Finalmente posso scrivere il mio piccolo report sul Corso di Guida Sicura su strada a cui ho partecipato qualceh settimana fa. La mia decisione di prendere parte ad un corso di guida sicura su strada nasce doipo un'uscita di strada che ha visto la mia zavorrina e me uscirne quasi incolumi (tante botte e paura) ma che ha lasciato un segno sulla mia relazione con la moto.
Il corso in questione si svolge sulle dolomiti bellunesi (con base a Feltre), sui più bei passi alpini della zona, tra paesaggi incantevoli che meritano sicuramente di essere visitati almeno una volta da ogni motociclista.
Il corso si articola in tre giorni e mezzo, da giovedì pomeriggio a domenica mattina.
Il primo giorno prevede una lezione teorica in cui Lucio, l'istruttore (nick sul tinga "bellepieghe"), passa in rassegna tutte le nozioni che si devono sapere per poter mettere in pratica una guida sicura e consapevole della moto. Niente discorsi su grattare le saponette, ginocchio a terra o tempo sul giro, Lucio, molto concretamente e simpaticamente ti porta, per qualche ora, a prendere in esame molte delle variabili che si possono incontrare su strada e come affrontarle, come governare la moto e non semplicemente lasciarti condurre.
Nel secondo giorno ti porta su strada. Corregge la posizione in moto (e ti accorgi che tanti errori li commetti da sempre: stringere troppo il manubrio, posizione sbagliata delle braccia, scarsissimo dinamismo sulla sella...), i movimenti su sella sul manubrio. Su e giù per le montagne, affrontando un tornante dietro l'altro Lucio si sposta all'interno del gruppo di allievi per fare da battistrada nelle traiettorie e per correggere gli errori in marcia, per riprendere ad uno ad uno gli allievi (e le riprese sono utilissime per rendersi conto di come realmente si sta guidando). Ah, le traiettorie....a parole sembra facilissimo, entri tondo, esci tondo, guida fluida e regolare o, come dice Lucio, elegante. Fosse facile!!! Ma pian piano le cose cominciano ad ingranare. Tutto questo su circa 250 km di strade di montagna. Bellissimo e massacrante.
Nel secondo giorno la cosa si ripete, solo che il ritmo è più sostenuto e chi già si muove meglio è lasciato ogni tanto andare a briglia sciolta su per i passi. Chi invece si sente ancora insicuro o non è ancora riuscito a scollarsi di dosso qualche brutta abitudine resta incollato a Lucio.
Alla fine del secondo giorno c'è la consegna dei diplomi davanti ad una buona birra alla birreria Pedavena.
Nel terzo giorno l'uscita è breve, veloce, non meno divertente.
Queste, in breve, le generalità del corso.
Ora come l'ho vissuto io.
Per prima cosa, bellissimo il clima che si instaura nel gruppo, noi eravamo in dieci e, sebbene possona sembrare troppi, beh...lo pensavo anch'io, anzi, è stata una mia critica al corso, ma ora ripensandoci nella quantità ho trovato varietà e qualità, e tanto tanto divertimento! Un grazie a tutti i compagni di corso per i bellissimi giorni passati insieme.
Lucio è molto simpatico e cortese e, per quanto alle volte possano sembrare scarni i suoi consigli (altra mia critica, al tempo, al corso) beh, in realtà non lo sono. Sono essenziali, ma mirati e precisi.
Devo dire che sulle prime non mi sono trovato tanto, anche perché non sono abituato a girare in gruppo (le mie precedenti esperienze di uscita di gruppo non sono state belle) e quindi non sono abituato a tenere un'andatura che non sia la mia e...beh, da subito mi sono reso conto che la mia era l'andatura da colui che chiude il gruppo

Nel secondo giorno la situazione non è migliorata tanto, ma ho avuto modo di provare moto diverse (Lucio mi ha gentilemnte fatto guidare un GSR e una Gladius) e mi sono reso conto delle differenze di guida con la mia. Molto più facili e gestibili le naked (avevo infatti un'andatura più veloce e una guida più fluida) ma, a sentimento, per me, meno moto...ma questo è un altro discorso. Bellissima la salita al Giau (tutti i tornanti in terza, freno posteriore pelato, un po di gas, Lucio sempre davanti ma mai distante...goduria!!).
Il terzo giorno beh, ero decisamente stanco e non stavo troppo bene (problemi di stomaco nati già il giorno prima). Sono tornato a casa e ho parcheggiato la moto in garage con uno sguardo un po così, come per dire "...mah...sarà servito?...boh...."
Poi per uan questione o l'altra non sono riuscito a prendere la moto per farmiun giretto che non fosse andare al lavoro per un paio di settimane.
L'altra sera congiunzione astrale favorevole esco con la zavorrina per una breve notturna. Il percorso deviso è la classica mini palestra tra le colline. Il percorso lo conosco bene, ma non l'ho mai fatto di notte prima. Durante il giro cerco di concentrarmi su tutto quello che mi ha insegnato Lucio: posizione dei piedi sulle pedane, rialsso le mani sul manubrio, traiettorie...sì, mi ricordo...Viaggio tranquillo, non forzo il ritmo, non ha senso, e non sarebbe sicuro...Bello, guidare rotondo (almeno questa è la mia impressione), avere solo i fari come luce, scoprire la strada mentre si snoda tra i boschi e le colline...Tornati a casa la mia ragazza scende dalla moto, mi guarda con uno sguardo strano, non so se è perplessa o cosa...poi mi dice "bene, anzi, meglio...mi ci è voluto un po per capire come muovermi, insomma, hai cambiato guida da così a così...tanto meglio adesso"

e quando le faccio presente che Lucio tiene anche dei corsi per neo patentati (visto che la mia zavorrina vuole diventare centaura) lei tutta contenta mi dice che allora ci parteciperà di sicuro non appena avrà preso la patente!
Devo dire altro?
Grazie Lucio
Il corso lo trovate qui
Corsiguidasicurainmoto.com
secondo me ne vale la pena
Ciao
Spacekid