Oggi ho provato con la mia zavorrina la coppia di caschi HJC FG-14 presi su ebay. Siccome sarà il mio casco quando uscirò in doppio l'ho voluto confrontare con il mio Shoei XR-1000 che uso per le uscite più veloci. La recensione potrebbe essere utile a chi non conosce la marca e vuole un buon casco a poco prezzo, ma non si sa mai che possa tornarvi utile un parere "sul campo", anche solo per consigliare gli amici.
Comincio con il dire che non è il tipo di casco da comprare su internet: i miei due caschi sono entrambi S, ma il mio è praticamente una M e l'altro va bene alla mia zavorrina che porta la S sul serio.
Gli interni sono ben curati ed interamente estraibili. Prende così 1000 punti di vantaggio sul mio Shoei. Punti che, però, perderà tutti
Intanto la calotta, per essere un casco in fibra, è piuttosto grande ed anche il peso percepito è maggiore di quello "scricciolo" dell'XR-1000. E queste son le magie delle calotte differenziate in più delle canoniche due misure. Poi, mentre lo Shoei sfoggia una livrea completamente affogata nel lucido, l'HJC ha le decals applicate in superficie: più facili da rovinare e decisamente meno curate.
Una volta indossato, complice il fatto che è un usato, il feeling appare subito buono e la vestibilità confortevole (se escludiamo una cucitura che mi preme sulla fronte, ma è un problema del tutto personale che non colpisce, ad esempio, Camilla). Anche qui, però, non è a livello degli interni morbidissimi dello Shoei. In movimento a visiera aperta, giustamente, fischia. Giustamente perché è disegnato per essere usato chiuso.
Il fischio non è comunque un problema, visto che insorge a velocità alle quali una vespa sul naso fa già il suo male (provata anche quella, oggi) e alle quali è consigliabile tenere il casco ben chiuso (io non uso occhiali da sole).
La visiera l'ho abbassata che ero già in Slovenia e devo dire che mi ha stupito la silenziosità a velocità di crociera di un casco dal design così racing. Per farlo fischiare bisogna guardare a lato e con lo sguardo rivolto verso il basso: è abbastanza difficile da far si che si debba farlo apposta.
A proposito di visiera: si apre con un movimento strano, rototraslazionale (più facile da vedere che da spiegare). Il risultato è che per aprirla lo sforzo è maggiore che per gli altri caschi che ho visto e, a causa della linguetta della visiera spostata sul lato sinistro, il movimento non è fluido, con la parte destra della visiera che sembra "rimanere indietro". Piuttosto deludente.
Al primo rettilineo, nonostante i pugni sul costato, decido di provarlo a velocità più alte: la mia motolambretta mi permette i 180 effettivi e lì la porto (con finalità puramente scientifiche

Insomma: sopra ai 140 il rumore della turbolenza comincia a farsi fastidiosetto. Shoei ha qualcosa in più da dire, in queste circostanze. In compenso l'aerodinamica curata fa si che la testa non sia sballottata a destra e a sinistra. Ottimo, direi.
A giro finito son proprio soddisfatto: non oso immaginare l'abisso che ha provato la mia zavorra a passare dal suo precedente FM che del casco aveva a malapena la forma!
In conclusione? Shoei è meglio in tutto, non fosse che gli interni non sono estraibili: più curato e con materiali all'apparenza migliori. Senza contare che ha la chiusura a doppia D, mentre l'HJC ce l'ha a sgancio rapido.
Però la qualità si paga carissima e se dovessi consigliare un casco ad un amico lo indirizzerei verso gli HJC. I 240 euro di listino, a mio modesto parere, li vale tutti ed anche di più. Un rapporto qualità/prezzo al top!
Inoltre considerate che l'FG-14 non è certo il top di gamma HJC, quindi parecchie delle "pecche" che ho riscontrato sono probabilmente risolte nei modelli più cari.
Grazie per l'attenzione e buonasera.
