Finalmente è arrivato il giorno tanto atteso.....quella che era nata come un'idea di un giro come tanti altri, di cui io ed Ale parlavamo da un paio di settimane, si è trasformata involontariamente ma fortunatamente in una uscita come non se ne vedevano da tempo. Nel corso della settimana il numero dei partecipanti è cresciuto piacevolmente oltre ogni aspettativa. Gli astanti hanno spaziato dai soliti "aficionados", più o meno accompagnati dalle dolci metà, a redivivi che non si vedevano da tempo.
Ma ora veniamo alla cruda cronaca della giornata:
Partenza prevista alle ore 9:00 presso l'albergo "anime eterne" di Pauli. Alle 8:50 il gruppo è ancora sparuto, facendo temere partenze tremendamente ritardate. In breve la restante folta compagine si presenta con le fedeli cavalcature. Dopo vari convenevoli, baci e abbracci si parte con soli 15 minuti di ritardo. Dopo i primi Kilometri è palese che le andature saranno diverse e che il rischio di arrivare a destinazione per il the delle 5 è molto alto. Si opta pertanto per un taglio delle tappe di avvicinamento, saltando la canonica tappa di Ballao e lasciando un solo intermezzo per esigenze fisiologiche e il rispristino dei tassi di caffeina.
Dopo aver rifornito i mezzi all'altezza di Lotzorai inizia la scalata verso la meta passando per Baunei e godendosi le curve che portano al passo di Genna Silana. La strada continua inanellando una curva dopo l'altra verso Cala Gonone e la agognata "pizza sarda" di cui solo pochi conoscono le reali fattezze.
Lungo il percorso vengono organizzate alcune veloci pause per ricompattare l'eterogeneo gruppo, di cui l'ultima subito dopo la galleria che mostra improvvisamente lo scenario straordinario di Cala Gonone.
Finalmente riusciamo a far riposare le stanche membra mettendo le gambe sotto un tavolo.
Con l'occasione il segreto della fantomatica "pizza sarda" si disvela a noi profani...........del fantastico pane carasau, ammorbidito da un profumato sugo di pomodoro, spruzzato da abbondante pecorino e guarnito sulla sommità da un sugoso uovo in camicia.......per i nostalgici o tradizionalisti.........."su Pani Frattau"


Dopo il lauto pasto la mandria di sirboni decide che è opportuno godersi il paesaggio con una sana passeggiata sul lungomare. Purtroppo questo paesaggio bucolico e rigenerante viene irreparabilmente distrutto dalla orripilante visione di due sirboni spiaggiati che, dotati di idoneo costume da bagno, si sono esibiti in un obbrobrioso spettacolo acquatico.
La scena è stata ulteriormente peggiorata dall'immagine del sirbone Stefano che in costume, calzini e stivali riprendeva la via del ritorno alle moto. Come è stato detto "determina un crollo vertiginoso della libido".
Riprese le cavalcature il gruppo si dirige verso casa. Alla prima sosta prevista a Baunei il sottoscritto ed un paio di altri non si ferma e prosegue verso il rientro.
A questo punto lascio la parola agli altri per il prosieguo del racconto....appena possibile scarico le foto.

