Come promesso eccomi qua a scrivere un bel report dell'uscita in solitaria appena conclusasi.
Che dire? Giornata fantastica,sole a palla,temperature gradevoli e tante curve.
La meta del terminilllo è una delle tappe obbligatorie da fare almeno una volta nella vita,in quanto con i suoi 1700/1800 mslm sembra proprio di attraversare un passo alpino,vuoi per i paesaggi mozzafiato vuoi per l'altitudine abbastanza elevata per una città laziale.
Sveglia alle 8,ricca colazione e per le 9 meno 20 sono di nuovo in sella al mio fido scarabeo,che con i suoi 21000km da appena due anni ne ha passati di viaggi del genere (questa estate ero in giro per la costiera amalfitana e anche in umbria). Mi preparo bene per il freddo,non avendo una tuta motociclistica mi vesto alla meno peggio mettendomi tutto ciò che di più caldo trovo. Guanti e sottostanti non sono comunque bastati per bloccare il freddo,soprattutto sulla salaria.. valuterò l'acquisto di manopole riscaldabili.
Da Roma centro imbocco la SS4,bella nebbiosa per un bel tratto,ma per niente pericolosa come mi era stato detto.. le corsie sono abbastanza larghe e io da corretto scooterista mi metto sulla destra senza intralciare nessuno ai miei tranquilli 70 km/h. La salaria è praticamente un saliscendi, scorre infatti molto velocemente e solo nei tratti in salita a più di 65 non vado.. ma recupero in discesa tranquillamente

L'itinerario iniziale prevedeva di passare per Leonessa e poi salire per il terminillo ma io,testa calda, non ho ascoltato i consigli di chi mi diceva che la strada era chiusa anche se secondo me esiste un detto che fa "Benzina mia,la uso come preferisco

Comincio la salita della Sella,ignaro del tratto di strada chiuso,e qui cominciano le prime avvisaglie di una strada non proprio consona al passaggio di qualsiasi mostro a due ruote.
Alcune foto..


I tratti di neve/ghiaccio cominciano ad aumentare ma penso "avrà ghiacciato stanotte,per questo solo i tratti di ombra si presentano cosi". Mi stupisco veramente della tenuta delle michelin city grip che non hanno mai accennato ad una sbavatura,ad eccezione di quando ero io ad accelerare eccessivamente e quindi scodava abbastanza. Leggendo qui e li topic avevo imparato la posizione "scii" per andare sulla neve e la promuovo egregiamente,ad ogni errore ero sempre li a correggere con i piedi.
La gente che passava in macchina restava letteralmente allibita ma di pazzi nel mondo ce ne sono ed io penso sicuramente di farne parte

Continui imperterrito,prima o poi finirà sto benedetto ghiaccio.. e invece trovo questo


Comincio a capire la gravità della situazione ma ovviamente è troppo tardi,scendo per mettere il cavalletto e il piede di appoggio bhè.. non si appoggia ma trova un bel lastrone di ghiaccio!
Lascio a voi immaginare cosa sia successo.. mi rialzo e riparto (fortuna ero fermo e non in movimento (potevo farmi veramente male). Percorro pochi metri e trovo l'inconfondibile fantastico cartello di strada chiusa,non mi lamento poiché la strada fino a qui è stata bellissima e a parte il piccolo inconveniente ho un sorriso sotto al passamontagna.
E ora? ebbene si signori,torno indietro quasi fino a Rieti per poi raggiungere il terminillo con la strada che avrei dovuto fare inizialmente. Dei 100/110 km calcolati ne ho percorsi ben 200 solo per l'andata ma non mi lamento nemmeno stavolta poiché avrei comunque dovuto farli passando per leonessa.
La strada è bella pulita, la coppia in più del cilindro maggiorato si fa sentire.. l'anno scorso andai a campo stati al confine con l'Abruzzo e mi ritrovai a dover percorrere la salite alla strabiliante velocità di 30 km/h. Questa volta c'è qualcosa in più,siamo sui 50/55 km/h.
Arrivo in cima sano e salvo,il freddo non lo sento poiché sono veramente "imbacuccato" e ho il tempo di scattare qualche fotografia..non prima di aver mangiato ovviamente!



Appena posso posto il resto delle foto che ho fatto sul posto.. alla prossima
