ciao a tutti, ecco il report del mio primo viaggio in moto, raccontato più dal lato umano che tecnico, sperando di poter essere utile a quanti vogliano calcare gli stessi asfalti, o semplicemente di divertire chi avrà la pazienza di leggerlo...
premetto che ho convinto la zavorrina ad intraprendere questo viaggio promettendole, in cambio, di tagliarmi il mio povero pizzo, facendo quindi assomigliare la mia faccia ad un biscotto della mulino bianco. (naturalmente poi anche lei ha dovuto ammettere che stavo meglio con.... pazienza, durante il viaggio risparmio il peso del rasoio e mi ri-lascio crescere la barba)
abbiamo passato il friuli venezia giulia, il veneto, l'emilia romagna, le marche, la toscana, l'umbria, il lazio e l'abruzzo. per complessivi 2153km in 10 giorni, con tre tappe fisse (due delle quali da nostri parenti in giro per l'italia) e conseguenti escursioni in giornata.
1° giorno – mercoledì 13 agosto
sveglia alle 4.30, ci aspetta una lunga trasferta, il programma prevede la partenza entro le 6.00, per arrivare a mestre ad un'ora decente e non trovare traffico.
i bagagli sono pronti dalla sera prima,

e la moto l'ho messa a punto per il viaggio (tranne scoprire il giorno precedente che qualche bastardo mi ha rotto l'attacco del parafango in parcheggio, e che dopo il cambio pastiglie, dal serbatoio del liquido freni anteriore ne filtra fuori un po'... colla potente per il parafango, preghierina per il liquido freni, E VIA!!!).
naturalmente causa vari cacotti pre-viaggio, alla fine partiamo alle 6.45!!!
ecco la prova del chilometraggio alla partenza

con le caccole ancora negli occhi, scaldo la moto (per la felicità dei miei vicini), ingrano la prima, e partiamo con destinazione CORTONA.
Link a pagina di Maps.google.it
non faccio in tempo a uscire dal ghiaino del parcheggio, che sto per perdere l'equilibrio e finire penosamente a terra dopo 8 metri dalla partenza, cominciamo bene... la zavorrina penso non si sia accorta di nulla, meglio così...
il tragitto in autostrada fino a ferrara è stato tranquillo, 110-120km/h in tutta tranquillità con una quantità di camion sopportabile e i soliti suv che quando vedono una moto pensano che basta mezza corsia per superarti, pelandoti e facendoti un botto d'aria pericolosissimo, ma tutto sommato tutto bene e veloce.
sosta culi in autogrill

avevo solo un dubbio che mi attanagliava quando studiavo il percorso, e cioè se fare tutto autostrada fino a bologna e poi rimini, o se uscire a mestre e farmi la romea... alla fine ho optato per una via di mezzo, e cioè uscire a ferrara, fare l'adriatica fino a ravenna, poi forlì, cesena, e via su per l'appennino.
ebbene NON FATELO!!!! è una boiata pazzesca, sono stato un casino di tempo, e le strade non sono neanche questo granchè, a forlì ci si perde sistematicamente per le rotonde che non segnalano niente se non mete tutte sue, e a ravenna l'asfalto fa pietà!!! (non me ne vogliano gli autoctoni)
arrivati quindi a ferrara e alla mia sciagurata idea delle statali, complimentandoci fra di noi per il poco tempo che ci abbiamo impiegato e facendo i calcoli per “a che ora” arriveremo (poveri illusi), inizia il calvario:
la strada non finiva più , ha cominciato a tirare un forte vento da destra che mi ha sfiancato fino agli appennini, a forlì come dicevo abbiamo “rotondeggiato” per non so quanto, e alla fine ho scorto in lontananza la prima collina in prossimità di cesena.... finalmente!!!!
sosta culi sotto l'ombra dell'unico alberello in un piazzale da qualche parte nell'emilia

