Il Gardalake alla conquista dell’appennino…
Per raccontare una giornata del genere non so nemmeno da dove cominciare…
L’idea del Gardalake sull’appennino?!?!
Ovviamente per soddisfare Viviana e le sue esigenze motociclistiche…
Il desiderio di rivedere Capro e conoscere nuovi emiliani, di fare ancora una volta quelle belle curve mi ha spinto a organizzare questo “giretto”.
E poi…perché non dare la possibilità a qualche altro lumbard di provare quei magnifici km di curve!!??
Ho pensato e riflettuto molto e alla fine ho chiesto pareri e consigli e tutti erano più che positivi.
Perché non farlo davvero...
Alla fine i ragazzi che si sono uniti sono stati davvero tanti, almeno per un inesperto come me!!
E non pensavo nemmeno di mettere in piedi un trambusto del genere!!
Subito ringrazio Nuvolerapide per il suo completo appoggio sin dalla nascita di questa idea, Capro che si è reso disponibile a farci da guida, Wayt che con il suo cellulare ci ha traghettato da Bondanello fino a Bologna, T-Rex che appena tornato dalle ferie si è subito unito e che ci ha aiutato a raggiungere senza problemi la persicetana, per cui ringrazio anche “l’inglesone” Brusli, Zenith che si è fatto in quattro per non perdere nessuno per strada sulla Futa…e soprattutto alla mia adorabile e ineguagliabile zavorrina, nonché morosa, Viviana!!
Lei che con tanta pazienza mi ha sopportato nelle settimane precedenti al giro…
Vedere il suo sorriso sotto la visiera mi ha riempito di gioia e soddisfazione…
Non so, devo ringraziare tutti…per aver partecipato a questo “evento” ed averlo reso così speciale!!
Per me lo è stato davvero!!e vi ringrazio davvero tutti quanti!!!
Tornando al giro…a quanto pare siamo riusciti nel nostro intento anche se con qualche prevedibile ritardo…
Per cui mi scuso ancora con i pazienti emiliani!!!!
E alla bellezza delle 12 siamo arrivati al casello di Sasso Marconi dove ad attenderci c’erano gli emiliani insieme al comandante della spedizione Capro!!(che bello rivederti e fare, non so nemmeno quante pieghe, insieme a te)
Presentazioni di rito e quattro chiacchiere veloci, Capro catechizza i lombardi e indica la via da seguire…
Detto fatto, emiliani e lombardi partono insieme e inizia l’ascesa alla Raticosa!!
I lombardi a quanto pare si trovano subito a loro agio sulle curve appenniniche, nonostante la tipologia di strada sia abbastanza diversa da quella alpina a cui sono abituati.
Io mi accodo al solito Capro che già altre due volte mi aveva fatto da apripista.
È sempre un piacere vederlo guidare e stargli vicino è puro divertimento, per me e Viviana (che al rientro del giro era soddisfattissima).
La salita procede in maniera divina, andatura allegra fuori dai paesini e andatura da passeggio rilassato nei paesini, giusto per dare il buon esempio ed evitare qualche foto…
Agli incroci la carovana si ferma ad attendere che tutti siano ricompattati e poi via di nuovo.
Menzione d’onore ai due nostri ragazzi col 125, Urano che con la sua “ripotenziata” sul misto non fatica per niente a tenere il passo di moto ben più potenti (davvero un pilota, non oso immaginare con una sportiva con qualche cc. in più) e Maions per la tenacia e la voglia di partecipare a questo giro!!Il limite degli 11kw sulle salite si sente…ma sei stato davvero bravo!!
La Raticosa dopo un bel po’ di curve si avvicina ed ecco che i fari delle nostre bimbe fanno capolino sullo spiazzo del passo…
Si parcheggia…il Gardalake, guidato da emiliani esperti ha espugnato la Raticosa…
Foto per raccogliere qualche sfumatura appenninica e qualche foto di gruppo e poi tutti a pane e finocchiona!!
Nuvolerapide si fa subito riconoscere e se ne prende immediatamente due, io ci metto poco a farmi riconoscere e nel giro di mezz’oretta me ne mangio tre!!
Devo dire che dopo ero doppiamente zavorrato!!
Passeggiatina al sole per digerire e tutto il gruppo si rilassa prima di ripartire per il tour vero e proprio..chi fuma, chi mangia la torta, chi prova le moto degli altri!!!
Vero Capro?!!? Un cilindro, due cilindri.. ti mancava solo la Speed di Brusli e avevi fatto il pieno di cilindri!!!
Rifocillati e zavorrati dalla finocchiona siamo pronti per il tour vero e proprio della Futa…Capro, Zenith, Leojtd, Gianlu si studiano il percorso, fanno proposte ma ovviamente io delego a Capro…
Mi affido totalmente a lui e così anche tutti i lombardi presenti…
Mai scelta è stata migliore…
Una volta pronti partiamo e il gruppo è davvero numeroso…
La nostra Guida ci porta su strade fantastiche, dimentichiamo cosa siano i rettilinei e le nostre moto non fanno altro che scendere da una parte e risalire per ridiscendere in piega dalla parte opposta!!
