott 2008 14:12
 

Io sono nel settore impianti industriali per presse.
Il lavoro c'è per noi e siamo in crescita, la ditta ha aperto da 15 anni e c'è sempre stato un bel movimento, 60% Italia, il resto estero.
Sono arrivate 2 commesse grosse per l'estero.
Lavorando noi a monte dell'industria pesante, se la crisi si approfondirà saremo probabilmente gli ultimi a risentirne, per via del fatto che il nostro è un settore di nicchia, altamente specializzato e richiesto in quanto del settore siamo in pochi.
Però gli stipendi sono da fame...
Lavoricchiando io però anche nel settore musicale, il lavoro negli ultimi 5 anni (da quando ci son dentro) è colato a picco. Il primo anno era andato mica male, il secondo meglio, dal terzo un calo, quest'anno robetta...

Secondo me ci sono dei settori in cui si è spinto troppo negli ultimi anni, alzando i prezzi e saturando il mercato: case, auto, moto e correlati.
il risultato è che con rate e mutui la gente non ne ha più da spendere, quindi questi settori si contraggono e si ridimensionano, e mi spiace motlo per chi ci lavora.
 
5995686
5995686 Inviato: 14 Ott 2008 21:15
 

Da me, ditta produttrice di mteriale fono assorbente per macchine movimento terra, la situazione nel giro di un mese è precipitata: i nostri più grandi clienti sono in cassa integrazione ed non hanno emesso ordini per i prossimi 3 mesi, annullando addirittura quelli in corso in alcuni casi.
Così ora ci troviamo a fare cassa integrazione anche noi per 9 settimane, poi essendo la mia una piccola azienda, ci troviamo in enormi dfficoltà di liquidità, perchè molti clienti non ci stanno pagando così per la fine dell'anno è previsto un taglio al personale (operai ed impiegati) di 12 persone. Calcolando che in tutto siamo 26, ho quasi il 50% di rimanere a casa!
 
6839872
6839872 Inviato: 26 Gen 2009 23:02
 

Questo è davvero un argomento ATTUALISSIMO... io lavoro in un'azienda che fa impianti di imbottigliamento... vendiamo in tutto il mondo.
Riassumendo quello che capita a noi dico che da luglio del 2008 è iniziato un calo negli acquisti, da ottobre le banche ci mettono in difficoltà rifiutando anticipi che prima offrivano, e da 52 persone siamo passati a 30... Insoluti per cifre impossibli e vi dirò che i paesi che attualmente fanno più investimenti, nel settore del riempimento, sono quelli SUD AMERICA...
ma le banche li riconoscono come paesi a rischio (ad esempio il bolivaro è una moneta inutilizzabile) e pertanto non anticipano più alcun soldo (o comunque castelletti molto bassi) obbligando l'azienda a usare liquidità per pagare gli acconti di impianti che tra ordine e consegna (e quindi pagamento) richiedono anche 6 mesi...
Non siamo fermi... si lavora... ma solo dopo un bel ridimensionamento...
Certo nulla a che vedere con i 500 interinali lasciati a casa dall'Iveco che è a una trentina di Km da casa mia... la crisi c'e' e la mia paura è che durerà diversi mesi... eusa_shifty.gif
L'unica cosa che secondo me è da fare... è tenere duro
 
6841607
6841607 Inviato: 27 Gen 2009 10:24
 

IL settore auto è decisamente fermo.

Vicino a dove lavoro ci sono diversi fornitori di Fiat auto: gli impianti sono chiusi... icon_confused.gif e ovviamente i dipendenti a casa.

Purtroppo uno stop ci voleva, mercato saturo e una corsa eccessiva.
Una ridimensionata era la cosa giusta.

Io stesso, pur lavorando in una ditta cui il lavoro per ora non manca, ho demolito l'auto senza acquistarne una nuova. La moto sarà l'ultima cosa a cui rinuncio se sarò in situazione critica.

Per ora tengo duro e cerco di risparmiare quanto più possibile per crearmi un paracadute.

MI spiace molto per chi è in difficoltà, con affitto o mutuo e famiglia...
 
6841613
6841613 Inviato: 27 Gen 2009 10:26
 

Fortunatamente (e tocco ferro) il mio settore (farmaceutico) va ancora bene.....
 
