Ciao amici miei,
è con le lacrime agli occhi che scrivo questo messaggio.
Purtroppo, la vita è composta anche dalla morte, la morte, quella strana entità che ti strappa le cose di mano quando meno te lo aspetti.
Mio padre era in pensione da 4 mesi, dopo un vita dedicata al lavoro, in un'azienda americana che lavora per la manutenzione dei pozzi petroliferi. Una vita in capo al mondo, gli ultimi 9 anni in mezzo al deserto, prima la Libia e poi l'Arabia Saudita.
Mio padre ha compiuto 59 anni poco più di un mese fa, ma lui non aveva quasi 60 anni, lui era giovane! Non vedeva l'ora di andare in pensione per potersi comprare il casco, il giubbotto, e finalmente iniziare ad usare la mia vecchia moto, dopo 20 anni che non ne aveva una sua.
Con mia madre aveva tanti progetti, si stava pensando di ampliare la casa, fare tante cose insieme, adesso che erano insieme tutto il tempo.
E invece no. La morte ha deciso che non doveva andare così.
Era in Romania, per un lavoretto, è partito lunedì e doveva tornare oggi.
Ieri nel primo pomeriggio avevano finito il lavoro, stavano tornando in albergo, era sul furgoncino quando, da quanto mi è stato raccontato, ha avuto un sussulto, ed ha finito lì. Parlano di infarto, fulminante.
Mi hanno detto che è morto senza soffrire. Adesso il suo corpo è in Romania, dovranno fargli l'autopsia per accertare la causa della morte, e poi il suo corpo tornerà da noi, per dargli la sepoltura che si merita.
I miei pensieri adesso vanno a mia madre, che ha passato una vita a crescerci e ad aspettarlo, mio padre stava un mese al lavoro e 3 settimane a casa, nella media. Una vita ad aspettarsi. E adesso che finalmente era tornato per sempre, ce l'hanno portato via.
Non ci sono parole.
Non riesco a guardare la mia vecchia moto, quella che adesso era sua, e ci doveva regalare tante emozioni.
Non riesco a guardare la macchina fotografica che aveva comprato apposta per venirci a fare le foto in pista, e che lunedì speravo avrebbe usato ancora. Non vedevo l'ora che tornasse per fargli vedere come ero stato bravo a sistemare le carene della moto, poi dovevo fargli vedere l'azienda nuova dove andrò a lavorare, e guardando ancora più avanti, avrebbe dovuto vedere i miei figli, i suoi nipoti, e in questo modo avrebbe anche raggiunto un suo sogno: vedersi seduto, vecchio, in un sedia, con tanti bimbi che gli giocavano attorno.
Purtroppo la vita è così: non sai mai cosa ti possa rispettare il pomeriggio, e la sera, e la mattina dopo.
Per quanto riguarda me e i miei due fratelli, sono certo sapremo cavarcela, siamo stati cresciuti davvero benissimo, e questo grazie ai miei genitori. Spero che mia madre riesca a fare lo stesso, e noi faremo di tutto per farla stare bene e farle guardare avanti nella vita.
Anche se non sarà facile.
Dopo la pistata di Adria del 29 Marzo si era anche iscritto sul forum, ho purtroppo visto che non ci ha lasciato neanche un messaggio: voleva scrivere qualcosa sulle moto che elaborava quando era giovane, di cui purtroppo non conosco niente. Questo il suo profilo:
Link a pagina di Motoclub Tingavert
Saluto tutti

