Concordo sia con chi a aspramente criticato la leggerezza di quanti prendono le strade per piste, e chi dall'altra parte, pur criticando, s'è dimostrato un pò possibilista nel vedere la biblica pagliuzza nell'occhio altrui e non la trave nel proprio... ma vorrei aggiungere un'altro spunto per riflettere:
io NON SONO MAI ANDATO LUNGO...MAI... e vi garantisco che corro... e sono anche caduto (ormai SGRAT! SGRAT! non cado da svariati anni!C'era Reagan come presidente!


Ecco..questo è il mio spunto di riflessione... è giusto perseguire campagne pro-domo nostra che ci portino strade migliori, asfalti non rappezzati da buche-trappole, guard-rail dissimili alle ghigliottine ecc..ecc... ma tutto ciò NON BASTA... come non basta auspicarsi ad un "dare precedenza" che il testa di c**o di turno si fermi perchè abbiamo ragione noi... bisogna PREVEDERE ed EVITARE ogni rischio...
anche se correre è di per sé un rischio..si può minimizzare la cosa con una buona tecnica di guida, una profonda conoscenza delle insidie mobili (gli altri) e immobili (gli ostacoli)..e queste sono cose che si accumulano con esperienza sì, ma anche con un modo di pensare predittivo, che non lasci nulla al caso o alla fortuna..
Meditate gente meditate...
