Visto che è un mese che la meno, eccovi il report del mio viaggio a Parigi!
Cronaca di un’avventura su due ruote in terra gallica…tra vento, pioggia e atavico odor di m…letame!
L’idea del viaggio è nata per venire incontro ad un’amica, Vio, felice madre di un Ducati Monster 620 Dark i.e. da mesi abbandonato in garage. La mia amica infatti studia nella capitale francese e su mio consiglio abbiamo deciso di portarla su godendoci un bel viaggetto.
Dopo vari rimandi finalmente sabato 22 riusciamo a partire.
Io carico la mia bimba come un mulo, mentre Vio si limita ad un misero zainetto

Partiamo da casa sua e la prima tappa naturalmente è il benzinaio…dopo di che imbocchiamo l’A4 direzione Torino.
Optiamo per il Frejus, ma a pochi chilometri dal traforo decidiamo di lasciare l’autostrada e ci dirigiamo verso Claviere dove pranziamo.
Dopo aver riempito i nostri stomaci con abbondanti libagioni ed esserci goduti il caldo sole, risaliamo in sella direzione Grenoble via statale. La strada che percorriamo è un sogno…montagne a strapiombo…cascate…strade pulite con ai lati metri di neve...scorci inimmaginabili…eccovi alcune foto della bellissima strada percorsa!

Percorriamo la statale tutta d’un fiato fino a Grenoble dove ci fermiamo per una pausa ristoratrice prima di imboccare l’autostrada per Lione.
Arrivati a Lione andiamo alla ricerca di un albergo...spedisco Vio all’ufficio del turismo (è l’unica dei due con la padronanza della lingua francese), ma alle 18 del pomeriggio è già chiuso

Disperati ci infiliamo nel primo albergo che ci capita…il mio portafoglio mi sta dannando ancora!!
Doccia e poi usciamo per mangiare qualcosa e per un giretto veloce della bellissima città!!
Andiamo a nanna presto in modo da essere ristorati la mattina seguente.
Ci svegliamo di buon ora e cominciano le sorprese…a nostra insaputa infatti era in corso la maratona cittadina…tradotto in parole povere tutte le strade erano bloccate.
Facciamo colazione…carichiamo la mia moto e ci mettiamo alla ricerca di una via di fuga…dopo un’ora finalmente ci lasciamo Lione alle spalle.
Il tragitto domenicale è un po’ più monotono rispetto a quello del giorno precedente…solo autostrada fino a Parigi.
Lungo il viaggio cominciano ad intravedersi in lontananza nuvole minacciose così scrivo alla nostra Isa (che si trovava in quel di Parigi, per chi non lo sapesse) che tempo c’era… la risposta:
“Parz nuvoloso in miglioramento. Ora splende il sole… Abbi fede e macina sti km!”
Fiducioso mi rimetto in sella e continuo il mio viaggio…a 15 Km da Parigi comincia a piovere a secchiate…il nostro sogno di un entrata trionfale in città si trasforma in una fuga con unico obbiettivo raggiungere il prima possibile casa della mia amica.
L’unica foto di Parigi che ho è fatta dal balcone della casa di Vio.
In serata scrivo a Isa per vederci, ma non risponde ai miei messaggi

Le previsioni non sono delle migliori…e se ad un primo momento decido di rimandare la partenza di un giorno alla fine impacchetto tutto e mi rimetto subito in sella! Saluto Vio…mia fedele compagna di viaggio nei due giorni trascorsi e raggiungo Isa per un saluto veloce nella nota Champs Elisee.
Ormai solo decido di spararmi il viaggio in una botta sola passando per il traforo del Monte Bianco.
Il viaggio procede bene solo con uno scroscio d’acqua di un paio di chilometri a metà strada tra Parigi e Lione, ma l’incubo deve ancora venire.
All’altezza di Ginevra comincia a piovere pesantemente…così per 80km fino quasi al traforo…che attraverso volentieri (almeno mi sono fatto 12 km all’asciutto).
Alcune foto prima del traforo:
E dopo:
Ormai mancano pochi chilometri a casa e la stanchezza comincia a farsi sentire…provo a farmeli tutti di un fiato, ma a farmi desistere sono i moscerini nella zona del Vercellese che riducono la mia visuale a zero.
Finalmente alle 21 dopo 8 ore arrivo a casa…stanco ma soddisfatto di questo viaggio. In 3 giorni ho percorso 1835,4 Km

Note a favore dei francesi:
- I motociclisti si salutano TUTTI…e sottolineo TUTTI…non esistono distinzioni.
- Le macchine hanno talmente paura di toccare dentro un motociclista che piuttosto se vanno a schiantare loro per farlo passare (eccetto la gentile signora che in mezzo al diluvio Parigino mi stava tranciando via)
Note a sfavore:
- Cartelli stradali incomprensibili (e coi colori invertiti)
- Cibo immangiabile
- Se non sai il francese sei nella m… a parlare inglese sono in 3!!