Ciao! Mi chiamo Miriam, ho 21 anni, un carattere mostruoso e adoro la mia moto.
E' il simbolo della mia libertà, conquistata a caro prezzo (es: 3 mesi fuori di casa e una lotta che non finisce ancora). E' un modo per sentirmi viva e ricordarmi quanto è bello esserlo.
Mi sono avvicinata al mondo delle moto a ... non me lo ricordo. Colpa di mio padre: i miei primi ricordi sono quelli del gigantesco serbatoio della sua Yamaha FJ1100 su cui mi faceva sedere per scarrozzarmi in giro (fra gli urli di mia madre).
Ho sempre desiderato una moto, in particolare una Ninja, ma la mia famiglia non me lo ha mai permesso (eccetto naturalmente mio padre). Le ragioni sono tante: iperprotettività, mancanza di fiducia, richieste estreme nello studio e tante altre cose.
La resa dei conti è arrivata quando, il giorno del mio compleanno, sono sgusciata di nascosto in scuola guida e ho fatto la richiesta di patente A3. il 25 settembre ho acquistato la mia Ninja250R, sempre di nascosto, il 18 ottobre mi sono patentata. E il 21 Ottobre me ne sono andata di casa, fra i ""p*****a" e i "traditrice", portandomi via la Ninjetta, che ancora oggi, nonostante alla fine io sia rientrata per grazia divina in casa, sta nel garage del mio ragazzo, aspettandomi pazientemente per i weekend

Perchè l'ho presa?
Perchè avevo bisogno di una ragione per cui passare da 45 a 55kg, per cui essere sempre al massimo, una ragione per voler essere di nuovo me stessa (a scuola mi chiamavano Rambo...), per uscire da una spirale di depressione e autolesionismo che, senza saperlo, la mia famiglia aveva causato... (Morale: genitori, piantatela di voler 10 e lode dai vostri figli, pretendendo anche la coppa di salto ostacoli, 65 punti a gara in dressage e il diploma di conservatorio, naturalmente rimanendo sani di mente e socialmente integrati!)
Ogni volta che monto in sella so benissimo a quali pericoli vado in contro, so che rischierò tanto, ma un attimo dopo ecco che ritorna la voglia di vivere, la depressione se ne va, mi rendo conto che su questa terra c'è tanto di bello da fare e vedere, tanti posti da esplorare (con la mia moto, naturalmente!), tante battaglie da combattere (ho un brutto carattere, sono impulsiva ma tenace)...
So che c'è il pericolo di morire in qualsiasi momento, ma per una volta quel pericolo me lo sono scelto io al 100% e me ne prendo pienamente la responsabilità. E per la felicità che si prova in moto, qualche rischio lo si potrà ben correre...
So che per molti una cilindrata 250 sembra una presa in giro e osare produrre una Ninja così piccola è stato considerato da molti bikers un vero insulto, come anche nel caso del CBR 125 e 250, cosiderati da molti dei (penosi, scusatemi CBRisti, sto citando la fonte) leoni castrati.
Ok, un po' vuotina nei bassi se si è così geniali di lasciare inserita una marcia alta nel momento sbagliato, velocità massima ridotta rispetto alle sorellone, blahblah blah, ma è solo un 250!
E per una ragazza minuta come me, come prima moto è eccezionale: posso spostarla da ferma in tutta autonomia, nel caso disgraziato in cui mi è caduta sono stata in grado di sollevarla (più o meno...), è piccola (fin troppo!), facile da guidare, consuma zero, i ricambi hanno costi ridotti...
Ho imparato da sola a guidarla e penso che sia stata un'ottima maestra: comprensiva e indulgente sulle prime idiozie da neofita, ma capace di dare grandi soddisfazioni.
Grazie Ninjettina mia. Anche se un giorno (moolto lontano e mooolto improbabile) dovessi rimpiazzarti con un tuo fratellone, sarai sempre la regina del garage!