Gran bel giro, ottima compagnia (ormai rodata), tempo magnifico, belle strade e pochi inconvenienti. Insomma, si può rifare ripedendo alcune strade e cambiandone altre. Mi sono deciso a organizzare questa uscita innanzitutto perchè dovevo mettermi alla prova a 3 mesi dall'incidente e con qualche paura ancora da affrontare. 650 km di curve e monti hanno messo a dura prova la mia spalla, ma che soddisfazione!
Partiti col sole, abbiamo attraversato il Parco Nazionale d'Abruzzo da Pescina a Pescasseroli (primo Passo, quello del Diavolo), proseguendo poi verso Opi e Villetta Barrea. Da qui siamo arrivati a Scanno attraversando il Passo del Godi. Strada bellissima e ben tenuta. Poi scendiamo attraverso le Gole del Sagittario in direzione Ateleta (la strada è magifica!). Cercare la direzione da queste parti è un'impresa: le segnalazioni sono pessime e divaghiamo per un attimo in una strada di campagna cercando la statale che porta verso Roccaraso. Le strade dopo Roccaraso peggiorano, nel senso che il manto stradale è proprio bruttino e proseguiamo per qualche km tranquilli, tra buche e brecciolino (siamo al confine tra Abruzzo e Molise). Arrivati a Bomba installiamo il ns campo base, vicino al "Motociclista Solitario" che ci accoglie dandoci consigli su ogni cosa (aò ma sa tutto lui..



Svegliati un po' tardino per via della notte movimentata decidiamo di tagliare dal programma il percorso sulla riviera e di salire direttamente sulla Majella. Anche qui indicazioni nulle, ma riusciamo a trovare la giusta direzione. Il tempo di fare benzina e saliamo fino in cima (1860 mt). Peccato per il tratto tra Passo Lanciano e la Majelletta davvero in pessime condizioni. Qualche foto e ci fermiamo a pranzo allo Chalet, dove il cibo è gustoso e le nuvole ci creano intorno una cupola di nebbia. Si riparte scendendo lungo il versante occidentale accompagnati di nuovo dal sole, il paesaggio è molto bello, ampie distese, curve divertenti. Un'altra piccola divagazione (e so' 3.. chiedo venia

