Dopo qualche settimana sfortunata per meteo et alia, rieccoci!

Le solite giornate passate a fare la danza del sole e la smania del ritorno sulle strade francesi, da noi tanto amate… beh, il tempo corre in fretta e arriva il sabato mattina, con un sole che spacca le pietre… EHM… UN NEBBIONE PAUROSO!


Ma, come mi ha insegnato la mamma… sopra la nebbia c'è sempre il sole (nonostante la danza della pioggia fatta dalla mamma stessa per giorni e giorni!


Quindi mi preparo velocemente, scendo in garage, controllo le gomme e parto puntuale alla volta di Rivoli, col visierino parasole alzato e la speranza di vederci qualcosa.
Dalle parti di Dusino la faccenda si rischiara ed appaiono i primi raggi del sole: sarà un'ottima giornata!

Arrivo a Rivoli abbastanza annoiato dal solito tragitto dritto (anche in statale)…


Salgo sopra questa meraviglia… che roba! Stretta, leggera… tutta un'altra cosa rispetto alle moto odierne!

Radunato tutto il gruppone si parte verso ovest, lungo quella strada che per me è un po' come recitare formazioni calcistiche tipo "Combi - Rosetta - Caligaris…" oppure "Zoff - Gentile - Cabrini…": Caprie, Condove, Borgone, Villar Focchiardo, San Giorio… mamma mia, ora SENTO che è iniziata la stagione!
Persino il sole ed i colori primaverili, insieme alla musica dei nomi di questi paesotti della Val Susa, mi fanno stare bene…
Susa e le Scale, facciamo un po' i cretini… giusto così: Scale, siamo tornati, è tornato il vostro WestGP!

Chiomonte, e poi Exilles e quella S… come SSSSSSSaponetta!

Salbertrand, e poi Ulzio…
E da lì, a rotta di collo verso Cesana (evitando conducenti di auto tedesche che fanno i cretinacci pensando di poter dare filo da torcere alle moto…

Clavière (nuove gallerie, wow!), Monginevro e la strada che scende, cattiva e dolcissima nella memoria e nel presente, verso Brianzone ed il suo tepore.
Sosta benza e rifocillo al supermercato: acquisti porcutissimi e perdite di tempo a go-go, fin quando un "E' tardi!" stentoreo e maschio

Dopo l'Argentière la Bessée, a sinistra, un piccolo bivio che porta ad un laghetto molto carino, immerso nel verde.
A parte i gestori del baruccio (chiuso!!!


Il posto è talmente ameno che Claudio si assopisce e nemmeno una lapidazione in piena regola lo sveglia dal sonno dei giusti!

Dopo discussioni su tutto lo scibile (tattoo compresi), arriva il momento della ripartenza: qui il gruppo si divide in due tronconi.
Astigiani (uno… indovinate chi?

Saluti di rito e via!
La prima parte del Vars partendo da Guillestre è sempre semplicemente MERAVIGLIOSA: il fondo non è malaccio per essere all'inizio della stagione e i panorami, nonostante un cielo non perfetto, hanno sempre un fascino pazzesco… se uno riuscisse a guardarli con calma!

La bunietta non molla un kaiser e tocca faticare per non perdere terreno… arrivati in cima, la classica frase appresa in anni e anni di bar: "Mah, raga, sono andato piano perché non mi fidavo tanto del fondo, siamo a inizio stagione e poi le gomme non gommavano..."… MA MOLLALA LI'!!!

Scendiamo e troviamo la solita schifezza: fondo pessimo e tracciato più stretto, con ballonzolamenti e fatica nera assortita.
Saint Paul sur Ubaye, poi Meyronnes e su su su su su su sempre più cattivi per arrivare a Larche ed oltre, lungo il misto spettacolare del Colle della Maddalena!



Giunti in patria, lago ghiacciato e bar chiuso: TRAGGGGGGGEDIA!

Per fortuna che noi patrizi abbiamo le manopole riscaldate, almeno…

Ci si spara la vallata in modo abbastanza rapido, fermandoci soltanto un po' in un paesello a rifocillarci chi con caffè, chi con acqua di fonte… poi ci si saluta e si riparte verso Cuneo.
Qui faccio un casino: i Torinesi salgono attraverso Roccasparvera e piegano giustamente verso nord, io cerco di andare verso Madonna dell'Olmo e invece mi imbelino, sparandomi tutta la zona industriale cuneese e tutti gli outlet possibili e immaginabili, il tutto condito da migliaia di imbranati in giro per le compere del sabato pomeriggio!



Dopo essermi raccapezzato… non ho più voglia di fare strada normale e mi infilo sulla cosiddetta Asti-Cuneo e poi sulla A6, uscendone a Marene e da lì caracollando tranquillo, lungo le note statalone, verso Asti - casa - resto del weekend, assai più dolce ora che la moto si è presa il suo agognato spazio.
