penso "infila paraschiena, giacca, sottocasco, casco, guanti... sistema gli occhiali da vista... abbassa la mentoniera del casco (modulare), la visiera e il visierino... metti dritta la moto (W le scarpe nuove e la sella ribassata, ora tocco!)... leva il cavalletto... accendi la moto..."
Bene, queste cose qui, le ho fatte altre 10 volte... e allora oggi che cambia? oggi cambia che devo uscire fuori dal parcheggio dove da 1 mese, quando il mio ragazzo torna dal lavoro, approfitto delle ultime luci della sera per provare partenze, frenate, inserimento marce... ne sono uscita solo una volta, son caduta ad uno stop, e ci son tornata dentro per continuare a prendere confidenza con la moto
Ma oggi è IL GIORNO... quale giorno? QUELLO DEL PRIMO MOTOGIRO!
Allora... uscire dal parcheggio... salitina di mezzo-metro ma ripida con stop e svolta a destra... mi ci fermo... ripasso mentalmente il da farsi "cla, partenza in salita: GAS, FRIZIONE..." cazz... la moto va indietro... "Il freno! cretina!... ma nn quello... quello a pedale!!!! hai una mano sola a destra"... dosare contemporaneamente il gas con una mano, la frizione con l'altra e il freno col piede mi sembra un lavoro da veri circensi per una scoordinata come me... ma col motore un po' imballato, il piede che fa un po' troppi passettini e l'aspetto generale di una foca con una crisi epilettica, riesco ad uscire dal parcheggio...
Arrivo alla prima rotonda "scala... scala... scala... sei in prima?" dhoooo sono in folle e la moto ormai è ferma... ci litigo 1 minuto per infilare la prima che proprio non vuole darmi retta...
Vedo il mio ragazzo che mi aspetta dopo la rotonda "tutto bene?" dice, "si, certo!" dico, ma penso "maledette soste di [censura censura censura]"
Comincio a pensare "ma chi me l'ha fatto fare di comprare la moto" quando raggiungo la prima curva... "hei, ma ho fatto una curva"... poi incrocio il primo motociclista... mi saluta "mi ha salutato, a me!!! cavolo, è vero, per una votla guido io!!! oddio... che cafona... ero troppo concentrata e mi son dimenticata di rispondere"... il resto del giro, in tutto 100km da Vignola a Sestola e ritorno... è un susseguirsi di piccole soddisfazioni... tipo rendersi conto che si può far manovra senza che tutto il bar esca a vedere chi tiene il motore così troppo su di giri... riuscire a fermarsi ad uno stop e a ripartire in meno di 6 secondi anche se la partenza è in curva... rendersi conto che anche andando a 0,01km/h dietro un pulman ("maledetto pulman!") stai in piedi senza poggiare i piedi... pensare ad usare il freno a pedale e non solo la leva... ma anche sentire abbastanza bene la moto e il suo motore per rendersi conto che la benza sta finendo e fermarsi a bordo strada per mettere la riserva esattamente nel momento in cui la moto si sta spegnendo...
rimangono ancora punti che mi sono oscuri, tipo come fare una partenza in salita in meno di 10minuti e senza farmi venire le palpitazioni.... ma quelle verranno col tempo
