
L'idea è figlia delle previsioni del tempo per questo fine settimana, incerte ... ma tanto basta per individuare in Mercoledì l'unica giornata utile .... Martedì sera lascio l'ufficio dando disposizioni e in particolar modo affinchè non venga disturbato fino alle 18:00.
L'anno scorso con gli amici ci siamo avventurati in ogni dove e uno dei pochi tratti non toccati è stato il confine a sud del Piemonte con la Liguria ... i posti sono tutti magnifici e c'è solo l'imbarazzo della scelta .. ... ho un limite temporale devo solo darmene uno in Km ... deciso ... si punta verso Ovada per toccare due tra le più belle tratte ... il Turchino e il Sassello.
La mattinata inizia con calma ... c'è voglia di assaporare questa giornata Sabbatica sotto ogni sfumatura, quindi i preparativi sono lenti e come prevedibile è una magnifica giornata di sole.
Arrivo nel box e come ogni mattina poggio il mio sguardo sulla moto, questa volta però gli dedico maggiori attenzioni e lei subito mi ripaga con il suono poderoso del suo quattro cilindri.
Inforco la moto e mi avvio verso la Strada Statale Vigevanese che mi accompagnerà con il suo tipico traffico del giorno feriale fino a Mortara … devio per Zeme e qui la tensione, complice il diverso scenario e i profumi della campagna Lomellina si allenta … e io decido di godermela con una guida mototuristica.
Attraverso il fiume Po e sono già a Valenza , qualche curvetta mi accompagna ancora fino ad Alessandria …. attraverso la città e prendo la Strada Provinciale 185 fino a Ovada … dovrei fermarmi ma c’è una parte del Turchino ad attendermi e così cominciano le mie prime vere curve.
Certo non è il versante di Voltri dove la media in pendenza raggiunge il 5% ma qui si corrono le cronoscalate e un motivo ci sarà pure, l’asfalto è sempre molto curato e le ampie curve con la complicità della visuale invogliano ad osare sempre più.
Arrivo a Molare … qui la sosta è gradita maggiormente, …. In questa zona lo scenario naturale subisce mutamenti improvvisi , la strada da ampia si trasforma in stretta , quasi incassata tra i ripidi versanti rocciosi.
Questo angolo di valle attraversata dal torrente Orba è tra i più suggestivi in assoluto …. qualche foto del ridente paesino ( ma tutti ridenti sono questi paesi ? ) e si ripiglia il Turchino con destinazione Acqui Terme.
Sosta,benzina,foto di rito e giù verso Savona sulla ss334 del Sassello.
Le strade sono libere da detriti nonostante le piogge di questi giorni e il traffico su questa strada risulta pressoché inesistente … qualche lavoro sulle carreggiate ma abbondantemente segnalate , suggeriscono in prossimità un po di prudenza specie per i mezzi di lavoro in manovra.
Le curve sono veramente belle e molte sono larghe dove disegnare belle traiettorie ……. alcune anche lievemente sopraelevate non fanno che aumentarne il fascino.
Qui il sole per parte del tragitto mi abbandona prefigurando il peggio … fortunatamente l’acqua (almeno questa volta) riesco a scongiurarla.
L’odore dolciastro nell’aria all’ingresso del paese non lascia dubbi … sono a Sassello.
Il paese è rinomato per l’antica tradizione dolciaria che trova la sua massima espressione con “l’amaretto tenero di sassello” ….. è l’occasione per sgranchirsi un po’ le gambe , e rifocillarsi con un fugace panino accompagnato da una buona birra.
Si riparte con direzione ancora per Savona … per poi deviare verso Pontinvrea , … la strada fino a Giusvalla e poi Dego è una strada panoranmica ( la 542) disegnata all'ombra di querce e castagni.
Giunto a Dego devio verso Piani Crixia costeggiando il fiume Bormida al confine con le langhe piemontesi.
Dopo Bistagno sono di nuovo ad Aqui Terme.
Qualche altro deca di benzina giusto per stare tranquillo e riprendo quello che rimane della ss 456 fino a Nizza Monferrato.
La strada dopo non ha più nulla da dire e vista la stanchezza io anche per la verità avrei ben poco da cogliere.
Rientro verso Alessandria e da qui rifaccio il percorso fino a casa dove rientro stanco .... ma, come si suol dire,........ felice.