6841667
6841667 Inviato: 27 Gen 2009 10:36
 

dalle mie parti... patria del tessile era pieno di industrie.... han chiuso tutte tranne 3 o 4
han resistito giusto quelle che lavoravano per le grandi firme... valentino, armani, d&g...
quelle che vogliono tenere i prezzi alti con la scusa del made in italy...
nell azienda per cui lavoravo tutti i giorni mi passavano davanti centinaia di migliaia di euro di stoffa...spendevano soldi per sponsorizzare suzuki e ducati nella motogp ma assunzioni manco a parlarne icon_confused.gif 0509_down.gif
 
6842196
6842196 Inviato: 27 Gen 2009 12:12
 

Seal ha scritto:
dalle mie parti... patria del tessile era pieno di industrie.... han chiuso tutte tranne 3 o 4
han resistito giusto quelle che lavoravano per le grandi firme... valentino, armani, d&g...
quelle che vogliono tenere i prezzi alti con la scusa del made in italy...
nell azienda per cui lavoravo tutti i giorni mi passavano davanti centinaia di migliaia di euro di stoffa...spendevano soldi per sponsorizzare suzuki e ducati nella motogp ma assunzioni manco a parlarne icon_confused.gif 0509_down.gif


Beh, la pubblicità è l'anima del commercio..
 
6842467
6842467 Inviato: 27 Gen 2009 13:05
 

niente stipendio da mesi. lascimao stare. e bene o male la mia azienda non è toccata dalla crisi economica. ma lo Stato ci mette comunque lo zampino icon_confused.gif
 
6844798
6844798 Inviato: 27 Gen 2009 18:00
 

ragazzi, anch'io sono nel tessile.... se la ditta non fallisce!!!! A parte il caso personale, il ramo tessile stà comunque sparendo, anche i grossi nomi infatti, stanno "decentrando" la produzione (romania, bulgaria, polonia, cecoslovacchia, turchia, egitto....), tanto per tagliare i costi e quindi guadagnarci di più... Alla faccia del "made in Italy" che viene comunque usato in quanto la confezione finale viene eseguita qui. Se poi ci si mette in mezzo la politica e la finanza ecco che arriva la recessione. Mi sa che ne avremo per un bel po di tempo prima di rimetterci in piedi 0510_sad.gif


ciauz
 
6846608
6846608 Inviato: 27 Gen 2009 21:23
 

anche da noi sta andando male da 8 ore passiamo a 7 e venerdì a casa
per 2 mesi ,se non arriva lavoro si chiude
questa sarebbe la seconda azienda che lavoro che chiude sempre per steso motivo mancanza lavoro
 
6847442
6847442 Inviato: 27 Gen 2009 22:53
 

Noi possiamo invece ritenerci fortunati. Nel nostro settore (compound e semilavorati di PTFE) siamo ancora quelli che lavorano decentemente. In produzione abbiamo segato gli straordinari ma si lavora comunque sulle 8 ore; in laboratorio (dove lavoro io) in periodi come questi il lavoro non manca mai.
Però vedo ottimismo. Oltre alla ditta in cui lavoro vedo che anche altre dello stesso settore stanno investendo e preparandosi per la ripresa; speriamo comunque che arrivi presto!
 
6849098
6849098 Inviato: 28 Gen 2009 10:17
 

Io lavoro nel campo metalmeccanico, i miei zii hanno un'officina a conduzione familiare, quindi tirando i remi in barca diciamo che si tira avanti. La nostra fortuna è quella di lavorare su piccole commesse e non fare produzione, cosa che al giorno d'oggi ha una concorrenza spietata, e soprattutto non lavariamo per il settore automotive (fiat iveco ecc).
In ogni caso il calo si sente, e preoccupa. Per ora ho pagato 3 rate del mutuo su 360!!!!! A maggio mi sposo, le spese ci sono e saranno sempre maggiori.
Però nonostante tutto sono ottimista, son sicuro che qualcosa cambierà, anche se bisogna avere le spalle abbastanza larghe per poter affrontare questa crisi che non è ancora dietro l'angolo.
 
6849423
6849423 Inviato: 28 Gen 2009 11:34
 

NonSoloMoto ha scritto:
ragazzi, anch'io sono nel tessile.... se la ditta non fallisce!!!! A parte il caso personale, il ramo tessile stà comunque sparendo, anche i grossi nomi infatti, stanno "decentrando" la produzione (romania, bulgaria, polonia, cecoslovacchia, turchia, egitto....), tanto per tagliare i costi e quindi guadagnarci di più... Alla faccia del "made in Italy" che viene comunque usato in quanto la confezione finale viene eseguita qui. Se poi ci si mette in mezzo la politica e la finanza ecco che arriva la recessione. Mi sa che ne avremo per un bel po di tempo prima di rimetterci in piedi 0510_sad.gif

ciauz



io lavoro nel tessile/abbigliamento per una azienda leader e ti posso garantire che anche qua tira aria di tempesta: niente più straordinari, previsto un forte calo delle vendite, contratti a termine a rischio di non essere rinnovati...
intanto le auto aziendali per i dirigenti continuano a comprarle e sappi ognuna di questa vale circa un anno di stipendio per due impiegati medi icon_eek.gif !!!!
anche riguardo al Made in Italy le cose sono cambiate: se assembli in Italia ciò che hai comprato in Marocco, Turchia, Korea, Cina, Giappone, ecc... ha senso parlare di "italianità"?

