Venerdi 25/8

ore 9.00 SuZallina è pronta per partire questa volta si viaggia decisamente più scarichi e quindi fisso sul sellino posteriore con il “ragno” lo zaino.
Si parte direzione Calliano (Tn) in attesa che Riccardo, il mio compagno di viaggio, mi raggiunga.
Ore 9.30 dopo una lunga attesa ecco spuntare la sagoma di Richi sul suo GS … ammazza sti uomini quanto si fanno aspettare (a dire il vero a Cremona c’era un temporale e aspettava che cedessero un pochetto tuoni e fulmini).
Ok ora possiamo davvero iniziare il nostro Tour Dolomitico/Austriaco.
Primo passo da affrontare è il Passo Sommo, per poi passare dalla Fricca direzione Val Floriana e una volta giunti a Cavalese proseguiamo per il Passo Lavazzè per poi scendere verso Bolzano e risalire verso il Passo Costalunga, Passo Fedaia, Passo Giau
il tempo è clemente e ci fa godere di un ottimo paesaggio fino a poco sotto il Passo Falzarego, dove inizia a piovere facciamo una decina di km prima del passo sotto una pioggia torrenziale ma arrivati in cima veniamo premiati con un fluorescente arcobaleno
che ci tiene incantati ad ammirarlo e fotografarlo per parecchi minuti.
Ammirato il paesaggio, riposati un pochino, fatte le foto di rito si prosegue per il Passo Pordoi, Passo Sella, Passo Gardena,
Passo Val Parola,
Passo Cima Banche dal quale ci dirigiamo verso Dobbiacco dove pernottiamo con base fissa per due notti.
In una sola giornata abbiamo fatto 11 Passi Dolomitici e dire che la giornata non è stata niente male, poco traffico e strade davvero belle … il mio pensiero è stato, se non imparo a fare curve e tornanti questa volta probabilmente non imparerò più!!
Sabato 26/8

Ci alziamo verso le 8.00 e dopo una lauta colazione partiamo per un’altra giornatina tutta moto e passi.
Sbirciando dalla finestra ci accorgiamo sin da subito che la giornata non sarà per niente soleggiata … anzi!!
Saltiamo in sella e ci portiamo nella zona dell’Austria più precisamente verso Lienz dove iniziano a cadere già le prime gocce d’acqua … noi imperterriti proseguiamo senza esitazione! La meta è lassù che ci aspetta il tanto atteso Grossglockner!!
Arrivati al casello del pedaggio la situazione non migliora affatto e le nubi sono davvero basse …. Ma chi ha lasciato i rubinetti dell’acqua aperti?!!? Si paga il ticket per le moto 17,00 eurozzi (per le macchine 25,00) e si prosegue!
La strada è davvero incantevole peccato che le nuvole offuschino questo splendido panorama. Davanti a me sempre Riccardo che, con la sua esperienza, mi conduce in maniera eccellente senza un attimo di esitazione. Arriviamo sulla cima parcheggiamo i ns. potenti mezzi e le nuvole alzatesi un pochino ci lasciano scattare due foto e goderci la magnifica visione del ghiacciaio.
Il freddo la fa da padrone e dopo una breve sosta decidiamo di rimetterci in marcia e ci dirigiamo verso il punto più alto sulla glossglocknerstrasse e cioè nella galleria dell’Hochtor dove subito dopo esserne usciti troviamo la sorpresa delle sorprese … la neve!! Mente molto fredda mollo il gas e non mi faccio intimorire continuo la discesa, l’unico rammarico è di non aver neanche scattato una foto, ma assicuro che lassù faceva veramente freddo.
Arrivati in fondo alla glossglockner strasse decidiamo che è giunto il momento di rifocillarci e soprattutto scaldarci un pochetto, quindi facciamo una meritata pausa mangereccia.
Eccoci pronti per risalire in sella e per fortuna ha anche smesso di piovere e il cielo si sta aprendo, finalmente!!
Prossima tappa Passo Stalle dove troviamo uno splendido laghetto e dopo le foto di rito ci rilassiamo in attesa che arrivi il momento di scendere. La strada è larga circa 2,5 mt ed è quindi regolata da un semaforo che permette la discesa il primo quarto d’ora di ogni ora!!
Arrivati a Dobbiaco e visto che il tempo permetteva di rimanere ancora in sella ci dirigiamo verso il Lago di Misurina, che merita sicuramente d’esser visto e nelle ore serali forse l’atmosfera è ancora più magica!! Per non rientrare dalla stessa strada decidiamo di proseguire verso Auronzo per poi fare il Passo S. Antonio ed infine il Passo Monte Croce Cimelico per poi riportarci a Dobbiaco.
Domenica 27/8

Eccoci giunti al ns. ultimo giorni di scorribande motociclistiche.
Dopo aver caricato le moto si parte destinazione Passo Furcia la strada è piuttosto strettina ma piuttosto bella e panoramica poi la giornata soleggiata permette di ammirare al meglio il panorama ed lo splendido verde che ne fa da padrone. Arrivati sul Furcia dove troviamo anche un bellissimo laghetto artificiale proseguiamo per il Passo delle Erbe
anche qui il panorama è davvero incredibile e le montagne sembra ti caschino davvero addosso.
Arrivati a Bressanone decidiamo di accorciare il giro senza passare dalla Val Punteria e scendere dal Pennes causa brutto tempo in zona, infatti scesi dal Passo delle Erbe la situazione inizia a peggiorare e dopo aver fatto oltre 100 km il giorno prima in umido, nostro malgrado, decidiamo di fare una deviazione sul percorso stabilito.
Ci dirigiamo quindi sul Nigra
e, ovviamente, prendiamo la pioggerellina quotidiana ma niente di preoccupante dopo pochi km il tempo si stabilizza e proseguiamo tranquilli sotto un pallido sole.
Il Passo Costalunga oggi riusciamo ad ammirarlo meglio e anche il Catinaccio è decisamente meno coperto di venerdì quando ci siamo passanti all’andata. Qui le strade sono davvero interessanti il traffico domenicale non permette granchè però ci si diverte ugualmente senza rischiare troppo.
Arrivati a Moena prendiamo per il Passo S. Pellegrino per poi proseguire vero il Passo Valles dove ci concediamo una pausetta più lunga del solito per recuperare un po’ le energie perse in questi, splendidi, tre giorni .
Sendiamo verso Predazzo e a Molina di Fiemme saliamo verso il Passo del Manghen
la strada risulta stretta ma molto molto guidata e ci si diverte parecchio, i tornanti che portano al passo sono piuttosto stretti ma arrivare lassù soprattutto in tarda serata ne vale veramente la pena.
Scendiamo fino a Borgo Valsugana facciamo un pezzo di statale per poi deviare verso Levico e rientrare in quel di Trento.
Ringraziamenti:
Sempre alla mia fida Suzallina che in questi tre giorni mi ha sopportata e supportata in ogni mia defaiances di guida!
A Riccardo per aver organizzato tutto alla perfezione, per avermi dato delle buone dritte sull’impostazione di guida e per avermi aspettata nei momenti “critici” del viaggio e ovviamente per avermi fatto passare tre splendidi giorni non solo di moto ma anche di risate e chiacchiere.