Ciao.
Premessa:
Non sono un istruttore solo uno che possiede un cbr (proprio questo

Un CV nella media, niente di spettacolare, nessuna fissa per la velocità estrema, per i cronometri e la pista.
Strano per uno con la moto sportiva...
Ok. Gia che ci siamo, due righe sulla sportività:
E' lo stile di guida che caratterizza le moto sportive, non solo la velocità abnorme a cui possono arrivare. Quelli come me si innamorano di quello stile che ti obbliga ad essere in sincrono continuo con la moto e non semplicemente un pilota di un mezzo a due ruote.
( ad es. Ho provato di recente un cb650 del 2014 e avevo l'impressione di essere di troppo, come se potesse andare anche senza di me...brutta sensazione. Come andare a cena con uno che è troppo simpatico per essere tuo amico o troppo figo. Maffottiti CB650...).
Da questa breve riflessione riaggancio ai punti che volevo affrontare:
La moto rappresenta una occasione incredibile per ripensare il rapporto che abbiamo col nostro corpo perchè
1. Presenta degli aspetti di guida che sono ISTINTIVI ma non INTUITIVI.
Si. Diciamici la verità, il controsterzo è una roba che se la racconti in giro ti prendono per scemo. Giri a sinistra per andare a destra?!? Nell'epifania di chi si rende conto che è esattamente così che funziona c'è anche la consapevolezza che ISTINTIVAMENTE si è sempre controsterzato. Il corpo asseconda il mezzo in modo del tutto naturale. L'intuizione non aiuta...
Ok. Questo significa che non serve ragionarci sopra tanto il corpo fa tutto da se e "sticazzi"?
Well...No!
Magari.
2. Ti costringe a considerare diversamente la ciccia che ti porti dietro.
Normalmente si cammina distribuendo tutto il peso sulla colonna vertebrale e le gambe.
In moto, il corpo è diviso in due parti che rispondono in maniera piuttosto diversa.
Nella bibbia di Keith Code si legge che quando siamo in moto se si mette in tensione la parte alta del corpo (busto collo braccia) si irrigidisce la parte bassa e VICEVERSA.
Sappiamo dal punto 1 che se si irrigidisce lo sterzo ci sono poche probabilità di controsterzare e quindi ottime possibilità di finire su un albero.
INTUITIVO MA NON ISTINTIVO! Il contrario del punto 1...
Bene. m***a.
Come dice il detto popolare "bene mettere le mani avanti" e come spesso accade i detti popolari sono imprecisi e ottusi...il corpo infatti irrigidisce istintivamente le braccia in casi in cui avverte anche il minimo pericolo, proteggendo il viso, rilassando le gambe che servono per la fuga.
Il cervello ha bisogno di un addestramento continuo iniziale per abituarsi che non si deve "mettere le mani avanti" in moto e che è meglio concentrarsi sulle pedane...
Sentire come si distribuisce la tensione muscolare da sopra a sotto (gambe e pedane) e' (per la mia esperienza) fondamentale per liberarsi del demone della rigidità. La sensazioe di gestire il peso del corpo con i piedi e le pedane è veramente importante. Ci sono anche esercizi fisici che aiutano nel migliorare questo aspetto.
3.ti costringe a fare 2 + 2
Se da una parte devo CAPIRE certe cose da un'altra devo addestrarmi perchè alcune si AUTOMATIZZINO.
mmm...Ok per cui lo sterzo serve SOLO per direzionare la moto e mai come appoggio, senno non controsterzo e abbraccio il pino di cui sopra.
il peso del corpo deve essere gestito dalle pedane per evitare che, in percorrenza di curva, le braccia blocchino per rigidità e tensione (paura) lo sterzo. In piu così carico il posteriore che aumenta la stabilità del tutto....
Ah! m***a com'è che sto curvando perfettamente senza brutte sensazioni? Quando scendo do un bacio alla moto alla francese che neanche Rossi ai bei tempi a fine gara...
4. ti fa meravigliosamente c****e sotto
Imparare di continuo, leggere e confrontarsi. Sono cose che fanno stare bene. E quella sensazione che alla fine non si avranno mai tutte le variabili sotto controllo costringe a creare una specie di intimità sincronica, giorno per giorno, con il mezzo che è NECESSARIA per non focalizzarsi mai troppo sul fatto che in ogni caso, siamo tutti piuttosto matti ad andare in moto.