Ad ogni modo il grosso della produzione per quasi tutte le aziende del settore è decentrato nell'est Europa, Tunisia, Cina, India, quindi l'Italy non è più tanto "made in" ma "designed in" ...com'è però che i prezzi di vendita sono assolutamente occidentali? eusa_think.gif

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6849469
6849469 Inviato: 28 Gen 2009 11:44
 

Io lavoro per un’azienda di utilities, quindi non dovremmo conoscere crisi, però non si sa mai… varie aziende “cugine” fornitrici di gas a seguito di fusioni con altre hanno lasciato a casa molti dipendenti, non perché fossero strozzate, ma solo per massimizzare i profitti. icon_evil.gif

Se mi guardo intorno la situazione inizia a preoccuparmi, qualche amico (fra i quali mio fratello), nel campo metalmeccanico oltre ad essersi ritrovati a fare meno ore (il venerdì a casa), o aver visto non rinnovati i contratti a parecchie persone, hanno fatto chi un mese e chi più di cassa integrazione.
Un mio amico camionista da oltre 20 anni, negli ultimi anni ha cambiato molti lavori, molte ditte non riuscivano a pagare gli stipendi e altre hanno proprio chiuso. Inoltre se un tempo trovare un lavoro col suo mestiere era facile ora invece fa fatica, perché molti preferiscono assumere autisti romeni o polacchi…
L’azienda dove lavorava mia madre ha chiuso, ma era piccolina e ha lasciato a casa “solo” 20 persone… dove è adesso deve ancora prendere il saldo di dicembre (mentre la 13 non la prenderà proprio), altre aziende grosse come l’AGV si sono già trasferite all’estero e pare che anche la Michelin seguirà lo stesso esempio… se ciò accadesse non so quante migliaia di disoccupati ci saranno…

Ma ciò che mi sconcerta è lo stato, non capisco come possa permettere una simile fuga d’investimenti eusa_naughty.gif , troppo comodo ammazzarci di tasse e poi saper solo creare fondi per i disoccupati o per la cassa integrazione, possibile che non sappiano risolvere i problemi o almeno smettere di crearne?!
Faccio l’esempio forse un po’ cretino, è morto da poco un amico di famiglia di un mio amico, così parlando è venuto fuori che era il maggior azionista di una grande azienda nel ramo della carta stampata e per farmi capire l‘importanza del personaggio mi disse che aveva anche vinto l’appalto per la stampa de “Le Figaro”, la cosa che mi ha colpito è che per ottenere il lavoro ha dovuto accettare di stampare in Francia, morale… oltre aver assunto personale francese ha speso in Francia qualcosa come 80 milioni di euro per creare quella filiale… tutti soldi che hanno mosso l’economia francese. Quello che mi domando ora è, ma se venisse una ditta francese e riuscisse nella stessa impresa per una delle maggiori testate nazionali, secondo voi quanti nuovi disoccupati avremmo? Quante ditte satellite ne trarrebbero beneficio? 0509_down.gif
 
6853187
6853187 Inviato: 28 Gen 2009 20:01
 

Per adesso ho dei timori ma pur lavorando in un'azienda del settore energia mi sa che tra un po' non saremo risparmiati neppure noi.
Leggo oggi che la produzione mondiale è prevista a +0,5% e che molte ditte nel mondo stanno licenziando da un minimo di 5000 (Microsoft) ai suoi multipli (Ing).
Spero di non andare in cassa integrazione proprio ora che sono stato costretto a fare delle spese e a rivoluzionare i miei progetti,nella mia vita lavorativa ho già provato purtroppo quest'esperienza.
icon_arrow.gif Nonsolomoto ciao bello,in .ulo alle balene auguri 0510_saluto.gif
 
6856720
6856720 Inviato: 29 Gen 2009 11:01
 

purtroppo anche nel mio settore la crisi si sente, nonostante serviamo una clientela ampia e che spazia in diversi settori, capita di dover tenere il camion fermo. Mai successo in 20 anni. Speriamo bene per il futuro, ora "rimpiango" quelle volte che alzandomi al mattino dicevo: che non voglia di andare a lavorare.
 
