Da bravi "superiori" i possessori di falchetti si sono trattenuti dallo scendere nell'arena della competizione verbale ma devo intervenire a supportare Pasquiz (in minoranza) e l'onore della mia Durlindana

Per cominciare la Hayabusa e' l'UNICA sul mercato che vanta 10 anni di produzione continuativa senza NESSUN tipo di modifica se non le livree (fantastica la Limited Edition Bianca). Questo denota che il pubblico ha apprezzato e continua ad apprezzare le linee di questa opera d'arte. La prova risiede nel fatto che solo negli stati uniti sono piu' di 10000 ad essere immatricolate ogni anno. Basta girare l'europa per vedere che il Falchetto e' regina indiscussa delle sport tourer anche in germania, patria delle BMW (che nonostante siano passati tanti anni si basa su un concept del 1936...). Dalle prove effettuate tra zzr1400 e HAYABUSA (senza nessun tipo di modifica) risulta che il kawa ha un buco IMPRESSIONANTE di coppia intorno ai 3000 giri. Qualcuno di voi ha detto "cosa vuoi che sia" ma se guardate bene all'utilizzo stradale quelli sono proprio i numeri di giri che usate piu' spesso e non e' bello dover modificare una moto per raddrizzare un DIFETTO del genere. La potenza della Busa e' lineare lungo tutto l'arco dell'erogazione.
Ricordo i dati
zzr 1400 (alla ruota 170cv a 9250rpm)
HAYABUSA (alla ruota 180cv a 9750 rpm)
Semplicemente l'ultima arrivata pensava di poter fare le scarper alla nonnetta sprint ma ha dovuto chinare la testa alla regina indiscussa da un DECENNIO delle strade mondiali e delle competizioni di accelerazione.
Esteticamente, grazie a Dio, il mondo e' bello xche' vario quindi non metto in discussione i pareri di altrri ma Suzuki, gia' con il Katana negli anni 80, ha bruciato le tappe nella realizzazione di modelli che non hanno riscontrato immediatamente pareri positivi inerenti l'estetica ma che negli anni sono diventati icone di stile nel campo motociclistico



Con questo escursus rimetto la parola a Pasquiz per continuare l'impari lotta





