

Da questo Meeting e con il confronto tramite domanda risposta con quanti hanno partecipato è emerso quanto segue:
Oggi, in Italia, non tutte le barriere di sicurezza (guard-rail) esistenti
sono a norma. Quelle che rispettano la norma EN1317, invece, non sono state
studiate, testate ed omologate in previsione di un urto da parte di un
motociclista. E’ per questo motivo che ogni giorno apprendiamo di bikers
decapitati, menomati e feriti gravemente per colpa di queste barriere “sicure”
per gli altri utenti della strada, ma non per noi!
Finalmente qualcosa si sta muovendo nella giusta direzione, anche se i tempi
per poter mettere la parola “fine” a questa vicenda non saranno brevi. A giugno
2008, il CEN (Comitato Europeo per la Normalizzazione) ha approvato un
documento che impone l’aggiornamento degli standard per quanto concerne le
barriere di sicurezza. Ciò significa che prossimamente ci sarà una norma a
livello europeo che prevedrà standard di sicurezza anche per noi bikers e che,
in futuro, gli Stati membri dovranno adottare questi sistemi di contenimento
stradale in grado di ridurre la gravità dell’impatto a seguito di collisione di
un motociclista.
Nel frattempo, gli Stati stessi non possono più legiferare autonomamente
sull'argomento e devono attendere la nuova norma. L’UNI (Ente Nazionale
Italiano di Unificazione) ha di recente chiesto una deroga al CEN proprio per
poter sperimentare una norma nazionale: richiesta che è stata bocciata e che ci
porta a chiedere come mai l’Italia si sia svegliata così tardi, dopo anni in
cui avrebbe potuto porre rimedio alla continua e inesorabile mattanza di
motociclisti (già da anni, ad esempio, il Portogallo ha una propria norma e,
quindi, guard-rail sicuri per tutti gli utenti della strada). L'unica
possibilità che abbiamo per fermare questa carneficina è che i guard-rail
esistenti vengano messi "sperimentalmente" in sicurezza.
Nessuno, oggi, può affermare quando i guard-rail posti lungo le strade
italiane saranno vere barriere di protezione anche per chi va in moto. Si può
solo dire, questo con certezza, che entro fine 2010 avremo non solo le
specifiche tecniche per i futuri guard-rail biker-friendly, ma anche una legge
comunitaria. Legge alla quale tutti gli Stati dovranno conformarsi. Ma quando,
ci chiediamo?
E qui veniamo al problema e al perché di una manifestazione dei motociclisti
italiani. Cosa accadrà in Italia a partire dalla fine del 2010? Ovvero, quanto
tempo ci vorrà prima che l’Italia possa dotarsi di una propria legge in
materia, recependo ovviamente quanto stabilito in sede comunitaria? E poi,
quanto tempo passerà ancora prima di vedere ai lati delle strade italiane guard-
rail che, in caso di caduta, non ci ghigliottinano o mutilano?
Sfidiamo chiunque a poter fissare, su questo, una data certa. Certo è che
firme autorevoli del giornalismo di settore (pensiamo a Motociclismo di gennaio
2009, agli articoli di Maurizio Caprino su Il Sole 24 Ore, a Riccardo Matesic
su Motonline.com di marzo) ci danno, ahi noi!, tempi di almeno 5/6 anni prima
di avere sistemi di ritenzione veramente sicuri per gli utenti delle due
ruote.
Noi dell’Associazione Motociclisti per la Vita chiediamo al Ministro dei
Trasporti e delle Infrastrutture, Altero Matteoli, e al Parlamento italiano di
impegnarsi pubblicamente perché si arrivi quanto prima all'omologazione e all’
installazione sul territorio nazionale dei guard-rail di nuova generazione.
Chiediamo, inoltre, di attivarsi da subito per la messa in sicurezza di quei
guard-rail particolarmente pericolosi perché obsoleti o danneggiati, o perché
posti in tratti stradali che presentano un alto livello di rischio d’
incidente.
Alle Amministrazioni locali e agli Enti competenti, chiediamo di contribuire
con i fatti agli impegni che il nostro Governo ha assunto di fronte alla Unione
Europea relativi ai piani di azione per la sicurezza stradale decidendo di
mettere "sperimentalmente" in sicurezza i guard-rail esistenti.
Ricordiamo, per questo, che gli utenti delle due ruote rappresentano il 25%
dei decessi a seguito di incidente stradale (ogni anno in Italia circa 6.000
persone perdono la vita sulle strade) e che ogni decesso costa alla
collettività circa 1.500.000 euro.
Partecipa anche tu alla manifestazione del 26 aprile 2009. A Milano e Roma
per dire BASTA ai guard-rail pericolosi!
ASSOCIAZIONE MOTOCICLISTI PER LA VITA
Manifestazione Nazionale
Milano e Roma, 26 aprile 2009
Topic informativo:

Lista di adesione e partecipazione:

Nota di Davide: per dovere di cronaca, il raduno NON è stato organizzato dalla AMV di cui sono presidente bensì dagli amici maremmani del Tinga, o meglio dal cosiddetto CSM
