Da Motonline (20/07/2007)
AutoVelox: multe valide, solo se tarati
di Riccardo Matesic
Il Governo italiano ha aperto i primi due centri per la taratura delle apparecchiature. Diversamente resta la possibilità di contestare la multa per eccesso di velocità
Nel commentare la recente Sentenza della Corte Costituzionale in materia di velox e di necessità di taratura, pochi giorni fa scrivevamo che probabilmente non cambierà nulla. In realtà secondo l'Adusbef ci sarebbero addirittura dei positivi elementi di novità. Ma c'è una novità ancora più importante.
"Il Governo italiano –ci dice l'avv. Antonio Tanza, vicepresidente dell'Adusbef- ha aperto finalmente due centri di taratura, e molte amministrazioni stanno provvedendo alle verifiche periodiche dei loro velocimetri che avevamo sempre chiesto".
- Dunque finisce la possibilità di fare ricorso per le multe?
"Sicuramente si, nel caso in cui l'infrazione venga rilevata con un'apparecchiatura regolarmente tarata. Del resto lo spirito della nostra azione era proprio quello di spingere le amministrazioni al pieno rispetto della legge, per dare al trasgressore la certezza della violazione. Peccato che nel frattempo abbiamo vinto circa 3000 ricorsi. E molti ne abbiamo ancora in piedi…".
I due nuovi centri di taratura idonei a operare sui velocimetri sono la Tesi S.r.l. di Sabbiano (AR) e il Politecnico di Milano (servizio qualità di ateneo). Ma nel frattempo resta la possibilità di contestare le multe se l'apparecchiatura che ha registrato la violazione non era tarata, oppure la Corte Costituzionale ha cambiato qualcosa?
"La sentenza 277/07 della Consulta è addirittura un fatto positivo per la nostra tesi. Infatti, nella parte finale delle motivazioni fa esplicito riferimento alla Legge 273 del '91, la stessa sulla quale abbiamo fondato la tesi che tutti i velox debbono essere tarati da un apposito centro. E ancora la Corte Costituzionale inserisce la velocità fra le grandezze derivate da unità di misura metrologiche, come appunto abbiamo sempre detto".

