Educazione stradale, a scuola di sicurezza e responsabilità con la Polizia locale di Trani
Ha preso il via stamani presso la Scuola “Rocca Bovio Palumbo” il progetto di Educazione Stradale che, partendo dalle scuole secondarie di I grado della città e su impulso dell’assessorato alla Polizia Locale e viabilità, in piena condivisione con le dirigenze scolastiche interessate, ambisce a formare le nuove generazioni sui temi che riguardano la cultura della legalità e la sicurezza stradale. Il corso per gli studenti si articolerà in quattro lezioni: una di educazione stradale con l’ausilio di un simulatore di sede stradale, apparecchio in dotazione al Comando di Polizia locale di Trani, una lezione di educazione ambientale, scritte murarie e danneggiamenti di monumenti o arredi urbani, una di protezione civile e una lezione di primo soccorso. A maggio, infine, è prevista l’uscita finale degli studenti per le strade della città per elevare “multe morali” mettendo così a frutto ciò che è stato appreso durante le quattro lezioni a scuola.
L’Assessore Cecilia Di Lernia ha le idee chiare sulla importanza di questa tipologia di interventi formativi di educazione non sono stradale, ma anche di natura civica, focalizzati sulle nuove generazioni:” Voglio ringraziare prima di tutto il Dirigente Prof. Giovanni Cassanelli ed il Dirigente Prof. Marco Galiano per aver accolto con entusiasmo questo progetto così come l’abbiamo pensato, una progettualità ambiziosa perché non è soltanto legata al rispetto delle norme del codice della strada, ma riguarda anche rispetto delle norme ambientali, la protezione civile ed il primo soccorso. Ritengo importante – ha continuato Cecilia Di Lernia – sottolineare l’importanza della cosiddette multe morali, che da maggio saranno erogate direttamente dai ragazzi, una sanzione di questo genere elevata da un minore sortisce, in chi la riceve, l’effetto di consapevolezza, nel passato abbiamo assistito ad adulti che hanno chiesto scusa ai ragazzi nel momento in cui i ragazzi hanno consegnato la multa morale. L’obiettivo non è solo quello di renderci consapevoli di quello che siamo, ma anche del fatto che i comportamenti di rispetto delle regole a volte salvano vite umane e sono utili a preservare, curare, il patrimonio ambientale che ci circonda”.
Dello stesso avviso il prof. Giovanni Cassanelli, Dirigente della Scuola Rocca Bovio Palumbo:” Sono molto contento di questa iniziativa, i ragazzi rispondono sempre benissimo a queste sollecitazioni, loro sono in una fase di vita in cui sono estremamente sensibili a tutte le sollecitazioni che ricevono e in modo particolare a tutte quelle positive che determinano un’importantissimo effetto transfer nei confronti dei genitori e di tutti gli adulti che le circondano, tutto questo diventa un vero proprio investimento sul futuro“.
“Queste attività che facciamo nelle scuole – ha detto il Comandante della Polizia Locale Leonardo Cuocci – servono proprio a mettere in evidenza quelle che sono le condizioni di sicurezza che coinvolgono sia le persone che conducono i veicoli sia quelle che invece sono semplici pedoni della strada. Ci sono situazioni che molto spesso i ragazzi non valutano perchè non sono a conoscenza dei tanti pericoli, che mettono a rischio la loro vita. Oggi qui abbiamo simulato un percorso che i ragazzi hanno fatto con una bicicletta collegata ad un software digitale, su questo percorso sono ste create situazioni di ordinaria viabilità con pericoli da affrontare con la consapevolezza che è necessario conoscere le regole per rispettarle”.
L’importanza dell’educazione stradale nelle nuove generazioni diventa fondamentale quindi per diverse ragioni e motivi:
La Sicurezza stradale: Una buona educazione stradale aiuta i giovani a comprendere i rischi e ad adottare comportamenti sicuri mentre sono alla guida, in bicicletta o semplicemente a piedi lungo le strade. Questo riduce il rischio di incidenti stradali e di lesioni.
Il Rispetto delle regole: L’educazione stradale insegna ai giovani l’importanza del rispetto delle regole del traffico e delle leggi stradali. Questo promuove un comportamento civile e responsabile sulla strada.
La Consapevolezza ambientale: L’educazione stradale può sensibilizzare i giovani sull’impatto ambientale dei diversi modi di trasporto e promuovere pratiche più sostenibili, come l’uso di mezzi pubblici, la bicicletta o il car pooling.
La Salute pubblica: Promuovere abitudini sicure e sane sulla strada può contribuire a ridurre gli incidenti e le lesioni correlate al traffico, migliorando quindi la salute pubblica.
L’ Autonomia: Conoscere le regole della strada e sapere come muoversi in modo sicuro consente ai giovani di acquisire maggiore autonomia e indipendenza nei loro spostamenti.
Questo progetto merita di essere sostenuto per il valore sociale che ha e magari, perchè no, allargato anche ad una fascia più ampia di giovani che si accingono, arrivati alla maggiore età, a conseguire l’ agognata patente: le risorse economiche che l’amministrazione comunale impiegherebbe non saranno da considerare una spesa, ma un investimento per la salute pubblica di cittadini e dell’ambiente.
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