RAGAZZIIIIIIIIIIIIIII!!!!!
Ho riesumato il topic per un aggiornamento al volo...
Allora, ho finalmente iniziato le guide con un istruttore nuovo (e autoscuola nuova) ed è successo il miracolo...
Martedì avevo il mio primo incontro ravvicinato con le due ruote dopo il mio vigliacco (e sofferto) abbandono dell'anno scorso ed ero emozionata e apprensiva come se fosse stata la prima volta. L'istruttore mi ha proposto di ripartire da zero, con calma, e abbiamo iniziato a provare nel piazzale: nessun problema a partire e gironzolare con calma, ma l'incubo "curva-stretta-che-mi-ricorda-tanto-l'otto-e-quindi-mi-terrorizza" si è ripresentato subito. Inchiodata, panico, morale a terra sentendomi la solita incapace.
Lui lemme lemme si avvicina, mi fa "Ora ti spiego un po' di cose", mi ha fatto una breve spiegazione di cosa fare e non fare (no inchiodata col freno, no frizione in curva, muscoli e via) e poi mi ha fatto prendere confidenza con la moto spenta.
Sì, ha scoperto l'acqua calda, direte voi, ma per me è stato un toccasana. Ho capito che se sterzo con la giusta forza la moto non cade, se curvo e inclino la moto non cade, che ho abbastanza muscoletti (anche se mooolto nascosti) per poter gestire la belva senza problemi. Ok, riprovo. Vaiii!! Inizio lo slalom e per la prima volta ce la faccio. La moto poi è ben tarata, col minimo alzato (quella della vecchia scuola guida era identica ma non mi pareva così scorrevole...e in più il vecchio istruttore che mi diceva "sì questo è un catorcio...ha il manubrio storto...non sterza...non è regolata col minimo giusto..." non è che mi aiutasse molto).
Vado a casa martedì sera che sono più leggera di dieci chili.
Oggi seconda guida, via bella sparata, slalom no problem e poi è la volta del famigerato otto.
Lo guardo, mi guarda.
Cavolo se è stretto lo spazio.
Ci provo, fiduciosa delle mie nuove insospettate qualità motociclistiche e...mi inchiodo alla prima curvetta, sbilanciando la moto e tenendola su coi denti. Ci risiamo!!! Nooo porca vacca.
Ma ancora una volta, l'istruttore con tutta calma mi lascia il mio tempo e poi mi fa provare assicurandomi che mi tiene lui. Controllo: mi tiene per davvero.
Ok, mi fido!
Faccio un giro con lui e riesco a controllare l'ansia: esco dal percorso che sono ancora in piedi!! Ritento senza di lui, panico e mi blocco. Riproviamo insieme, riesco. Riproviamo, gli dico "Tienimi eh, ho bisogno ancora di qualche giro con le rotelle", lui mi assicura di sì, ce la faccio di nuovo e anche se sento la moto sballottare lievemente cerco di andare avanti perchè so che mi tiene lui.
Esco dall'otto, mezza soddisfatta...e me lo vedo lì a un paio di metri da me che mi guarda.
L'avevo fatto da sola!!!
So che vi sembrerò scema, ma non ci credevo, avrei fatto salti di gioia.
Ho voluto riprovarci subito, e poi ancora.
L'ho provato 4-5 volte senza sbagliare, e poi il percorso completo senza problemi!!!
Mi sono dilungata tanto perchè avevo bisogno di raccontarvela, ma anche perchè in questi ultimi tempi seguivo con trepidazione i topic delle motocicliste nelle mie stesse condizioni pregando di farcela anch'io...e questa è la dimostrazione che possiamo davvero farcela tutte!
E' vero, la prima cosa che mi avete scritto qui è stata "Credici".
Ma solo oggi ho capito il significato della parola...io ci ho "creduto" magari in senso sbagliato, perchè mi sono affidata al mio istruttore, ma il risultato è stato che sono riuscita a vincere la paura di non farcela, e ad acquistare all'improvviso la fiducia in me stessa che si era decisamente sbiadita.
E poi confermo l'importanza di avere un bravo istruttore...A differenza di Naera, che spero legga queste mie righe, io non mi trovavo affatto male con il mio vecchio istruttore. Eppure mi sono bastate due mezzore con questo ragazzo per cancellare l'incubo che mi assillava da mesi!!
Chi ha un (d)istruttore dovrebbe veramente avere il coraggio di mandarlo a c****re e cercare qualcuno che sappia veramente aiutare.
Basta, chiudo qui, sono F E L I C E.
Non ho ancora la patente ma non mi sembra più una chimera ora...
