Una parola sola: wow.

Giovedi mattina. Finalmente il gran giorno. Dopo lunghi mesi di attesa e preparazione sono pronto a fare il mio ingresso in pista. L’occasione è di quelle golose: un’intera giornata con gli istruttori della Riding School di Pedersoli a Franciacorta, gentilmente regalatami - in occasione della laurea - dalla Roby, che qualcuno di voi conosce già. Per gli altri, è la mia ragazza!

La giornata inizia in realtà la sera prima, quando verso le 22.00 vado a prendere il furgone a noleggio. Lo ritiro e…accidenti, non c’è l’asse.


Parcheggio il furgone dentro il cortile di casa, e vado a letto, dopo aver preparato tutta l’attrezzatura.
La mattina dopo sveglia alle 5 (



Avevo qualche timore per il caricamento delle moto sul furgone, dopo aver letto su internet di gente impazzita per caricare le moto…e invece il tutto si è risolto abbastanza agilmente.

Alle 8.05 arriviamo: per fortuna il 29 aprile ero andato a vedere il serale del Ninjacaliber con la Jeanne, e quindi sapevo già muovermi nell’autodromo!

Parcheggiamo, scarichiamo le moto e andiamo a completare l’iscrizione, dove ci danno le indicazioni (“subito in pit-lane!”). Torniamo al furgone a metterci le tute, e ci portiamo in pit-lane: siamo in due gruppi diversi, ci ritroveremo solo per la pausa pranzo e al ritorno.
Pronti via, entriamo nella corsia box e ci disponiamo secondo i gruppi. Io sono nel gruppo che ha come istruttore Giorgio Gallinelli, ex Campione Italiano Sport Production. Insieme a me, due signori sulla quarantina, uno con un 848 e il secondo con un CBR 600 F del ’99…me gusta!


Dopo un brevissimo briefing con Stefano Cordara in sella alle nostre moto, facciamo il primo turno. L’emozione è forte, ma sono più tranquillo di quello che credevo. La moto fila che è un violino e sembra essere tutto sotto controllo. Primo giro sono in terza posizione, poi al secondo ci scambiamo e mi ritrovo dietro al Gallo. Inizio a seguirlo e alla curva n. 8 (se non ho contato male) ….grat!


Tutto il giorno sarà strutturato così: turno, pausa, briefing con il Gallo, pausa, turno.
Al secondo va già meglio, mi sento più sicuro e inizio a prenderci gusto, dopo qualche consiglio dell’istruttore. Inizio a grattare qualunque cosa: ginocchio, pedana, stivale…ecco, la cosa più complessa di tutto il giorno è stato trovare la giusta posizione dei piedi. Avendo lo stivale resing, non sono abituato e ho poca sensibilità, e faccio fatica a capire dove sono sulla pedana…con il risultato di grattare più spesso di quanto vorrei lo stivale.
Dopo il secondo turno, riunione di briefing con tutti, in cui ci viene specificato il significato delle bandiere e il comportamento in pista.

Mezz’ora e poi terzo turno in pista, prima di pranzo. Sempre più figo, si inizia a capire anche qualcosa delle traiettorie, soprattutto sulla curva dopo la seconda chicane (quella lenta) “da fare come fosse una curva sola, così hai cordoli da tutte le parti: bello!”

Pausa pranzo e relax sui divanetti.
Pomeriggio, si ricomincia. Con una lieve differenza: per un paio di giri a testa, stiamo davanti noi all’istruttore.






Pausa.
A me! Che piego troppo!




Era evidentemente più rilassato anche il Gallo, che mi ha confermato come fossi più fuori dalla moto e con più margine. Molto bene!

Siamo infine arrivati ai turni liberi (ed era arrivata anche la Roby con mia sorella - ero troppo contento…anche il pubblico! Mia sorella era esaltatissima, la Roby era indecisa se essere emozionata o preoccupata…ma era “colpa” sua se ero lì!, quindi…

Ammetto che ero un po’ preoccupato.

Abbiamo avuto la fortuna di uscire per primi, e così per i primi due giri eravano in due F davanti a tutti e ce la godevamo un mondo! Poi sono iniziati i sorpassi di varie naked, ma direi che è andato tutto bene. Ad un certo punto, prima della chicane lenta, un 1098 ci è passato sopra le orecchie (e vabbè!) e sul rettilineo un altro ci ha passato di potenza. Ma ci sta…per il resto eravamo noi che passavamo! Si vede che erano proprio fermi gli altri...


Il turno è andato benissimo, ed è finito decisamente troppo presto.

Al termine della giornata, attestato, saluti di rito e ritiro del cd con le foto...dove mi sono fatto fare 10 euro di sconto (nemmeno una foto nel turno libero e nell’ultimo turno con l’istruttore!!)



La giornata si è conclusa con il ritorno a casoccia, dopo aver scaricato le due moto e riconsegnato il furgone.
Stasera se riesco butto su un po’ di foto (avrò pagato il cd a far qualcosa!)

Considerazioni sparse:










Battesimo della pista che non poteva andare meglio. Giornata eccezionale, da raccontare a figli e nipoti!




