So che si sono già versati fiumi di inchiostro digitale sull'argomento, e mi scuso se c'è qualche topic più o meno simile già aperto, ma volevo parlarvi della mia esperienza e delle mie sensazioni.
Essendomi fatto una testa così su questo forum per mesi, so che l'impostazione corretta nel fare una curva consiste nel frenare, scendere in piega, arrivare alla corda ancora senza gas nè freno, dopodichè cominciare a raddrizzare la moto aprendo dolcemente il gas, e così via.
Il mio problema - e per fortuna - è che tendo ad affrontare le curve molto, molto piano.
Cioè, inconsciamente tendo a rallentare prima della suddetta, ed affrontarla ad una velocità che mi consente di inclinare la moto davvero pochissimo. Dopodichè, appena entrato in curva, mi rendo conto di quanto sono lento e apro il gas e lo tengo costante fino a fine curva, dove poi accelero. Oppure (variante 2) mi porto ancora prima della curva a una certa velocità x, che mantengo invariata durante tutta la curva o quasi, accelerando poi verso la fine. Insomma, tendo a guidare la moto come faccio con la macchina... Beh, certo, dal punto di vista della sicurezza questo è fantastico, vista la mia inesperienza... Ho sempre il timore dell'asfalto sconnesso o della macchina impazzita o dello stronzolo di cavallo dietro l'angolo


La strada su cui mi sto "addestrando" è piena di curve, molte delle quali però hanno una visuale scarsissima-quasi-nulla, e questo sicuramente contribuisce al mio "blocco". A volte, poi, mi "costringo" ad arrivare in curva più veloce di quanto mi verrebbe naturale, con risultati piuttosto "scattosi", nel senso che comunque non riesco ad essere "fluido": infatti durante la decelerazione mi sento incerto sull'angolo con cui impostare la moto, col risultato di una traiettoria leggermente "zigzagata" o comunque non pulita.
Certo, con curve con ottima visibilità il problema è nettamente minore. Anzi, sospetto che sia proprio questa la causa primaria, e forse tutto questo è normale e dovrei semplicemente cambiare strada su cui faccio pratica

Ciononostante volevo chiedere:
1) Come si gestisce il freno motore durante la curva, quando questa viene percorsa a velocità minore di quanto sarebbe "ottimale"? Perchè se io mollo il gas la moto rallenta parecchio e tendo a finire "dentro" la curva, quindi per forza di cose lo riapro praticamente subito tenendolo poi costante;
2)Secondo voi, ai fini dell'APPRENDIMENTO, è meglio "assecondare" la tendenza naturale, cercando di acquisire maggior confidenza fino a che non sarà spontaneo affrontare le curve più velocemente, o cercare UN POCHINO di contrastarla cercando magari di arrivare un pò più veloce di quanto non verrebbe? Senza esagerare ovviamente...
3) Mi sembra molto più facile affrontare le curve a velocità COSTANTE che senza gas (e quindi in decelerazione), in quanto il freno motore è pur sempre un freno che di conseguenza carica gli avambracci rendendo più difficile il gestire la traiettoria "pulita"... Sono strano io? Perchè nessuno ha mai accennato a questo fatto...
Detto questo concludo il mio delirio e mi preparo alla fucilazione
