Eccomi qua a raccontare il mio primo viaggio motociclistico.
Premetto giusto un paio di cose:
1) il report potrebbe sinteticamente essere rappresentato dalle seguente parole: CURVE, RISATE E CIVILTA';
2) per tutti i dettagli "tecnici" riguardanti i km percorsi, le tappe di questo tour de france ecc. lascio la parola ai miei due compagni di viaggio, nonchè organizzatori del viaggio stesso.
Tutto ha inizio in una calda giornata di fine luglio quando, in uno scambio di mail con Enrico (sorpasso-a-dx), lo esorto ad organizzare qualche uscita visto che le prossime ferie di agosto le passerò con tutta probabilità a casa
Detto e fatto: mi risponde dicendomi che con il suo amico Nicola (supercazzola) ha in programma un paio di giorni in germania e 3-4 in francia. Scartata l'opzione germania il mio cervellino inizia a sintonizzarsi sulla meta francia.
Chiedo allora maggiori informazioni e subito il primo ostacolo: prevedono di fare campeggio.
E io, come faccio?? Non so nemmeno come sia fatto un campeggio quindi figuriamoci se ho l'attrezzatura che serve. Nessun problema mi dice Enrico, la tenda e il sacco a pelo te li prestiamo noi

(ndr non solo me li hanno prestati ma li hanno portati loro per tutto il viaggio

)
Superato il problema campeggio ecco che subito se ne presenta un altro , direi non del tutto indifferente: mai viaggiato in moto e di conseguenza non ho uno straccio di borsa/valigia
Mi si accende la lampadina: gloria (titti-rr) e marcello (tuono78) sono super accessoriati e visto che le vacanze non le faranno in moto decido di chiedere loro se mi possono prestare il necessario. Come da copione: mi rispondono che non c'è nessun problema e mi prestano una delle loro borse.
Bene direi che tutto rema a favore di questo viaggio e allora confermo ad enrico la mia presenza
Per far in modo di partire tutti insieme (io sono della prov. di bergamo e enrico e nicola di brescia) enrico mi invita a dormire a casa sua. Passo una serata stupenda ad ascoltare i racconti suoi e dei suoi genitori riguardo ai loro viaggi in francia e anche gli ultimi dubbi/tentennamenti sul "ce la farò"," sarò in grado" svaniscono: sua mamma mi dice che le strade sono bellissime e se sono belle fatte in camper figuriamoci con la mia "white lady".
17/8 ore 7.30
Ci si ritrova al casello di brescia est ed ha inizio l'avventura.
Il programma prevede pallostrada fino ad asti
Da li in poi ha inizio il divertimento
Direzione col du tende dove ho modo di iniziare ad assaporare l'antipasto di quel che mi aspetta nei giorni successivi: le strade sono davvero molto belle (il manto stradale è da favola) e inizio a toccare con mano quella civiltà francese di cui tanto avevo sentito parlare: gli automobilisti/camperisti fanno di tutto per agevolare i motociclisti e, questi ultimi, non disdegnano mai il saluto, anche durante manovre non proprio comode.
Fatta una sosta per rifocillarci con pane e salame

i due strateghi confabulano sulla rotta da seguire e io ovviamente lascio a loro tutto il potere decisionale.
Proseguiamo con l'obiettivo di raggiungere il campeggio in quel di briancon ?

(primo lapsus) colmeranno tale lacuna i due navigatori umani con i quali giravo
Passiamo per il col de la Bonette (ridendo e scherzando siamo a 2802 mt

)
Arrivo al campeggio leggermente stanca; i km del primo giorno, secondo una stima approssimativa del computer umano supercazzola dovrebbero essere circa 550.
Bene, dico tra me e me, eccomi arrivata alla tanto temuta prova "campeggio". Enrico e Nicola iniziano a montare le tende; a me è stata riservata quella più spaziosa ma ciò non toglie che il mal di schiena si è fatto sentire comunque

e non solo quello...nemmeno il tempo di entrare in tenda che si scatena la terza guerra mondiale : i due ragazzi iniziano a russare a ritmo alternato e a me non resta che ficcarmi nel sacco a pelo e tapparmi le orecchie con il mio MP3
white lady carica come un mulo
io sul col de la bonette
la strada "semplice" per arrivarci (strada asfaltata da dio nonostante l'altitudine

)
il campeggio & co
l'acqua tanto cara ai francesi...ma pure per noi ... 5 euro una bottiglia di acqua naturale??

meglio il fai da tè