Ciao, vorrei porre l'attenzione sulla politica commerciale delle case riguardo alle moto sportive di media cilindrata:
nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad un incremento più o meno generalizzato da parte di tutte le case costruttrici delle "alte cilindrate", ad esempio la Ducati dall'851, 888, 916, 996, 998, 999, 1098; (ne ho persa qualcuna?

per la Honda ricordo il Fireblade 900, ed ora il 1000, e cosi via per tutte le Case.
Il 600 però no. Resta 600, o 599 che dir si voglia. Solo la Kawasaki ha proposto il 636, unico modello nemmeno troppo venduto.
Eppure sappiamo che il 600 4 cilindri in linea è parecchio fiacco ai bassi e medi regimi, in qualche caso con fastidiosissimi buchi di erogazione intorno ai 4-5000 giri, dando il meglio di sé solo agli alti regimi.
Nonostante questo, sono praticamente rimasti gli stessi da anni, e con gli stessi problemi (o risolti solo in parte dall'iniezione elettronica)
Mentre una cilindrata pressoché perfetta per prestazioni/costi come la 750 è stata snobbata da molte Case, (tranne che in Suzuki e kawa z750 però naked). Il motore è più pieno e pronto a tutti i regimi, e non teme vuoti di potenza ai bassi.
Voglio dire, ok l'entry level, ok che "deve" esserci il 600, ma vedo troppo sviluppo intorno a questa cilindrata...
Basta la presenza della categoria Supersport a giustificare la prepotente presenza dei 600 sul nostro mercato in luogo dei 750?
E perchè il 600 non si evolve in 636, 650, 700?
E' un discorso di costi di assicurazione? (Non credo proprio, per la nostra passione non badiamo a spese...)
Le spese di manutenzione sono pressochè simili, così come i consumi, e l'impostazione di guida...
A voi la parola