Una domanda che molto spesso mi pongo è: "com'è percepita la nuova offerta ducati?"
Devo dire che è cambiata piuttosto radicalmente. Mentre prima la punta di diamante era il monster (decisamente più popolare) rispetto alle costose supersportive bicilindriche, ora abbiamo una grande rivoluzione dell'offerta che coinvolge quasi tutte le competenze motociclistiche, chiaramente sempre nel rispetto del posizionamento di un marchio come Ducati. E' stato addirittura inserito un mezzo un po' anomalo come lo è un supermotard e parte della differenziazione del sotto marchio-prodotto Monster è stata trasferita. Ora abbiamo due monster e la streetfighter la streetfighter alo posto dell's4r/s (ahimè

I prezzi non sono scesi ma, diciamocelo, la pasta è decisamente più condita.
E' chiaro che, entrando in un'arena di big e dimensionandosi adeguatamente come marca globalizzata, ducati ha dovuto rinnovare se stessa partendo da quello che offre.. Le moto.. Tutto il resto (conoscenza, immagine, identità etc..), beh, c'era già in parte.
Volevo semplicemente fare un'analisi post-inserimento che non sia puramente legata alle vendite o ai contatti derivanti dalle incessanti promozioni e lanci ma che sia argomentata da quelli che poi saranno coloro i quali andranno, un giorno, ad acquistare uno di questi prodotti slegandosi in parte da quella che è stata un po' la linea caratterizzante dell'offerta di questo marchio negli ultimi anni.
All'estero sbavano appena vedono il logo.
Secondo me la sfida reale è in Italia visto che la tradizione è più sentita e il consumatore è leggermente più viziato, soprattutto quello già acquisito... i veci..
Quindi acquisiti? Vecchio o nuovo?