6859819
6859819 Inviato: 29 Gen 2009 18:24
 

LaBibi ha scritto:
Faccio l’esempio forse un po’ cretino, è morto da poco un amico di famiglia di un mio amico, così parlando è venuto fuori che era il maggior azionista di una grande azienda nel ramo della carta stampata e per farmi capire l‘importanza del personaggio mi disse che aveva anche vinto l’appalto per la stampa de “Le Figaro”, la cosa che mi ha colpito è che per ottenere il lavoro ha dovuto accettare di stampare in Francia, morale… oltre aver assunto personale francese ha speso in Francia qualcosa come 80 milioni di euro per creare quella filiale… tutti soldi che hanno mosso l’economia francese. Quello che mi domando ora è, ma se venisse una ditta francese e riuscisse nella stessa impresa per una delle maggiori testate nazionali, secondo voi quanti nuovi disoccupati avremmo? Quante ditte satellite ne trarrebbero beneficio? 0509_down.gif


e ce credo..penso tu stia parlando di Umberto Seregni icon_lol.gif
 
6863719
6863719 Inviato: 30 Gen 2009 2:06
 

non mi intendo di economia quindi vorrei una spiegazione da voi, da profano mi chiedo come mai se molte ditte hanno magazzini pieni di prodotti e merce invenduta perche oltre a ridurre la produzione, come è logico che sia, non abbassano anche i prezzi? sara una domanda banale ma io non capisco perche si preferisce buttare del prodotto o vendere molto meno ma a prezzo "normale" piuttosto che abbassarlo? è anche vero che questo sistema per funzionare dovrebbe essere attuato da tutta la filiera, ovvero se io azienda x decido di vendere i miei prodotti al 50% in meno dovro pagare anche le materie prime necessarie alla produzione un 50% in meno, e questo sarebbe logico affinche il mercato si possa riassestare e si mantengano buoni margini di guadagno per tutti, ma perchè ciò non accade? perche al diminuire della domanda non c'è anche una riduzione dei prezzi? perche la legge di mercato funziona solo nel senso degli aumenti per la maggior parte dei prodotti? Perche anche colui che "detiene" le materie prime non viene costretto ad abbassarne il costo e quindi ridurne i margini di guadagno? se l'azienda x per fare il prodotto y non gliele compra ste materie prime chi le detiene preferisce mangiarsele?? Quello che voglio dire è che non ci vuole uno scienziato economista per capire che se i salari delle persone che hanno un lavoro medio, con uno stipendio medio (che sono la maggior parte) non aumentano e ci troviamo in una situazione di difficoltà dovranno essere i beni a calare di prezzo affinche la situazione si riprenda; perche si preferisce mettere a casa la gente? vale la regola dell'attesa, ma cosa si aspetta? se la gente è gia irrimediabilmente indebitata come si puo pretendere che acquisti beni che hanno un costo eccessivo per l'attuale economia delle maggior parte delle famiglie? pero se sale la domanda i costi salgono il giorno stesso! viceversa non succede mai.. tira tira siamo arrivati al dunque complice anche una società eccessivamente consumistica che sta imparando dagli usa a comprare a credito.

Ad esempio il mercato delle auto e delle moto: non sono beni di prima necessità ed è ovvio che di questi tempi non si cambiano ogni 3 anni..quindi la produzione viene fermata e, secondo me cosa sbagliata, si mandano a casa proprio quelle persone che dovrebbero comprare "beni" (magari proprio quelle macchine e quelle moto) con quei soldi che si guadagnavano, e cosa ci si aspetta? come puo riprendere l'economia se quelle persone che la mantenevano gia in difficoltà vengono pure messe a casa? sarebbe un metodo logico se la situazione negativa fosse tale ristretta ad una sola azienda in un contesto di economia in salute dove quelle persone messe a casa potrebbero trovare un nuovo impiego, ma cosi? a me pare ovvio che si va a fondo.. Pero io di sconti non ne vedo.. si al max mille euro in meno o gli incentivetti che costano solo allo stato (e quindi di nuovo a noi che siamo nella cacca -.- ) che non mi cambiano la vita, almeno credo che non sono quei mille euro in meno che mi fanno decidere se spendernee altri 20000 mila per un auto media o cosa vogliate.. di certo se ne ho 20000 non sono un problema neanche 21000 e poi nell acquisto devo valutare anche il costo di tutti i beni collaterali che non vengono scontati, anzi (leggi benzina tagliandi ecc). boh a me sembra che cosi non possa funzionare, ma io ripeto sono ignorante ... quindi se qualcuno gentilmente mi spiega come funziona la cosa, come è previsto che la situazione si riprenda pur non riducendo i costi ma anzi tagliando ossigeno alla reale forza motrice del paese gliene sarei grato, a me sembra un metodo paradossale
 
