Buon giorno ragazzi. Avevo un pò di vergogna a scrivere, però forse è meglio qualche consiglio se esiste. Allora, ieri, avendo superato da pochissimo un posteggio in una strada di quartiere doppio senso ma strettina, ho voluto accostare a destra e fare una manovra di inversione ad U verso sx. Sì, lo so che sarebbe meglio evitare, e girarla a mano, ma ultimamente ne avevo fatte qualcuna e sempre portate a termine, magari la strada era un pò più larga. Del resto essendo un doppio senso, ovviamente senza riga di mezzeria, non mi pareva poi così stretta-
Invece stavolta mi è successo la stessa cosa che mi era capitata in occasione quasi simile un anno e mezzo fa: bassissima velocità. moto già in posizione perpendicolare alla strada, al momento della ultima raddrizzata verso sinistra, sento che mi va per terra....io rimango in piedi cercando di trattenerla fin che posso, ma poi la devo mollare.

Si sdraia sul lato sinistro, senza conseguenze in quanto ho sotto i tamponi; unico danno che ho visto lieve scrostatura di vernice dalla estremità della leva frizione e lo stesso dal supporto pedana passeggero, in quanto ha appoggiato su questi due punti oltre al tampone. Sotto questo aspetto era andata peggio la volta precedente in quanto era caduta a dx, quindi appoggiando e graffiando un poco il terminale di scarico. Allora ero in un piazzale, probabilmente avrò tentato di girare a dx.
Preso dalla fretta di rialzarla, mi sono completamente dimenticato il modo corretto , cioè girarsi, accovacciarsi sulle gambe e afferrarla con le mani da dietro, e arretrare a piccoli passetti col sedere appoggiato alla moto stessa finchè è in piedi.....niente di tutto questo, ho approcciato dal davanti, per di più caricando la schiena , procurandomi un bel dolore e senza riuscirci.....fortuna che dietro di me è arrivata un auto il cui conducente mi ha dato una mano....

Quello che vorrei chiedere è: ok, in fin dei conti non ho una grande esperienza, 2 anni e mezzo con 26000 km, ma l' andare semplicemente non copre tutte le situazioni, e uno non va a cercarsi apposta queste situazioni per fare esperienza. C' è qualche trucco per affrontare queste situazioni di inversione o curva molto stretta a bassa velocità? Non so, dico per dire, del tipo accelerare ben più del necessario e modulare la frizione? Oppure non so, buttare in modo innaturale il peso all' esterno? O ancora, fare pianissimo con i piedi quasi per terra? Ma così sarebbe come girare a passettini con motore fermo stando in sella, per me difficile a causa della statura! Premetto che ero in pianura con asfalto a posto, senza dislivelli, se no non ci avrei neppure provato!
Proprio poche settimane fa su un altro topic avevo chiesto info su un eventuale passaggio a moto di categoria superiore l' anno prossimo, e si parlava, per esempio, di una Suzuki SV 650; questo mezzo, in versione normale pesa 197 kili su strada, in versione X addirittura qualcosa più di 200, contro i 175 forse della mia; va bene che nella guida normale a detta di molti non si sentono per nulla a causa di una distribuzione di pesi ottimale, però queste cattive esperienze mi preoccupano, se già non sono sicuro con un mezzo leggero sia nelle manovre che anche nel risollevare la moto sdraiata....
Un ultima cosa, forse la cavolata più grossa che sto scrivendo, ma tanto vale.....per fare pratica di sollevare la moto nel modo giusto, sarebbe una idiozia pericolosa farla sdraiare apposta in garage con tutte le precauzioni del caso, come materassini da palestra o tappetini di auto sotto? Forse ad essere in due si può fare: certo che se poi la seconda persona non rimane anche per un eventuale aiuto nella fase di risollevamento....

Comunque ovviamente mi preme di più riuscire nei limiti del possibile ad evitare la caduta, qualche suggerimento? Grazie e scusate la lunghezza.