Molti son convinti che girare in moto da soli sia noioso...io no...dipende dallo spirito con cui uno decide di partire.
Ovvio che uscire in moto in buona compagnia è bello ma, almeno per come la vedo io, in questo caso è lo stare insieme che rende piacevole l'uscita...la moto, i luoghi diventano solo la cornice.
Ma quando sono i luoghi che si vuole mettere al centro dell'attenzione...beh...da soli sei libero di fare come ti pare senza l'ansia di condizionare qualcuno con le tue esigenze.
Se poi si tiene di conto che la Toscana offre scenari meravigliosi cui basta anche un timido raggio di sole per esaltarne lo splendore...beh, allora non potrà mai essere un sacrificio gustarseli in solitaria.
Il profondo amore che nutro per questa Bella Terra mi ha più volte spinto ad esplorarla borgo dopo borgo, collina dietro collina.
Era tanto che avevo voglia di penetrare in ogni anfratto di una delle molte belle località del sud-toscana sita tra le province di Firenze ed Arezzo: il Casentino e la Val Tiberina.
Così, dopo essermi beato dello splendore della mia Costa Amalfitana, stamani ho deciso che lo avrei fatto.
Come è mia abitudine quando vado in moto, mi son bardato di tutto punto anche se non avevo alcuna intenzione di farmi una "sparatina", ma i veri "ferri del mestiere" che ho preparato con cura sono stati la digicam e la videocamera

Siccome non avevo nessuno da aspettare e che mi aspettasse, dopo una notte "brava" presso un locale ove si esibiva la band di alcuni amici, stamani alle 8 mi son svegliato rinco.glionito e raffreddato.
Il timido sole che faceva capolino dalle persiane di camera mi ha fatto un pò imbronciare se pensavo che il giorno prima ero in spiaggia sotto un sole cocente che mi ha indotto a fare il primo bagno dell'anno, ma tutto era pronto quindi ho deciso di non rinunciare.
Alle 10.00 il mio viaggio e cominciato con partenza dal mio amato Colle imprunetino in direzione della Consuma.
Il traffico è pressochè inesistente ma verso Pelago mi arriva una microscopica goccia d'acqua sulla visiera che mi fa incaz.zare come un siculo geloso che trova la donna a letto col trombaio

...ma nel tempo di arrivare alla "Casa del Prosciutto" in cima al Passo, che il sole fa capolino dalle nuvole ridando così alla vegetazione circostante i colori vivi della primavera:
Valle del Casentino
Col sorriso sforzato dalle gote compresse nel casco proseguo il mio cammino col cuore che palpitava ad ogni scorcio della meravigliosa vallata casentinese che mi appariva dopo ogni curva e, più che seguire il tragitto che mi ero prefissato, viaggio prestando attenzione ai cartelli stradali relativi ai siti di interesse storico-culturale, così arrivo a Stia ove le indicazioni parlavano del "Castello di Romena":
Castello Romena - Stia (AR)
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Dopo la visita al rudere e qualche fotina, riparto in direzione di Pratovecchio, altro piccolo borgo distante 4 km da Stia:
Vallata Pratovecchio (AR)
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Da Pratovecchio riparto in direzione Bibbiena e, strada facendo, mi si presenta davanti l'ennesima meraviglia di questo Creato: Poppi, il Borgo Medioevale più Bello d'Italia:
Poppi (AR)
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Estasiato da tanta bellezza riparto sempre più felice e grato al Signore per aver creato questo Paradiso Terrestre e per aver voluto che io ci vivessi dentro.
Giunto a Bibbiena diretto alla Verna vengo dirottato per Rassina a causa di una gara ciclistica..mai deviazione è stata più piacevole e, dopo aver attraversato bei luoghi (Rassina e Castel Focognano), giungo a Chiusi della Verna dove mi fermo per la pausa pranzo presso il classico ritrovo di motociclisti provenienti dalla Toscana, Romagna e Umbria, il bar-ristorante-albergo "Bellavista":
Chiusi della Verna (AR), bar Bellavista
....sulla Verna si erge l'omonimo Santuario in cui San Francesco d'Assisi ebbe l'apparizione della Madonna...un luogo ricco di spiritualità e degno di contemplazione che merita una "trasferta" ad hoc e non una visita fugace quindi, dopo aver consumato una gustosissima baguette integrale con tonno che mi ero preparato a casa, una boccia d'acqua, caffeino e primo cicchino della giornata, rimonto in sella alla volta di Caprese Michelangelo, la porta della Val Tiberina dal versante fiorentino.
La strada è stretta, non sempre pulita, ma comunque scorrevole e conduce a un borgo di poche case, una campo sportivo, una chiesetta e l'immancabile caserma dei Carabinieri:
Caprese Michelangelo (AR)
Da qui proseguo per Pieve Santo Stefano ma, attraversando la località Tifi di Caprese M.lo leggo l'indicazione per l'omonima Abbazia di San Martino e allora mi addentro per una stradina irta e male asfaltata che mi conduce fino al Luogo Sacro:
Abbazia di San Martino ai Tifi (Caprese Michelangelo - AR)
Dopo ancora 15 km circa di belle curve di una strada decisamente migliore della precedente, giungo a Pieve Santo Stefano, la Città del Diario, in cui vengo accolto da un'aria di Festa per la Sagra del Prugnolo in atto nel centro storico, così decido di farmici due passi a piedi e parcheggio la moto presso la locale caserma dei Carabinieri e mi addentro tra i banchi di tortelli, formaggi e specialità tipiche della Val Tiberina senza degustarne alcuna:
Pieve Santo Stefano (AR)
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Una veloce scavallata del Valico di Viamaggio e giungo a Badia Tedalda (AR)....il tempo è tiranno quindi un giro veloce senza foto e ritorno indietro in direzione di Sansepolcro.
Il tratto di strada da Pieve a Sansepolcro è belissimo e contornato da questo splendido panorama:
Sansepolcro (AR) - Lago
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Sansepolcro, città natale di Piero della Francesca è un'altra chicchina della Val Tiberina.
Anticamente era denominata Borgo del Santo Sepolcro ed oggi per gli autoctoni è ancora semplicemente "il Borgo".
Un Borgo con un bel centro storico:
Sansepolcro - AR - (centro storico)
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Dopo Sansepolcro la Val Tiberina si "chiude" con il pezzo forte: Anghiari, la Città della Battaglia tra Fiorentini e Milanesi, ma nota anche come la location dell'ultimo film di Leonardo Pieraccioni.
Il "borgo" è tutto in salita ed è qualcosa di una bellezza che a parole non sò descrivere...e allora lascio "parlare" qualche immagine rubata con la mia digicam:
Anghiari (AR)
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Nella Piazza di Anghiari trovo ad attendermi un carissmo amico e collega in servizio sul posto col quale prendo un caffè e mi intrattengo fin verso le 17.30 dopo di chè, nonostante i ripetuti inviti a rimanere a cena, riparto alla volta di Firenze scattando una "ultima" foto della meravigliosa Val Tiberina che, credetemi, merita parecchio:
Val Tiberina (AR)
Dopo quasi 400 km percorsi in circa 10 ore senza accusare il minimo di stanchezza ma con tanta gioia nel cuore e negli occhi, sono rientrato a casa senza però rinunciare al gusto della pari beltà dei miei colli fiorentini:
San Gersolè (Impruneta - FI) - panorama su Firenze
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Per chi fosse interessato, questa è la mappa del giro:
A spasso tra Casentino e Val Tiberina
...buona lettura e, sopratutto, buona visione

Hyeronimus