E' stata un'idea nata un po' di settimane fa: andare a trovare De_corsa nel suo habitat naturale (dietro suo invito ovviamente...

Mentre Filippo è andato il venerdì approfittando del fatto che si trovava già a Latina, io sono partito alle prime luci dell'alba di sabato (ore 6.45 circa) facendo il passo del Cerreto per fare almeno qualche curvetta prima dell'interminabile autostrada.
Ad Aulla ho quindi dovuto prendere l'autostrada, del resto per arrivare a Salerno nel primo pomeriggio non c'era alternativa.
Poco dopo le 15 sono arrivato là e ci siamo ritrovati io, Filippo e il mitico De_, che ci ha ospitati in un suo appartamento sito a ben una ventina di metri dal mare; c'è però da dire che la sua casa è un po' più vicina al mare perché si trova a 8 metri dal mare. Cioè se scuote distrattamente la tovaglia fuori dalla finestra rischia di dover andare a raccogliere il telecomando in spiaggia.
La zona è questa (Santa Maria di Castellabate, in provincia di Salerno):

Ci andiamo quindi a fare un bel bagno, l'acqua era calda, era solo un po' fresco il vento di tramontana quando si usciva.
Poi un giro nel paese:



dove si celebrano tanti matrimoni, anche di coppie straniere. Eccone uno:

Dopo la merenda a base di affettato e mozzarella locale buonissima, i due cuochi (o meglio, gli aiuto cuoco) iniziano a sgusciare i frutti di mare:

Antonella (la bravissima cuoca) inizia a spadellare, questo è un work in progress (le porzioni erano "molto scarse"):

Risultato finale (parziale):

Alla sera tutti a tavola, ci faranno compagnia alcuni amici di De_corsa, motociclisti, e si raccontano le avventure di vari viaggi. Eccoci belli rimpinzati dopo la fantastica cena a base di pesce, freschissimo e cucinato in un modo veramente fantastico:

Facciamo poi un giretto a Castellabate, che si trova in alto rispetto a Santa Maria, dove ho fatto alcune foto ma essendo buio non sono venute

La domenica mattina abbiamo girato con 3 mountain bike sul lungomare. Tra i 3, quello che era andato in bici più recentemente era andato ancora a nello scorso millennio. Ci siamo accorti che se abbiamo scelto la moto c'era un motivo, misurando le lingue a fine di una salita.
Poi abbiamo fatto un altro po' di chiacchiere, ci siamo preparati, pranzo veloce e dopo le 14 siamo ripartiti per il ritorno senza farci mancare una breve sosta a Paestum:



Verso le 22.30 eravamo a casa, con un po' di km sulle spalle ma quando ci siamo salutati in autostrada poco prima di arrivare sia io che Filippo siamo giunti alla stessa conclusione: ne è davvero valsa la pena!
Un saluto al grandissimo Vincenzo e a quel manigoldo di FilippoCaliari che ha effettuato un'appropriazione indebita con destrezza della mia porzione di mozzarella al ritorno (cioè l'abbiamo scordata nel suo bauletto quando ci siamo salutati).

