Giorno 1 - 01/05/2014
Asti - Rivoli - Embrun - Castellane
Quest'anno volevamo andare nel Parco del Vercors, in Francia: destinazione sconosciuta ai più ma, a detta degli amici che ci sono stati, gran cine motociclistico.
Poi quel grandissimo FDP di Giove Pluvio decide che la peggior perturbazione dell'anno deve passare proprio durante il ponte del Primo Maggio…



Scegliamo gli unici km quadrati dove pioverà meno… semplice, no?

Quindi optiamo per il Verdon e la Costa Azzurra dove, in quei fatidici giorni, SEMBRA che la pioggia non pesterà come un fabbro.
Che poi, mica basta: con tutte le bizze fatte da Tisìfone nel periodo precedente la partenza, ho pure una paura maledetta di restare a piedi!!!

Vabbè, dopo aver trattato con Alex una partenza ad un orario sensato, la sera prima me ne vado a nanna già tutto gasato.

Prima mattinata a sbarbarmi e farmi bello (o meglio, "meno brutto"

Moto a posto e parto, tornando a dormire serenamente durante il solito noioso trasferimento pallostradale verso Rivoli. Apprezzo, con gli occhi semichiusi, il bel tempo. Meno male!

Negli ultimi 10 minuti penso, sorridendo dietro la visiera, allo scherzo che abbiam combinato al buon luca-javaduke, proverbiale ritardatario del WestGP:

Arrivo puntuale e chi c'è già lì ad aspettare (da mezz'ora)? LUCA!


Faccio lo gnorri facendo il pieno, poi mi avvicino e saluto allegramente, aspettando che arrivino Alex e Nazza perché possa ufficialmente scoppiare la presa-per-il-kulo-di-giornata… non si fanno attendere e si inizia a pompare il povero Luca che, in ogni caso, dal Trentino in poi ha accumulato talmente tanto ritardo che 'sta mezz'oretta risulta trascurabile.

Arriva anche Claudio e si parte! Prima tappa (dopo le amate Scale di Susa, dove ci esagitiamo un po'…



Ripartiamo rinfrancati dalla (seconda) colazione a spese del buon Luca e via verso il confine, attraverso una strada sempre divertente, che riusciremmo a fare con una mano sola e gli occhi bendati:



Monginevro, amato Mongi!

Litighiamo in movimento con qualche automobilista della domenica che non sopporta di essere sorpassato da motociclisti (ma allora va' a Callianetto, non in Francia!!!



Proseguiamo verso la ventosa Embrun, lungo la ben conosciuta N94 che ci regala un po' di noia… arriviamo sul lago e decidiamo di fermarci per il pranzetto al sacco, circondati dal solito panorama fantastico.
Gelatino, caffettino, pisciatine di rito e si riparte per il dessert… LE CURVE DEL LUNGOLAGO!!!



Schiaffi in faccia come d'abitudine (e chissenefrega se il mio bagaglio, non ben assicurato dal sottoscritto, balla da una parte all'altra!

Dal lago di Embrun a Dignes il paesaggio e già veramente stupendo… ma oltre Dignes, verso Castellane, diventa roba da quadro!

E poi mi vengono a dire che le strade liguri e piemontesi sono chissà cosa… per carità, belle eh… ma qui non c'è proprio paragone.
Fra l'altro, l'ultima parte di strada è assai racing… e infatti, complice il bel tempo e l'asfalto caldo, ci diamo dentro come pazzi e a metà pomeriggio siamo già a Castellane.

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Cerchiamo il campeggio: dopo pochi minuti stiamo già parlando col titolare del "Camping Les lavandes", il sosia di Carlos Bianchi (capelli improponibili


E poi, figata delle figate: nello spiazzo erboso davanti alle mobil-home ci sono dei dondoli comodissimi… infatti, scarichiamo il bagaglio (Luca ci mette due anni perché è lento - anche a piedi, non solo in moto! - e perché ha portato roba per 18 gg di vacanza!




Cosa si fa, cosa non si fa… qui si cazzeggia un po' troppo… mah, perché non anticipiamo un pezzo del giro di domani?
EVVAIIIIIIIII !!!


Così decidiamo di fare il giretto dietro Castellane, per aggiungere una sessantina di km alla giornata e divertirci un altro po' costeggiando il lago di Castillon: Barrème, Saint André les Alpes, Saint Julien du Verdon e ritorno.
RAGAZZI CHE CINE!




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Al ritorno, ci mettiamo a riflettere sull'incombenza maggiore per noi: CIBOOO!


Come per magia, compare il tipo della pizza da asporto col suo scooter…

Ci facciamo dare una lista e ragioniamo tutti insieme; prima di buttarci sotto una meritatissima doccia, facciamo le ordinazioni, degne di un reggimento di bersaglieri a digiuno da un mese.
Aperitiveggiamo a suon di partite a Uno, durante le quali esce il peggio di tutti noi…




Già solo la pizza francese è devastante per qualsiasi apparato digerente… in più, qualcuno di noi si fa esplodere il pancreas con un panino di dimensioni epiche, senza contare le patate al forno e fritte di contorno… insomma, arriviamo alla fine e avanziamo "solo" due pizze alla nutella ed un paninazzo.



Credo abbia ragione Edo…


La serata trascorre allegramente fra vaccate, la mia tensione per la partita (che "seguo" grazie ad una mia amica che spende palate di grano in messaggi dallo stadio) e programmazione attenta del giro del giorno successivo, il tutto condito dai bestemmioni di tutti verso la wifi del campeggio che non si connette ad internet.
Cotti dalla giornata di moto, andiamo a dormire sul presto… mi sa che stiamo invecchiando...
