Report che vuole più che altro raccontare qualcosa delle strade italiane (e dei suoi fruitori), pertanto se i mod. lo sposteranno capirò ...

Decido di raggiungere mia sorella e la sua famigliola che sono in ferie a Varazze, memore di una chiaccherata con Antonio Valenti controllo sulla cartina un percorso del quale mi aveva parlato (ma poi lo hai fatto quel giro non ho visto report).
Partenza ore 9, autostrada Milano-Alessandria.
Poco da raccontare turisticamente parlando però... In autostrada si viaggiava più o meno in questo modo: corsia di destra 120/140kmh, corsia di sinistra 150/??? kmh, corsia centrale ???/90 kmh.
Ma sono cambiate le regole e io non so niente



Più avanti la strada diventa a due corsie causa lavori in corso, limite 90 kmh.
Due motociclisti tedeschi rallentano e si adeguano, un mercedes olandese rallenta e si adegua, un bmw station francese si adegua un po' troppo e lo raggiungiamo ... tre moto italiane ci superano a velocita da ritiro di patente solo a nominarla, un bmw z(qualcosa) e un porsche boxter (ovviamente targa italiana) zigzagano tra le macchine probabilmente ingarellati, gli altri tutti in seconda corsia a non meno di 130 (ma non andavano a 90 prima del cantiere?).
In compenso ho conusciuto i motard germanici coi quali mi sono fermato all'autogrill a bere un caffè.
Esco ad Alessandria est e seguo le indicazioni per la SR30 ValBormida.
Lo svincolo sulla statale per Alessandria è una mulattiera, penso a Vetro che si lamenta della strada per Consonno e vorrei fargli vedere questa.
Almeno Consonno è un paese abbandonato, questo è lo svincolo di collegamento tra una strada statale e una regionale



La prima parte della Val Bormida è abbastanza noioso e mi fa pensare ad altri topic: strada regionale, due corsie per senso di marcia, guard rail laterali e spartitraffico centrale, nessun edificio ne incrocio nemmeno di servizio a qualche campo o azienda ... limite 70kmh



Raggiungo gli appennini porcando un po' contro quei limiti, che io ostinatamente rispetto (capito Igor cosa mi hai fatto fare






Continuo a non capire ma inizio a divertirmi.
Non ho tempo per fermarmi a fare foto, il nipotino è piccolo e deve mangiare all'ora giusta, così na approfitto per tenere un'andatura leggermente più sostenuta dei miei soliti livelli...del resto non l'ho detto io che dove iniziano le curve il limite è più elevato



Il paesaggio diventa sempre più interessante e qualche chiesa, castello e borgo medievale mi riportano a andature turisticissime.
Arrivo al paesino di Dego dove, ad una deviazione, trovo il cartello "Varazze 18 km". Da quel punto la strada diventa ancora più bella, tortuosa, stretta e ... rappezzata. In montagna è sempre così.
Dopo 15 km di curve e tornanti sugli appennini liguri, incrocio e altro cartello "Varazze 12km" (






Finalmente sono arrivato a Varazze, mio nipote sgasa un po', magnata di pesce, pennica e ritorno autostradale in tranquillità.
In ogni caso il tratto appenninico di questa strada merita un passaggio tanto per le attrattive turistiche e paesaggistiche, quanto per la bellezza della strada. La regionale n°30 Val Bormida l'ho trovata ben curata, pulita e poco trafficata, presumibilmente è così anche il tratto da Dego a Savona. La provinciale Dego Varazze, come detto, è più vicina alla classica strada di montagna, poco curata, spesso sporca, molti tratti stretti, soliti automobilisti locali che vanno come i pazzi.
E' tutto alla prossima e buoni motogiri a tutti


