Ciao a tutti. Mi sono presentato in corsia di accellerazione, ma vorrei un attimo discutere con voi della mia situazione.
Mi sono iscritto ad un altro forum, probabilmente alcuni di voi posteranno anche di là, non me ne voglia chi capirà chi sono ma ho preferito non scirvere più. Tanti mi hanno dato buoni consigli, ma ho avuto l'impressione che se non sei nato sulla moto non sei ben accetto.
Inoltre, questo sito è fantastico e i vostri articoli veramente belli. Penso di averli letti se non tutti almeno la maggior parte!
In ogni caso:
a marzo ho acquistato la mia prima moto. Si tratta di una z 750.
L'ho scelta dopo svariate riflessioni, legate a 3 principali fattori:
1) un prezzo non esagerato ed una moto che mi facessere battere il cuore a prima vista
2) una moto che fosse gestibile per uno che arriva da un 50 cc seppur a marce
3) una moto che per quanto gestibile non mi stancasse dopo 2 anni.
So che la teoria vorrebbe che si facesse 125 - 250 - 500 - 600 etc...ma non sono miliardario e ho preso questa decisione.
La bimba è arrivata.
Pochi giorni prima di ritirarla mi è presa un po' di ansia. Pensavo che non sarei stato in grado di portarla, e che mi sarei fatto male.
Poi è arrivata, e ho cominciato ad andarci. La mattina in cui l'ho ritirata, ho fatto un giro in un posteggio. Poi un timido giro per il mio paese e un pezzetto di statale.
Che dire..è andata benino, tranne che l'ho fatta spegnere 2-3 volte partendo da fermo

Poi..una settimana di pioggia!!!
Dopodichè, primo giro "lungo": rigido come un palo, andatura da vecchietto (dovuta alla paura e alla paranoio dei 4000 giri imposti dal rodaggio). Non oltre gli 80-90 km/h.
Altre settimane di pioggia e alla fine, un po' di sole che mi ha permesso di allenarmi nella seguente maniera:
1-percorsi misti extraurbano - urbano
2-percorsi di montagna con tornanti ma strada larga (statale)
3-percorsi di montagna con tornati ma strada stretta (e pure sporca di terriccio / pietre)
Sempre da solo, sempre con andature molto lente.
Le difficoltà sono state nei tornanti. Li prendevo "sterzando", neanche un minimo di piega, tutti in prima. Mi sentivo un impedito. Questo con 300 km alle spalle.
Poi una uscita con un mio cugino con esperienza...da quando era bambino!
Mi ha dato un po' di ritmo, considerate che ero sui 600-700 km all'attivo, mi ha portato in montagna e ho cominciato a essere un po' più sciolto. Penso che una aiuto mi sia stato dato dalla guida: fare le curve a 4000 giri è un casino, ci vuole una marcia bassa e una velocità ridotta. Farle a 6000 giri è tutta un'altra storia.
Ma va bene così: sto andando per gradi, per piccoli passi, anzi piccolissimi. Non voglio superare i miei limiti, li voglio raggiungere piano piano e lasciarmeli alle spalle.
Ho avuto qualche piccolo episodio in cui mi è andata bene: pochi per colpa mia (sono prudente, cerco di viaggiare prevedendo ogni situazione con il doppio del catastrofismo di quando sono in macchina)
Devo fare alcune considerazioni:
viaggiando con la strizza per un neofita si evitano brutte situazioni. Penso di aver fatto bene ad usare tutta questa prudenza. Il contro è che ad un certo punto mi sono stancato. Inconsciamente prendevo sicurezza, anche se tutt'ora, con quasi 1000 km all'attivo, mi avvicino a Lei sempre con un po' di timore. Però, nella conduzione della belva, certo è che smettendo di pensare e di concentrarsi sui possibili pericoli si viaggia più sciolti, si affrontano le curve decisamente meglio, etc etc.
Penso che sia normale comunque: all'inizio si ha tanta paura, poi piano piano si prende sicurezza.
La seconda considerazione è sugli automobilisti (immagino di aver scoperto l'acqua calda)
Ho la patente da quasi dieci anni. Posso dire di essere una persona molto prudente e rispettosa del codice. Mentirei chiaramente se dicessi che rispetto sempre i limiti, ma posso dire che l'attenzione negli incroci, le distanze di sicurezza, la bassa velocità in condizioni meteo avverse sono 3 regole fondamentali per me. Sono un VVF volontario e di incidenti ne vedo parecchi, dovuti alla mancanza di rispetto di queste semplici regole. Poi ci sono alcol e alta velocità, ma non finirei più.
Ebbene, viaggiando sulle 2 ruote mi sono accorto di una cosa. La prudenza e l'andatura rispettosa sono probabilmente una buona cosa. Ma andrebbero bene su strade deserte.
Mi sono reso conto che un po' di aggressività non guasta per intimorire e farsi notare dagli automobilisti.
Vi racconto 3 episodi:
1 paese che si affaccia sulla statale: statale rattoppata all'italiana, con buchi o quadrettoni di asfalto alti 10 cm. Per evitare di cadere in una voragine, viaggiavo leggermente sulla sinistra, a 50 cm dalla striscia di mezzo. Ero in un paese, circa a 60 / 70 kmh (quindi fuori dai limiti). Ebbene, una tipa comincia a tampinarmi e alla fine mi sorpassa a destra
2 sorpasso in statale. Corsia opposta LIBERA. Auto davanti, eravamo sui 100 kmh Sorpasso, ma senza aprire tutto. Dopo i 500 km ho deciso di allargare il rodaggio ad un max di 5000 - 6000 giri. Eseguo quindi un sorpasso lento, e non appena a fianco della vettura (che prima si era spostata a destra, e avevo immaginato fosse stata una cortesia nei miei confronti) si butta tutto a sinistra come per farmi cadere. E' mai possibile ?
3 faccio benzina. Riparto dal distibutore. Dietro di me una yaris. Statale, ma con svariati incroci e colonna domenicale davanti. Questo con la yaris comincia a starmi a 3 cm dal codone. Incredibile. Ed eravamo comunque ai 110. Niente. Mi sono stufato, ho aperto e gli ho dato via.
Sembra quasi che se tu viaggi in colonna con le altre auto, non va bene. Gli atuomibilisti considerano il posto che occupi di loro proprietà. Ma se sorpassi tutta la fila sei uno smanettone irrispettoso e imprudente.
Ehm mi sono dilungato un po'. Concludo che al momento grosse difficoltà non ne ho, certo nelle curve non sono ancora sciolto, piego timidamente la moto, e le svolte strette tendo a farle lente e a moto dritta. Inoltre, ho una bestia nera: gli spunti in salita!!! Quante volte ancora la faccio spegnere, seppur abbia percorso quasi 1000 km !!!
Scusate se sono stato prolisso!
