Ciao a tutti, seguo ormai il forum da un annetto anche se non scrivo così tanto.
Sono di fronte a un bel dubbio amletico: ho un F800R da ormai un annetto e mezzo, mi trovo abbastanza bene, la trovo una moto equilibrata, con un bel motore ma con i suoi difettucci, su cui ho sempre volentieri chiuso un occhio dato il divertimento che garantiva.
Ora, mio padre ultimamente sta guardando il mercato delle moto, gli piacerebbe tornare in moto dopo 20 anni di scooter, magari su un F800ST ma mi ha detto che valuterebbe di acquistare la mia (a cui ovviamente farei un prezzo molto di favore).
Vengo al punto: sono combattuto circa il vendere il mio mezzo e soprattutto con cosa sostituirlo.
Una premessa: ho avuto l'anno scorso l'occasione di provare la Street Triple 765 RS e la Katana 1000 (ovviamente due moto diversissime, erano le uniche due che mi incuriosivano veramente).
Attualmente sto valutando quindi: Street 765RS, Duke 890R e un generico mille, es. S1000R (2017-2018).
Parto dicendo che del mille non sono granché convinto neanche io, sarebbe più un discorso di convenienza di prezzo, si trovano mille decenti con 1000 euro in più rispetto alle altre due moto da me citate, lo comprerei perché sono un po' viziato e vorrei chicche elettroniche tipo cruise control, ecc. insomma, volte a renderla una moto polivalente e da tenere in ottica di lungo periodo, senza contare la bella schiena ai bassi-medi.
Le altre due, se non come motore ma come idea, sono invece meno potenti ma più leggere, meno polivalenti, più orientate alla mentalità hooligan.
Della Triumph riconosco, anche leggendo spesso qui sul forum, la curva di erogazione lineare e la qualità costruttiva, io durante la prova l'ho trovata un po' rigida e priva di coppia (vengo da un bici parallelo).
Della KTM invece l'impostazione mangia curve e la coppia poderosa.
Concludo dicendo che vi scrivo perchè so che qui riceverei un consiglio ben ragionato, anche solo a partire dalla vostra opinione se cambiare o no moto, personalmente fatico a trovare la quadra da me, cambiare moto è sempre emozionante ma si fatica a lasciare ciò che si conosce (e si apprezza) rispetto all'ignoto.
