Di sicuro ad una biker straniera, con esperienze di biker "nordici", noi italiani, "biker sudici" appariamo strani e diversi.
Credo però che incontrando italiani, veri appassionati di moto e motociclismo (distinzione volutamente fatta), le differenze si assotigliano e si annullano...
Da neo biker mi è già capitato almeno 2 volte di fermarmi a dare assistenza a colleghi in difficoltà... pur prendendo la prima moto a 40 anni (un 750 Guzzi), non credo di essere meno motociclista di un collega che ha avuto la fortuna di avere la moto a 16.
Avrò di sicuro meno esperienza, quello è lapalissiano, ma lo spirito che mi ha spinto a diventare un biker credo sia il medesimo.
Alla fine della fiera credo che "la moto è libertà" (notare la licenza poetica di utilizzare il presente al posto del congiuntivo