6863949
6863949 Inviato: 30 Gen 2009 9:15
 

io non credo di poterti spigare molto, anzi. Però la merce invenduta, che "gonfia" il magazzino, non potrà mai essere venduta ad un prezzo di molto inferiore a quello pre-crisi, perchè come hai detto tu, le materie prime con le quali sono stati costruiti i particolari erano già state acquistate e prezzo pieno (e già pagate al fornitore prima ancora di aver venduto il prodotto finito). Quindi sulla nuova produzione ci potranno essere margini di diminuzione del prezzo finale, ma su stock a magazzino no. Molto comunque sta nella capacità imprendotoriale e nella robustezza economica dell'azienda. Il problema che alle volte gli stessi imprenditori non vogliono abbasare i costi di vendita, avendo meno utile e non licenziare nessuno.
In ogni caso credo che qusta crisi, come tanti altri avvenimenti mondiali, hanno interessi latenti e "meno-latenti" dei quali noi comuni mortali non potremmo venire a conoscenza, ci fanno vedere solo la punta dell'iceberg, nascondendoci tutto quello che non è emerso.

gio
 
6867101
6867101 Inviato: 30 Gen 2009 17:27
 

Citazione:
In ogni caso credo che qusta crisi, come tanti altri avvenimenti mondiali, hanno interessi latenti e "meno-latenti" dei quali noi comuni mortali non potremmo venire a conoscenza, ci fanno vedere solo la punta dell'iceberg, nascondendoci tutto quello che non è emerso.


concordo con quanto scrive giio, vediamo e subiamo quello che, chi tira le fila, vuole mostrare 0509_down.gif 0509_down.gif


a questo punto.... carpe diem


doppio_lamp.gif
 
6867515
6867515 Inviato: 30 Gen 2009 18:20
 

eppure qua a milano la crisi non so se ci sia veramente...

locali sempre pieni, centri commerciali pure, vado a lavoro..per fare 20 km...1 ora e mezza...

icon_rolleyes.gif
 
6868260
6868260 Inviato: 30 Gen 2009 20:07
 

Virgo ha scritto:
eppure qua a milano la crisi non so se ci sia veramente...

locali sempre pieni, centri commerciali pure, vado a lavoro..per fare 20 km...1 ora e mezza...

icon_rolleyes.gif
la crisi c'è...................ma è l'italiano che non rinuncia al divertimento.....!
Vedi solo il turismo.........a capodanno in valle d'aosta non c'era un buco!!!!
 
6868498
6868498 Inviato: 30 Gen 2009 20:33
 

Virgo ha scritto:
eppure qua a milano la crisi non so se ci sia veramente...

locali sempre pieni, centri commerciali pure, vado a lavoro..per fare 20 km...1 ora e mezza...

icon_rolleyes.gif


Vivo a Milano, mio padre ha deciso di togliere sky, sull' alimentare si prendono le cose in sconto e si cerca di risparmiare il più possibile sulle piccole cose...
 
6868673
6868673 Inviato: 30 Gen 2009 20:54
 

The_Godfather ha scritto:


Vivo a Milano, mio padre ha deciso di togliere sky, sull' alimentare si prendono le cose in sconto e si cerca di risparmiare il più possibile sulle piccole cose...


digli di vendere l'automobile, e spargi il verbo ovunque...cosi' magari arrivo a milano in mezz'ora icon_lol.gif
 
6869947
6869947 Inviato: 30 Gen 2009 23:12
 

Ciao a tutti, io vivo questa crisi in pieno ma mi sento di dire che questa non è una situazione di crisi, è una situazione che è stata creata con anni di impegno da parte di tantissimi dirigenti e politicanti assolutamente incapaci e privi di contatto con il mondo che ci circonda.
Il circolo vizioso è cominciato almeno 10 anni addietro e se fosse possibile avrei decine di testimoni che in tantissimi avevamo predetto questo ma a quelli che stanno in alto è andata bene così e quando abbiamo avuto la possibilità di cambiare qualcosa abbiamo pensato bene di rimanere sempre nelle stesse condizioni.
 
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