10.05
Dopo una mattinata in studio a lavorare, non potevo che passare allo stand BMW a vedere che aria tirava, e visto che per le 15.00 era disponibile una R1200GS mi prenoto. Poi, siccome la mattinata era stata pesante, vado da Faieta e mi fanno sapere che non ci si può prenotare, ma riaprono per le 15.30.
bhè... il gioco è fatto...
Pranzo leggerino (solo mezzo capretto, ma dopo una cofana di pasta all'uovo... sai... a casa mia il prefestivo...), chiamo un paio di amici per non andare da solo, e solo il buon Condor risponde all'appello...
Ci vediamo e andiamo allo stand (non prima di aver fatto qualche km di curve per Montesilvano Colle in cui mi è toccato aspettarlo... lui dice per le gomme...

Io trovo la bella R1200GS e lui prende la R1200R, che continuo a guardare come un bambino guarda la vetrina di un cioccolataio...

facciamo il "briefing" (ovvero dieci minuti di pippe sui modelli, sui motori, sui dispositivi elettronici - unica cosa interessante - e tanta pubblicità al marchio...) ma io e condor non ascoltiamo neppure una parola, rimasti evidentemente colpiti dalla HP2 Sport parcheggiata qui di fianco...
Riusciamo a distogliere lo sguardo da questo ammasso di carbonio alluminio e coppia, e saliamo in sella alle nostre "normali" moto da provare.

la meraviglia maggiore di questo incrociatore da asfalto è la praticità della saduta (secondo me posta al minimo della regolazione...) e la manovrabilità da fermo!!! si, avete letto bene: MANOVRABILITA'... spostarla standoci seduti sopra è davvero semplice, pensavo molto peggio, e nonostante la moto faccia circa una decina di kg in più della mia, mi sembra più leggera.
La postura, manco a dirlo, è quanto di più comodo abbia mai provato, più della Yamaha FJR1300, ma questo penso dipenda dalle mie abbondanti misure... anche se devo dire che ho trovato difficoltoso adattarmi alla posizione avanzata delle pedane, che mi ha portato più volte a "mancare" il cambio.
I dispositivi elettronici solo ora li ho capiti a pieno, e alla regolazione delle sospensioni in marcia tra confort, normal e sport, si aggiunge la regolazione del precarico se sei da solo, in coppia o a pieno carico.
Setto tutto a regola, e partiamo.
Il motore è il "solito" 1200 boxer qui nella versione da 105CV e 115Nm di coppia massima sotto i 6000 giri, guidabile con grande semplicità, che non ti lascia mai insoddisfatto nei sorpassi, potente quanto basta e che vibra davvero poco.

Certo... avrei voluto provarlo tra le curve ma, incredibilmente, la prova è stata effettuata su una strada completamente rettilinea (se si fa eccezione di una rotatoria...) e trafficata... Si, esattamante... quello che hai pensato è la stessa cosa che ho detto io quando ho capito che giro ci avrebbero fatto fare, tanto che appena fermi al punto di partenza, mi alzo il casco e chiedo al tipo che ci ha fatto il briefing: "scusa... ma quando comincia il giro?"
col senno del poi ho capito anche perchè l'apripista ha redarguito il condor che stava scaldando le gomme, con un grugnito da cui ho capito "sono già calde"... e certo... per fare un rettilineo, sono calde calde... porca trota...
delusi e incazzati, ci riprendiamo le nostre 4 cilindri (che amo sempre di più ogni moto diverda che provo... anche senza considerare la differenza di quotazione del mercato...) e divertiti dai nostri giocattolini andiamo alla triumph.
La Speed e la Street Triple erano, manco a dirle, occupate... allora ci prendiamo lo "scarto"... la 675 Daytona, un mostriciattolo piccolo e rosso, che non promette niente di buono...

ovviamente non prima di aver saccheggiato il buffet, gentilmente offerto da Faieta, ampiamente decimato e accompagnato da chiacchiere a bocca piena con sputacchi che partivano a destra e sinistra... due bestie, praticamente...

salgo con la solita fatica sulla supersport, però devo dire che mi ricordo più scomoda la CBR600RR provata qualche tempo fa...
Il motore uno e trino già con la sgasatina da fermo mi piace... pieno, grosso, corposo... bello davvero come sound, senza grandi vibrazioni.
Parto e mi sembra chiaro che la moto non è proprio fatta per girare in città... e al primo allungo, mi affeziono già alla seconda marcia, con cui praticamente si potrebbe scalare passo lanciano, senza mai cammiare marcia: il motore è pieno a tutti i regimi, in basso spinge, ai medi è un toro, più su continua a spingere... davvero non avevo provato nulla di simile... davvero bella da guidare.

Per le curve di Montesilvano Colle mi sembra agile, ma non facile come la CBR, precisa nelle frenate e pronta a ripartire. Il feeling in piega non è da subito perfetto, ma tempo di mangiarsi cinque-sei curve e tutto sembra chiaro.
Le ripartenze dalle curve strette sono davvero guduriose, fulminee, potenti... mentre gli allunghi tranuilli, ma energici.
Ed è solo arrivando in cima che però mi devo fermare 5 minuti, perchè i polsi non mi reggono più: certo, non sono abituato alle supersport, ma devo dire che l'altra volta col CBR avevo fatto il quadruplo della strada e avevo i polsi che non mi facevano così male, sintomo, evidentemente, che per essere guidata necessita di un continuo lavoro di sterzo.

Riparto, lasciando buona parte dei pneumatici sull'asfalto della curva dopo la rotonda, e il feeling sembra aumentare, forse anche perchè quelle curve le percorro normalmente in dicesa.
Una, due, tre... tutte precise e ben disegnate, tranne una, presa un po' larga, che però risolvo senza usare il freno: apro il gas mantenendo l'angolo di pieca e la moto torna in traiettoria...
Devo dire che anche provare il limitatore di prima, a circa 115km/h a oltre 14000 giri è stato semplice, mentre con la CBR non ci riuscii, soprattutto per le vibrazioni della moto che a quella velocità sono più che avvertibili, mantre sulla Daytona non sono mai fastidiose.

a questo punto il report l'avrei voluto intolare "Triumph-BMW 3-2", visto l'evidente piacere della prova "libera" della Daytona tre cilindri, confronto alla passeggiata in rettilineo con la R1200GS... ma la storia è destinata a cambiare...
[to be continued...]