Ciao a tutti!
Ho fatto da una settimana il tagliando alla mia giessina e ho scoperto qualche magagna che mi ha fatto venire voglia di scrivere la "travagliata storia" della mia motilla e mi ha aperto ancora più gli occhi sui venditori.
Ho acquistato la mia moto a Novembre in conto vendita da un noto concessionario della mia zona, ho parlato con un venditore che me l'ha venduta a 2400 euro + 200 di passaggio di proprietà per conto di un loro cliente. La moto è immatricolata a febbraio 2004, ma è in realtà un modello K3; al momento della vendita aveva circa 4500Km ed appariva in perfette condizioni.
Ebbene..
Sono sicuramente stato superficiale io, ingolosito dal prezzo e dalla pronta disponibilità, e non ho chiesto di guardare il libretto.
Così ad acquisto già avvenuto ho scoperto che:
1) la moto non rispettava la normativa euro 2, come mi era stato verbalmente più volte garantito per telefono e di persona quando mi hanno fatto provare il mezzo. E' una euro 1, pago di più di bollo e tra un po' (pochi mesi) non potrò più circolare in centro nel mio comune.
2) non sono il secondo proprietario, bensì il terzo. Il venditore mi ha parlato di UN precedente proprietario che usava poco la moto e la teneva molto bene, loro cliente fidato; peccato che da libretto i proprietari siano 2, e non so chi fosse il primo (una donna.. qualcuno che se l'era intestata per venderla nel 2004 nonostante fosse una K3 e non rispettasse l'euro2 allora in vigore?)
3) mi è stato detto che la moto non aveva mai subito incidenti nè era mai caduta. Notando i graffi sul carterino destro e sul silenziatore avevo fatto notare la cosa..
4) mi hanno fornito i dati del modello K4. Così io pensavo di poterci fare la patente da privatista. Salvo scoprire, col libretto già in mano, che i Kw riportati erano meno (modello K3) e che non erano sufficienti a sostenere la prova, con conseguente esborso di ulteriori 200 euro per fare la patente tramite scuola guida.
Ho pagato "sull'unghia", pensando che in fondo era la prima moto e che non sapevo neppure se poi sarei stato capace di guidarla e se avrei voluto qualcosa di più (all'inizio la GS mi sembrava mastodontica per me, abituato allo scooter; ora guiderei qualunque cosa se ne avessi la possibilità!

La scorsa settimana ho portato la moto a fare il tagliando dei 6000Km in un'altra officina ufficiale suzuki, dove c'è un bravo meccanico, e che è molto più comoda da casa mia. Mi sembrava fin troppo evidente che a 4500Km non avevano di sicuro regolato il gioco valvole, nè fatto tutti i controlli prescritti (infatti sul libretto di garanzia era registrato solo il primo tagliando dei 1000Km).
E qui ho avuto un'altra sgradita sorpresa.. quando sono andato a ritirare la moto mi hanno detto che si erano accorti che la leva frizione non lavorava come doveva: era rotta ed era stata saldata, per cui aveva una corsa limitata e non staccava mai completamente la frizione. insomma, in questi 1500Km ho sempre cambiato "sforzando" il cambio.
Oggi ho fatto cambiare la leva (mi hanno ordinato il pezzo.. per la miseria, 24 euro e 50! ma almeno me l'hanno montata gratis) ed in effetti il cambio è più morbido (devo riabituarmi al punto di attacco diverso della frizione!).
Nel cambio della leva altra sgradita sorpresa: nel montare la leva saldata devono aver fatto casino coll'interruttore frizione (quello che impedisce l'avvio della moto a frizione attaccata), che infatti NON FUNZIONA: per ora non lo cambio, me lo tengo così tanto non compromette l'affidabilità del mezzo; al prossimo tagliando lo aggiusto. Se non altro adesso so perchè la mia moto parte anche senza tirare la frizione..
Considerazione a latere: siccome la leva frizione è a sinistra, significa che la moto è caduta anche da questo lato, oltre che a destra (testimoniato dai graffi di cui sopra). Alla faccia del "mai caduta"!

Il meccanico attuale, di cui mi fido più di chi me l'ha venduta, mi ha comunque rassicurato dicendo che in generale la moto va bene, è a posto.
Però confesso che queste scoperte che sto facendo man mano mi fanno girare veramente le OO! caspita, ok che il prezzo era ottimo, ma non costava nulla al venditore dirmi le cose come stavano invece di turlupinarmi. Non so quanto sia dovuto a malafede e quanto a incompetenza, resta il fatto che da loro una moto non la comprerò più (e francamente forse non comprerò più neppure una moto usata).
Avrei la fortissima tentazione di andare a fare un giro da 'sto bel tipo e raccontagli quello che ho detto a voi, giusto per togliermi la soddisfazione; peccato che sia fuori mano e che il tempo scarseggi sempre..
Voi che ne pensate?