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Inviato: 29 Apr 2009 23:34
3-7-2005 Domenica – G.B. arriviamo!
Va bene che abbiamo tempo, ma ci svegliamo che sono quasi le 10
, tempo limite per la colazione che, da queste parti è un rito..i proprietari ci accolgono gentilissimi, ci troviamo a tavola con un’altra coppia di motociclisti, così Lady intrattiene i francesi ed io comincio a “rigovernare” il mio inglese che ormai è un poco arrugginito con gli altri che, scopro, vengono dal Belgio..sono una coppia di bikers nel vero senso della parola, in quanto viaggiano su due moto..
La colazione scorre piacevolmente, parliamo un poco del viaggio che ci attende e ci viene suggerito, per recarci a Boulogne, di seguire la costa, molto panoramica.
Non ci facciamo certo pregare per seguire il consiglio e, una volta caricata la Belva (scoprirò poi di giorno in giorno modi sempre migliori di legare le borse..) partiamo di gran carriera dopo avere salutato Christine e Frédéric (i proprietari..).. ci siamo trovati benissimo, pur nella breve permanenza e chissà che un giorno..
Imbocchiamo la RN che porta verso Calais, il tempo è magnifico
, traversiamo lindi paesini incrociando qualche moto che, immancabilmente, salutiamo..raggiungiamo la costa che è bellissima..ci restano impressi i contrastanti profumi dei campi di grano e della salsedine, dei biancospini e l’istantanea dei gabbiani che sembrano immobili nel cielo blu..
Giungiamo a Boulogne circa un’ora prima dell’imbarco, superiamo i controlli di frontiera e ci mettiamo in fila in attesa della partenza..qui abbiamo una brutta sorpresa..alla faccia della puntualità britannica lo “Speed Ferry” (mai nome fu scelto peggio..
) viene annunciato in congruo ritardo..alla fine partiremo alle quattro passate, con pesanti riflessi sul nostro piano di viaggio..cosa che capiremo però dopo..nel frattempo inganniamo l’attesa chiacchierando con diversi inglesi (a quanto pare siamo tra i pochi non Britannici in partenza e questo risveglia la loro curiosità..il fatto che siamo italiani aggiunge altro piacere al discorso..forse non sono poi tanti i bikers del Bel Paese che traversano la Manica); alcuni “Fratelli” (motociclisti s’intende!) mi illustrano le caratteristiche principali dei controlli di velocità (..tutto il mondo è paese..) e delle “spycameras”; devo dire che la prima impressione degli Indigeni di Oltre Manica è molto positiva
..gli ultimi che avevo incontrato erano tifosi a Milano prima di Inter-Manchester e non li avevo apprezzati così tanto..!!!
Saliti sul traghetto ci prendiamo un altro “ottimo caffè” con delle paste grandi ma insapori..mi appresto a pagare con un biglietto da 50 Sovrane..sarà il mio “fascino latino”
, sarà che non avevano da cambiare, fatto sta che non mi fanno pagare niente
(LadyWolfgang propende naturalmente per la seconda ipotesi..prendo e porto a casa..
..
).
La nave è indubbiamente veloce, diventiamo quasi ottimisti, la nostra idea, vista l’ora in meno di fuso, era originariamente quella di fiondarci in autostrada, superare Londra per avvicinarci quanto possibile a Lincoln, dove vogliamo visitare la stupenda Cattedrale..purtroppo perdiamo ancora un sacco di tempo e dobbiamo abbandonare il programma
..decidiamo quindi di fermarci a Londra, tappa prevista alla fine del viaggio, ancorché senza alcuna prenotazione..ci dirigeremo verso il Centro, sicuramente troveremo una sistemazione..
Il primo impatto con la guida a sinistra è devastante
, soprattutto per quanto riguarda le rotonde (che qui chiamano “roundabout”), ma dopo il primo quarto d’ora, a parte qualche momento di vertigine, tutto diventa più facile.
L’ingresso a Londra in moto è più agevole del previsto, la segnaletica è ottima
e l’intuito aiuta dove mancano i segnali..la città è immensa, ci troviamo nel bel mezzo del classico rientro da weekend, ma, dopo avere attraversato i sobborghi, siamo nel pieno della City, con i suoi grattacieli occupati dalla “creme” della finanza..uno di questi è stranissimo, ha la forma di un gigantesco uovo di vetro!
Il problema è che nella City di alberghi neanche l’ombra
, accostiamo per fare il punto della situazione e qui Lady si accorge di avere lasciato a casa la guida del Touring
, che ci sarebbe stata certamente utile nel frangente… casualmente ci siamo fermati di fianco ad un parcheggio di taxi e così riceviamo precise indicazioni in merito ad un paio di hotel, situati nei pressi di Westminster, quindi lungo il Tamigi.
Trovare il posto è più facile a dirsi che a farsi
, sono così le 22 passate quando riusciamo a sistemarci in camera..un cambio veloce e via, fuori a cena..saltiamo nuovamente sulla moto e troviamo un Ristorante Indiano nei pressi di Waterloo Station, dove ceniamo veramente bene.. i nostri eroi non lo sanno ancora, ma si sta avvicinando il momento che inciderà pesantemente sulla vacanza..
Lo scrivente (lascio poi a voi la fantasia di trovare gli epiteti più consoni all’istante..
) dopo un’abbondante cena annaffiata da robuste dosi di birra indiana, esce dal ristorante e, mentre si infila il casco, colloca il proprio marsupio sulla piastra del bauletto…e parte senza esserselo allacciato in vita!!!
Contenuto del suddetto marsupio: portafoglio con 50 pounds, patente (con effige anni 18), carta identità, 4 carte di credito, svariate altre carte – documenti della moto (libretto + assicurazione) – telefono cellulare aziendale (con una vita di numeri memorizzati..), INSOMMA UN VERO DISASTRO…quando me ne sono accorto? A 5 minuti di strada dal ristorante, mentre sto lasciando in un parcheggio custodito la belva, porgo a Lady LA DOMANDA: “Mi dai il marsupio per piacere?”. Dirlo ed avere la certezza di quello che è accaduto
è assolutamente istantaneo..in pochi attimi assumo il colore cereo di BELA LUGOSI quando interpretava FRANKESTEIN, inizio a sudare copiosamente e sbarro gli occhi come se mi avessero installato il divaricatore oculare utilizzato nella famosa scena de “L’ARANCIA MECCANICA”…mollo la Lady su due piedi nel parcheggio deserto affidandola alle cure della custode (una specie di Mamy tirata fuori dritta dritta da VIA COL VENTO..), balzo sulla moto senza allacciare il casco e faccio al contrario il tragitto…povero illuso..lo ripeterò tre volte..senza successo..
Torno a prendere LadyWolfgang, col morale sotto i tacchi e l’autostima in Cina (…agli antipodi..
) torniamo in albergo per vestirci meglio ed andare poi al più vicino commissariato della METROPOLITAN POLICE; qui non ho nemmeno la soddisfazione di sporgere denuncia in un vero posto di Polizia..cresciuto con i telefilm di SIMON TEMPLAR e ATTENTI A QUEI DUE
, mi attendo un poco di coreografia..trovo invece una baracca stile CANTIERE
(il Commissariato è in ristrutturazione..) occupata da uno stanco “policeman” alle soglie della pensione che raccoglie la mia dichiarazione..sono ormai le due..torniamo in hotel, spero di riuscire a dormire..
..
Ultima modifica di Wolfgang6012 il 30 Apr 2009 18:04, modificato 3 volte in totale