Articolo preso dalla prima pagina del quotidiano "IL GAZZETTINO" edizione di VENEZIA:
Martedì, 13 Febbraio 2007
A CONCORDIA SAGITTARIA
Vigile urbano tutto casa e lavoro: faceva i controlli con l'autovelox dal cortile della propria abitazione
Il vigile urbano faceva i controlli di velocità dal cortile della sua abitazione. Ma un esposto di un agente di Polizia farà chiarezza sul servizio autovelox del comando di Polizia locale di Concordia Sagittaria. La vicenda risale a sabato scorso, quando il poliziotto si è trovato ad attraversare una via della cittadina con la sua auto. "Stavo transitando a 30 chilometri orari sul tratto dove vige il limite di 50 - racconta l'agente - quando ho intravisto l'autovelox nel cortile di un'abitazione privata. Pensando che fosse stato rubato e abbandonato sono tornato indietro, trovandovi però un vigile urbano". Secondo il poliziotto l'agente stava effettuando il controllo della velocità. In seguito al colloquio con il vigile, avrebbe anche scoperto che la casa era dello stesso. "Non credo che effettuare i controlli da un'area privata sia regolare, tanto più quando il funzionario pubblico è a casa sua", ha sottolineato l'agente di pubblica sicurezza. Toccherà ora all'autorità giudiziaria stabilire la legittimità o meno del fatto. "Gli abitanti di quella via ci hanno implorato di effettuare i controlli anche nella loro strada - spiega il comandante della Polizia locale, Luigi Drigo - Le auto sfrecciano a velocità elevatissime, mettendo in pericolo l'incolumità di residenti e passanti. Purtroppo la ristrettezza della carreggiata ci impedisce il posizionamento dell'autovelox sulla strada e dobbiamo entrare nelle abitazioni private". "Quella strada è di fatto diventata la tangenziale di Portogruaro - spiega il sindaco Cesare Valerio - L'abbiamo messa in sicurezza da poco. I cittadini ci hanno chiesto uno sforzo maggiore di controllo, e lo abbiamo attivato". Di certo se viene accertato che il vigilie urbano si trovava nella sua proprietà, non si potrà dire che non sia tutto casa e lavoro.
Marco Corazza
