riporto la notizia appena letta e, anche se non era tra i miei cantanti italiani preferiti, è stato un bravo cantante ed ha cantato diverse canzoni che hanno fatto ballare/sognare molti italiani, in Italia e all'estero...
***Morto nella sua casa in Brianza Mino Reitano, aveva 64 anni
Era malato da tempo. I funerali giovedi ad Agrate Brianza
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Milano, 27 gen. (Apcom) - È morto nella sua casa di Agrate Brianza, in provincia di Monza, il cantante Mino Reitano.
Reitano, 64 anni, malato da tempo, era stato sottoposto a un intervento chirurgico un anno e mezzo fa e anche nello scorso novembre.
Nato a Fiumara, in provincia di Reggio Calabria, nel 1944, conquistò il successo nel 1968 con "Avevo un cuore (che ti amava tanto)" e "Una chitarra cento illusioni". Con i proventi di queste prime canzoni acquistò un lotto di terreno ad Agrate Brianza dove costruì "Reitanopoli", un ranch in piena Brianza in cui si stabilì con la famiglia.
I funerali del cantante, si svolgeranno giovedi' alle 15 nella chiesa di Agrate Brianza.
Gfp ***
**tratto da vikipedia:
Beniamino Reitano, conosciuto come Mino (Fiumara, 7 dicembre 1944 – Agrate Brianza, 27 gennaio 2009), è stato un cantante e attore italiano.
Le origini
Di famiglia povera, nato a Fiumara, piccolo paesino nei pressi di Reggio Calabria, città dalla quale non si è mai staccato, studia per 8 anni al conservatorio di Reggio suonando il pianoforte, il violino e la tromba. Trasferitosi giovanissimo in Germania, muove i primi passi della sua carriera musicale insieme ai suoi fratelli (da cui il nome della band, I Fratelli Reitano) dandosi al rock and roll.
Proprio in Germania ha luogo uno degli episodi che più amava raccontare: si esibì in un club di Amburgo insieme ai Beatles ai loro esordi.
Il successo
Nel 1965 partecipa al Festival di Castrocaro, cantando in inglese un pezzo di Roy Orbison, senza vincere ma piazzandosi in finale.
Ottenuto un contratto con la Dischi Ricordi debutta nel 1967 al Festival di Sanremo con una canzone scritta da Mogol e Lucio Battisti, Non prego per me, in coppia con The Hollies, il gruppo di Graham Nash.
Tra le tante, vorrei ricordare queste:
Avevo un cuore (che ti amava tanto)
Una chitarra, cento illusioni


