Ciao ragazze,
Penso sia ora che mi presenti anche io... E' da un po' che scrivo sul Tinga e che vi seguo assiduamente, ma ancora non avevo trovato il coraggio di aprire un topic presentandomi....
Ho pensato che ormai era giunta l'ora di vincere i timori e di provare a raccontarvi di me e di Barabba, per entrare anch'io a far parte ufficialmente del vostro gruppo fantastico di motocicliste. Leggendo i vostri topic vi ho conosciute un po' e ho vissuto con voi le vostre emozioni, non solo motociclistiche; vi ringrazio per averle condivise qui!
Non sono riuscita a raccontarvi me e Barabba in un modo diverso da quello che vi posto qui sotto. Questo è il solo modo che ho saputo trovare....
Ho voluto mettere anch'io la mia pietruzza nel letto di questo fiume meraviglioso.
Ciao

Gazzella
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Sette anni.
Occhi pieni di sole.
Sole alto sulla cima degli alberi.
Camiciole leggere come piccole farfalle.
Occhi pieni di futuro.
Ginocchia verdi di fili d’erba, guance rosse di capitomboli.
Minuscole mani nere.
Sabbia, terra, sudore in fronte.
Fili di capelli increspati dal vento….
Dov’eri nascosta, tu?
Diventai donna, e ti cercai.
Trent’anni.
Occhi velati di tristezza.
Luna attonita a rischiarare i latrati di un cuore estirpato dal petto.
Smembrato, sezionato. Quasi per diletto.
Lana pesante su un corpo dormiente.
Occhi di donna specchiati nella luce bianca di un bambino.
Mani imbevute d’amore svanito, labbra rosse a nasconder timori.
Schiena dritta contro vento di maestrale.
Acqua e fondi d’oceani neri. Dov’eri nascosta, tu?
Capelli di soldato a fronteggiare la morte.
Dov’eri nascosta, tu?
Quando anche l’amore se n’andò.
Ti cercai, percorrendoti di nuovo, dentro me stessa.
Bambina. Speranza. Futura certezza.
Gambe stanche nel rincorrerti.
Fu allora che ti ritrovai.
Fu lui a riportarmi da te.
Creatura di fuoco, sfinge muta e imponente.
A fissarmi dal vuoto.
Brigante dall’occhio bendato.
Pirata dal cuore di burro.
Salì dall’abisso e mi sfidò: “Io sono la tua libertà.”
Sguardo metallico, nervi scoperti.
Nel petto il soffiare di un mantice.
Nel ventre il pulsare inesorabile della mia stessa vita.
Rabbia nera e lucida, curve sinuose d’amore.
Oggi viaggio su strade di tutti, non più solo mie.
Non più solo sole, non più solo luna; il mondo che ho fuori e che ho dentro.
Ecco che torno a trovarti. Non sono sola, bambina:
con me, il brigante, a ticchettare vibrante, a scalpitare
a danzare su piane sconfinate
abbraccio bollente sul nastro d’asfalto.
E un fremito d’ali mi scuote.
La bambina. Il futuro. La mia libertà.
E un brigante dal cuore di burro.