La Francia ci aspetta, un bel giro tra la Provenza, in mezzo a dolci colline, vigneti nani, monti aspri.
Massimo mi chiama due mesi fa per accennarmi al tragitto che aveva in testa, e per ricordarmi che devo prendere un giorno di ferie, poi ancora due settimane fa, per ricordarmi la data della partenza. Tutto è organizzato, e, come faccio spesso, mi affido al destino ed all'organizzazione dei miei compagni di viaggio.
Nella foto di seguito il gruppo al gran completo
In piedi: Nicola (Honda Africa Twin), Federico (Aprilia Pegaso), Giacomo (Aprilia Tuono), Puppet (Yamaha FZ6), Michele (Suzuki Burgman), Claudio (Piaggio mp3)
Accosciati: Massimo (Suzuki GSX-F), Paolo (BMW GS R1200)
Mercoledì 30 Aprile 2008 - 599 km
Ritrovo alle 7.15 ad Albignasego con Federico. Dopo qualche commissione, ci dirigiamo verso casa di Massimo. Avremmo dovuto trovarci con lui e con Emanuele, ma quest'ultimo ha dovuto mollare all'ultimo momento per qualche problemuccio personale... nulla di grave... Partiamo in tre, il primo giorno serve per raccogliere altri partecipanti al giro e per avvicinarci alle zone che andremo ad esplorare... percorriamo l'autostrada A4 fino a Brescia, e di lì la A21 fino a Tortona, poi un pezzettino di A7, quindi il piccolo tratto che ci porterà, passando vicino a Novi Ligure, fino alla A26.
A Novi Ligure raccogliamo anche Paolo e Giacomo, con cui l'anno scorso siamo stati in Corsica. Percorriamo tutta la A26 e poi l'A10 verso Ventimiglia. Usciamo ad Albenga, e pranziamo a Bordghera per 20€. Da qui ci dirigiamo verso il tempio della Formula Uno, del gioco d'azzardo e degli evasori fiscali: Montecarlo, capitale del Principato di Monaco.
Beh... Montecarlo è una delle città più brutte che io abbia mai visto. La attraversiamo in mezzo al traffico, alla sua architettura da case popolari per milionari (in euro), alle sue donne rifatte, con i sacchi di silicone che pendono dalle tette e dalle labbra, ai suoi (pochissimi) monumenti ed ai luoghi che abbiamo imparato a (ri)conoscere grazie alla televisione edd alle gare automobilistiche. A Montecarlo ci si vive il meno possibile, solamente per mantenere la cittadinanza e pagare meno tasse nel paese d'origine. Un posto di cui non sentirò mai la mancanza.
Nonostante alcuni di noi siano esaltati dall'aver percorso le stesse strade che hanno rese mitiche le sfide sulle quattro ruote, lasciamo il Principato in fretta, verso Nizza. Il tempo è stato clemente con noi per tutto il giorno, ma ora una pioggia leggera ma fastidiosa comincia a scendere. Poca roba.
Raggiungiamo Nizza attorno alle 19.00, troviamo un albergo di seconda classe, che non offre nemmeno la doccia, in qualche camera. Il tempo di mettere le valige all'asciutto e comincia a scendere il diluvio. Le previsioni del tempo nel televideo francese, comiunque, ci danno buone speranze per i giorni seguenti.
L'albergo costa un fottio... almeno per gli standard turistici cui sono abituato quando viaggio, ma anche quelli che cerco quando giro per lavoro... siamo in cinque, e prendiamo due doppie (di cui una senza doccia) a 66€ ed una singola per 36€... fatta una media, sono 33,6€ a testa senza prima colazione.
Usciamo a cenare, mangiamo un pasto pessimo (Federico non riesce a finire la sua zuppa di pesce) per 20€. Passeggiamo per il lungomare e ci godiamo le ultime gocce di pioggia.
Giovedì 1 Maggio 2008 - 320 km
Bel risveglio! Un sole che spacca le pietre rende merito alle previsione lette la sera prima su televideo! Ma al momento di saldare il conto dell'albergo, ci viene detto che dobbiamo pagare anche 0.35€ a testa di tasse e 6€ di parcheggio per ogni moto... La colazione in una pasticceria ci costa 6€ a testa... cappuccino pessimo e brioche deliziosa. Comincio a pensare che si siano legati al dito quella questione dei Mondiali di Calcio, e che la facciano pagare solamente a noi...
Da oggi fino all'ultimo giorno, non vedremo quasi più autostrade e statali, ma esclusivamente curve e panorami mozzafiato. Ci facciamo la Costa Azzurra fino ad Antibes, quindi dirigiamo verso l'entroterra, passando per Grasse e percorrendo la cosiddetta Strada Napoleonica. Ci fermiamo per il pranzo ad Aiguines, un paesello delizioso, in cui mangio un pasticcio da leccarsi le orecchie.
E ci dirigiamo verso le Gole del Verdon! Questo canyon scavato nella roccia si può approcciare seguendo due sentieri diversi, il percorso sinistro ad ovest o quello destro ad est. Scegliamo il lato sinistro. Attraversiamo diversi paeselli, tutti deliziosi, tenuti benissimo! Puliti, le case pittoresche e colorate e la gente sorridente! Monstiers de Saint Marie, Riez, Allemagne en Provence, Vinon sul Verdon. Qui passiamo a fianco di una centrale termonucleare... praticamente è grande come una città...