immediatamente dopo questa sosta, ci rimettiamo tutto l'armamentario addosso (compreso un interfono ricevuto in omaggio quando abbiamo acquistato i caschi, che faceva talmente schifo, ed era talmente doloroso, e si era talmente sfasciato, e non si sentiva talmente un c***o, che ha finito il viaggio con noi solo per avere l'onore di bilanciare il peso nella borsa laterale sinistra), faccio si e no 2 km, e da dietro una curva spunta una paletta dei carabinieri....................................................
si lo so, la moto si sente da lontano e invita ad alzare il braccio d'ordinanza per tempo.
il militare, vedendo la nostra palese difficoltà nello smontare tutto, ha pena per noi, ed esegue un semplice controllo di routine ai documenti (la patente era nascosta dietro la tessera sanitaria... attimi di panico) , e poi si intrattiene con noi a chiacchierare sul nostro viaggio mentre noi ci indaffariamo per ripartire.
niente foto
continuiamo passando il centro di savignano sul rubicone (molto carina), e poi ci fermiamo a sant'arcangelo di romagna a mangiare la tanto agognata PIADINA!!!
abbiamo trovato un'unico locale aperto per ferie (avevano inaugurato 1 mese prima, per fortuna...) e ci rifocilliamo con due ottime piadine con la pasta fresca. “chesa dla pida” piazza marini, andateci!!!
finalmente le strade cominciano ad essere in salita, con un asfalto che speravo migliore, e procediamo con un caldo torrido passando novafelria e pennabilli verso il passo di viamaggio (1050 mslm?).
una nota va fatta: in tutta, dico tutta la romagna, non ho incontrato NEMMENO un motociclista che abbia risposto al mio saluto.... questo non va per niente bene!!!
lungo la 258 “marecchia” comincio a a divertirmi almeno un po', belle curve, asfalto non tanto bello, un bambi che mi attraversa la strada, e dei limiti curiosi a 70, in punti in cui impegnandomi non arrivo ai 60...
ad un certo punto ci fermiamo nei pressi di un ristorante e di una chiesetta, e li conosciamo una simpatica coppia di terni, mi sembra su benelli, che ci aveva passato poco prima, a cui raccontiamo i nostri progetti ottenendo in cambio preziose informazioni su cosa vedere lungo le prossime tappe.
di nuovo in sella per scoprire che il passo (con la relativa marea di moto ferme) si trovava a non più di 1 km dall'ultima sosta..... niente foto di rito e scollinamento su moto bianca come una bidè carica come un mulo, fra gli sguardi perplessi e divertiti degli altri motociclisti.
appena inizia la discesa, lo spirito viene nutrito da una splendida vista sul lago di montedoglio... immediatamente dopo restiamo incolonnati dietro a due lentissimi tir che trasportano legname. faccio non poca fatica a passarli, con qualche rischio, e via giù a sansepolcro, poi statale 73 fino a palazzo, e li dentro per una bellissima stradina nel bosco. di quelle che piacciono a me, un continuo saliscendi con bel asfalto, forse un pelo stretta, che mi fa passare la stanchezza, e mi fa sentire il bello della visiera aperta (con conseguente assaggio della fauna svolazzante locale – e relative soste per togliere gli amichetti svolazzanti dal casco).
giunti a castiglion fiorentino, propongo alla zavorrina una sosta sul belvedere per sgranchirsi le gambe e godersi la vista sulla val di chiana... alchè lei, evidentemente sull'orlo di una crisi, e infastidita ancor di più dal mio buonumore, mi investe con un potentissimo “ANDEMO AVANTI, c***o!!!”.
quindi ss 71 fino alla meta, con la coda fra le gambe...
finalmente, dopo 550 km in 11 ore, arriviamo al b&b presso cui avevamo prenotato.
ci fermeremo qui 4 notti, il posto è bellissimo, le simpaticissime sorelle proprietarie del posto hanno creato un ambiente estremamente accogliente, con le stanze a tema, una marea di fiori dappertutto, e una svaccantissima piscina in cui naturalmente ci buttiamo quasi direttamente con la moto.
Ilsoledelsodo.com


dal punto di vista del mototurista, annoto il fatto che le stanze sono provviste di asciugacapelli (utile), e che la struttura prevede la possibilità di poter cenare (cosa non da poco, siccome il ristorante più vicino non si raggiunge a piedi, e in caso di maltempo non sempre va di montare in sella e di vagare nel buio della campagna toscana alla ricerca di cibo). inoltre per avere anche una signora piscina, costa meno di molti altri visti in zona.
nota: la sera, facendo due conti, mi accorgo di aver percorso l'autostrada fino a ferrara facendo più di 20 km/lt.
per una moto come la mia che ne fa di solito 16-18 mi sembra un ottimo risultato...