Con questo mio post voglio descrivervi le impressioni di guida della nuova arrivata in famiglia: una Hyosung Comet 650 comprata 300 km fa da un concessionario ufficiale.
Cominciamo con il dire che la moto è usata, ma il precedente proprietario (cugino del titolare del concessionario) l'ha usata per solo 3500 km. Proprio per lo scarso kilometraggio, per l'affidabilità del venditore (che mi ha assicurato un anno di garanzia) e per il prezzo imbattibile (2000 € per una moto del 2006, esteticamente immacolata!) non ho saputo resistere e l'ho comprata.
Intimorito dal marchio, ancora poco conosciuto in Italia, ho "spulciato" internet alla ricerca di prove e giudizi dei proprietari. Secondo me (ma, ripeto, ho percordo solo 300 km in un week end!), alla piccola bicilindrica vengono mosse accuse infondate.
Stanco di moto che si guidano per una sola stagione, per poi doverle cambiare per il nuovo modello o per la nascita di problemi meccanici, ho voluto comprare una moto la cui linea fosse la più duratura possibile (e ammetterete che il fascino delle naked non muore mai!), e che fosse il più possibile "meccanica" (ho avuto tante moto, ma ho scoperto sulla mia pelle che i componenti che in genere danno più problemi sono quelli elettrici: centraline, iniettori, sensori,...). Sul Comet tutto è meccanico: carburatori, starter, cruscotto (le classiche "lancette"),...
Il motore è ineccepibile... un bicilindrico a V di 650, raffreddato a liquido, che sviluppa 79 cv a 9000 giri (grossomodo in linea con la concorrenza delle altre bicilindriche 650), alimentato a carburatori (anche se nella seconda metà del 2006 Hyosung ha dotato il comet di iniettori), omologato Euro2.
Ho letto di lamentele sul cambio, ma dopo un centinaio di km mi ero già abituato alla frizione e non mi sembra sia poi malaccio (al massimo ogni tanto si verifica qualche sporadico impuntamento nel passaggio tra 2a e 1a, in scalata): sinceramente ho provato moto molto più blasonate (come Yamaha e BMW) con un cambio ben peggiore di questo. L'erogazione è lineare e corposa e dà il meglio di sè tra i 5000 e gli 8000 giri (la zona rossa è ancora lontana - a 10500 - ma sinceramente non l'ho ancora testata: mi è sufficiente la coppia e la potenza a quel range di utilizzo!).
La ciclistica offre sospensioni regolabili in precarico ed estensione all'anteriore (ma non ci ho ancora messo mano, sembrano andar bene così), mentre al posteriore c'è un bel mono regolabile con la classica ghiera. I freni forse sono l'unica cosa migliorabile (sotto stress tendono a perdere di mordente e bisogna strizzarli con più forza), anche se alcuni possessori mi hanno suggerito di cambiare i tubi (montandoli in treccia) per ottenere sensibili miglioramenti. Il telaio (chie ricorda molto quello della 1a versione Suzuki SV) è "vecchio stampo": la moto non si scompone quasi mai, ma in ingresso curva va guidata "di corpo" per ottenere una maggiore reattività.
Insomma... tornato in sella dopo tanti anni, adesso per le mie tranquille passeggiate sono entusiasta di questa motoretta. Sperando non mi dia problemi meccanici, mi sento comunque di consigliarla a tutti quei motociclisti che non cercano una moto "-issima", ma semplicemente una moto onesta e sfruttabile.