Passando per Pertuis, Cadenet ed Apt, arriviamo a Manosque, dove ci fermiamo a dormire in un alberghetto 2 stelle. Per venti euro a testa abbiamo una camera da tre con bagno e doccia, TV e prima colazione buffet no limits...
Venerdì 2 Maggio 2008 - 296 km
Alle 8.30 siamo in moto. L'appuntamento con il secondo gruppone (Nicola, Michele e Claudio) è per le 10.00 a Sault, un paesino ai piedi del Col de Temptess (1912 s.l.m.). Passando per Saint Michel (cittadina nota per l'osservatorio), arriviamo a Sault puntualissimi. Ma il gruppone è in ritardo. A quanto pare avevano sovrastimato le possibilità del povero mp3 Piaggio, ed anche il loro senso dell'orientamento... Approfittiamo del ritardo per girare per il paesello, anche questo caratteristico, con i bei negozietti che espongono la classica fuffa tipica, ma anche molti prodotti a base di lavanda, per cui questa zona è famosa.
Dopo un'ora e tre quarti di attesa, decidiamo di partire e spostare l'appuntamento sul cucuzzolo del Col De Temptess. Le strade sono bellissime, molto panoramiche. In cima al colle comperiamo delle strane e buonissime caramelle/gemme. Incontriamo gli altri, e dopo i saluti di rito partiamo.
La chiusura del passo sul lato Nord, ci obblica a fare un piccolo tratto di statale, passiamo per Bedoin, Beaumes ed Orange, e ci fermiamo a Pirlatte a vedere... i coccodrilli! E che ci fanno i coccodrilli in Francia? Semplice, a Pirlatte c'è una centrale nucleare, e questi hanno pensato bene di scaldare una serra enorme con le acque di raffreddamento del reattore! In questa serra sono alloggiati 350 coccodrilli, molte tartarughe ed un'infinità di turisti!
La strada che ci porta alla prossima meta è ancora tutta curve, davvero divertente, con poco traffico e bei panorami da attraversare.
E' così che attraverso Saint Martin d'Ardeche, i Gorges de L'Ardeche, Villeneuve ed il Col du Bonas arriviamo a Privas. Qui un posto letto in una tripla costa 35€, la colazione ben 11€, ma noi la rifiutiamo per buttarci in un bar il giorno dopo.
Sabato 3 Maggio 2008 - 319 km
Partiamo da Privas alle 8.30 e ci fermiamo a Crest per la colazione. Poco prima di mezzogiorno Claudio trova un sasso in mezzo alla strada, che finisce diritto per rompere il tappo dell'olio, sotto la coppa. Non se ne accorge subito, ma solamente quando ci fermiamo a mangiare in una fattoria nei pressi di Engins, che vendeva ai viandanti i suoi prodotti tipici, specialmente formaggi.
Quelli della fattoria ci danno una mano e ci regalano un rotolino di teflon, con cui Nicola riesce a rattoppare così bene il malandato mp3, che Claudio riuscirà a fare tutto il percorso previsto, e tornare a casa senza problemi.
Pranzo, foto di rito, un bicchiere di vino e ripartiamo. Passiamo per Grenoble, scavalchiamo il Col du Granier ed il Col de Lescaux. Ci fermimamo a dormire a Sevrier sul lago di Annecy. 25€ un letto in doppia con doccia, bagno e niente prima colazione.
Grande giornata oggi! Tanto più che proprio oggi io ed il mio cimice abbiamo compiuto i 30.000 chilometri! In due anni!!!
Domenica 4 Maggio 2008 - 700 km
Dopo colazione in un bar che puzzava di aringhe, ci dirigiamo verso il Piccolo San bernardo. L'arrivo previsto a casa è per le 18.00, ma purtroppo la troppa fiducia nel tempo buono ci farà compiere qualche ingenuità... Tutti i passi che tentiamo di affrontare sono infatti chiusi, (anche per questo ilpercorso nella mappa non è molto attendibile... tra i vari tentativi fatti, il percorso è molto diverso da quello preventivato, e non ho èreso nota di tutti i paesi passati) e siamo costretti ad attraversare il traforo del Monte Bianco. Se ci fossimo informati prima sulla situazione delle strade in quota, avremmo probabilmente risparmiato un po' di tempo, ma le strade e le montagne percorse sono davvero belle, e quindi nessuno di noi si lamenta.
Dopo il Monte bianco è tutta autostrada fino a casa, saluto i compagni di avventura, dandoci appuntamento per l'anno prossimo (ma Paolo forse verrà con me quest'estate in Romania).
Bel giro davvero, la Francia è bella, ospitale, ed i francesi hanno un enorme rispetto per i motociclisti! Si lasciano superare spostandosi all'estrema destra della carreggiata, e spesso concedono la precedenza anche se non è dovuta. Per contro la Francia è abbastanza cara per noi, gli alberghi costano un buon 10-20% più che in Italia, la benzina un 5%.
E dopo tanti chilometri, finalmente anche io sono riuscito a chiudere (o quasi) il mio primo treno di gomme...



Per l'anno prossimo, visto che non ci sono ponti appetibili nè per il primo Maggio nè per il 25 Aprile, il viaggio è fissato per il 2 Giugno. Forse ci sposteremo sui Balcani.
Ed ora, ricominciamo con il lavoro e la vita di tutti i giorni...