voglio portare a conoscenza la comunità di questa tristissima realtà.
a distanza di tre anni da un'infortunio mortale durante il lavoro, un'altro collega del reparto prove su strada è deceduto durante il suo turno di lavoro in una giornata piovosa di metà settembre. su uno svincolo nei pressi di livorno, ha perso il controllo dell'mp3 che stava collaudando, è caduto a terra ma un'auto che sopraggiungeva (non sò se in senso contrario oppure nel suo stesso senso di marcia) ha urtato lo scooter spingendoloverso di lui, provcando il decesso dello stesso.
tre anni fà invece un'altro suo collega era rimasto vittima in fase di sorpasso ad un camion, scontrandosi frontalmente con un'auto che proveniva in senso opposto.
putroppo il mio reparto in azienda è confinante con il loro e conoscevo entrambi i colleghi, ci vedevamo ad ogni cambio turno sul viale che porta all'uscita oppure all'entrata del loro reparto.
in azienda dopo l'ennesimo infortunio mortale si è aperta un'animata discussione fra le forze sindacali e l'azienda, circa l'utilità di queste prove su strada, le prime vorrebbero limitare il più possibile le uscite e concentrarle solo nei giorni climaticamente più idonei, la seconda da perte sua dice che non può rinunciare, in quanto strumento indispensabile per l'affidabilità dei propri veicoli.
ora però intanto due famiglie appena costituite (il secondo aveva anche una figlia di circa 2 anni) piangono la prematura scomparsa dei suoi cari. e pensare che tempo fà avevo fatto un pensiero sulla possiblità di fare domanda di trasferimento di reparto.....
il gruppo delle prove su strada in stabilimento è composto da due gruppi di lavoro, uno che lavora sui veicoli di serie, l'altro invece sui prototipi. lavorano su tre turni in ogni periodo dell'anno, e percorrono moltissimi kilometri tutti i giorni in relazione alla cilindrata del veicolo, arrivando anche ai 400 km per turno sui veicoli di cilindrata maggiore.
...morire su strada per sudarsi uno stipendio

ciao cari colleghi
