Salve a tutti,
oggi nonostante sia uscito in moto verso le 1830 c'erano circa 33°, ho fatto il solito giretto, un centinaio di km tra curve e arrivato al 70km mi sono fermato a far riposare braccia e gambe. Fin lì nessun problema, sto fermo un paio di minuti dopo di chè riparto. Avverto qualcosa di strano nel comportamento della moto ma inizialmente non ci faccio caso, poi dopo un po' penso "ma rientriamo in turistica va..." e me la prendo comoda... finchè non risbuca qualche curva allora mi vien da rimettere mezza chiappa fuori... ed ecco che durante una di queste curve sento il posteriore partire, fortunatamente non tanto da disarcionarmi ma comunque avvertibile senza troppa difficoltà... allora dico "si forse il caso di rientrare con calma" ma dopo un po' incuriosito da questo comportamento (prima volta che capitava) decido di scendere e controllare la gomma. Avete presente quando si mostra sfilacciata ai lati no? stavolta però era qualcosa di diverso, tipo ciò che resta quando cancelliamo con la gomma un tratto a matita però dall'aspetto non so... tipo qualcosa che si sta scogliendo... non ero mai uscito fin ora con una temperatura cosi alta e mi è tornato alla mente quando portai la moto dal gommista che mentre parlavamo di un tipo di gomme mi disse "eh ma sai con queste ti può capitare che quando inizia a fare molto caldo ti scivoli..." quindi la mia domanda: da neofita ho sempre creduto che più caldo l'asfalto e la gomma sono meglio è, non è così? C'è una temperatura massima d'utilizzo oltre la quale la gomma inizia a perdere le sue proprietà?
Figuratevi che il posteriore non mi dava per nulla fiducia, cioè mi sono fatto i rimanenti 30km a 60-70 perchè specialmente nelle curve se c'era qualche avallamento iniziavo a sculettare in maniera piuttosto pericolosa ma il perchè di questo l'ho capito quando sono arrivato a casa... il posteriore era bucato.









Dimenticavo, le gomme che monto sono le Pirelli Dragon SuperCorsa SC2.