Non sembra reale…eppure quella strada esiste veramente!!!
Non so quante curve, quanti saliscendi, per questo potete chiedere a Capro, ma so che durante le soste per ricompattare il gruppo sentivo solo un profondo senso di soddisfazione e di puro godimento!!!
Le rennsport erano calde come fossero in pista e l’asfalto in alcuni punti degno davvero di una pista,i riccioli sulle gomme lo dimostrano!!
In questo bellissimo giro sono stato ancora per una volta in compagnia di Capro, la sua guida è piacevole da vedere e infonde profonda fiducia, ci si sente liberi di andare e ad ogni curva si vorrebbe piegare ancora di più..
Infatti ho lasciato ancora un po’ di scarichi e cavalletto su quella strada!!!
Non so i km esatti del tour sulla Futa ma sicuramente sono km di qualità e di puro divertimento!!!
Ad un certo punto mentre facciamo la sosta per riunirci si riparte senza Massimo e Maions….
Ovviamente non erano in cattive mani..anzi!!
Con loro c’era Zenith che li ha condotti come fosse Beatrice per quelle selve quelle strade!!
Scusa Zenith ma non ti si vuole dare della donnina!!!
E una volta terminato anche questo spettacolare tour eccoci nuovamente in cima alla Raticosa.
Qui ci si rilassa nuovamente un po’ e si reintegrano i liquidi persi…si passeggia e ci si rende conto un attimo di quanto sia stato divertente!!
Peccato non poter rimanere fino a tardi!
Nuvolerapide però non se lo fa dire due volte, salta sulla moto e si fa un su e giù ancora una volta in solitaria!!
Intanto un primo gruppetto di lombardi parte per tornare a casa dalle fidanzate…
Noi aspettiamo Nuvole e indugiamo un po’, ci dispiace lasciare quel bel posto…
Ma anche Capro è stanco, ah l’età, e quindi si inizia a salutarsi!!
Noi lombardi avremo la fortuna di essere scortati da T-rex e Brusli fino in pianura…
Appena prima di imboccare il pezzo di tangenzialina che ci porterà a Borgo Panigale e da lì sulla via persicetana, ci fermiamo per un’ultima sosta prima di salutare Bologna e i due bolognesi…
Due foto anche qui e poi ripartiamo…
È bello e rassicurante avere due autoctoni come scorta, altri km senza la preoccupazione della strada, visto che poi mi dovrò inventare io come guida…
I nostri due bolognesi sono precisi come svizzeri e ci lasciano proprio sulla via da cui siamo arrivati, poi fanno inversione e ci salutiamo!!!
Adesso tocca di nuovo a me…Aiuto!!
Ho le idee quasi chiare sulla strada che ci aspetta e so che arriveremo a casa abbastanza tardi…
Ma ne è valsa davvero la pena…
Questi 300km di pianura sono ben ripagati poi dalle curve appenniniche…questo è sicuro!!
E poi il nostro itinerario è quasi turistico, passiamo per paesini di cui ignoravo l’esistenza, attraversiamo un canale all’altezza di Albereto su un ponte (di cui ahimè non ho fotografia) che è uno spettacolo..
Che dire…nonostante gli interminabili rettilinei anche la nostra cara e piatta pianura ha un suo fascino…
Nella luce della sera forse ancor di più..
Paesini dai nomi improbabili e campi coltivati…
Queste due cose ci fanno compagnia nel nostro ritorno a casa.
Il tramonto fa assumere alla campagna circostante colori con toni e sfumature davvero incredibili e forse i rettilinei aiutano a distrarsi un attimo per poter apprezzare quello che ci viene offerto!!
Un denso stormo si alza da un canneto e si muove in completa sincronia sullo sfondo rosato del cielo tanto da sembrare un banco di pesci che nuotano!!
Quante meraviglie anche al ritorno…
Mentre ci avviciniamo ai nostri paesi il sole è già basso e ad est sta già nascendo una nuova luna…
Gli ultimi 50km almeno li percorriamo ormai quando il buio è già sceso completamente…la giornata è finita, l’appennino è di nuovo lontano alle nostre spalle.
Infine all’ultimo bivio, chi per Brescia e Montichiari e chi per Desenzano…
Qui ci salutiamo tutti stanchi e provati dalla pioggia di insetti nelle campagne mantovane…ma soddisfatti della bella giornata trascorsa insieme e delle strade fantastiche che abbiamo percorso!!
Altre cose ci sarebbero da dire…
E i solo per i ringraziamenti ci vorrebbe un report a parte!!
Ringraziate Viviana che ha tanto insistito per farmi decidere ad organizzare questo giro…
Tutto è partito grazie a lei…e grazie a voi l’entusiasmo si è diffuso come una malattia contagiosa!!!
Grazie ancora una volta…
Saluti Desmo





























ECCOLE!!!!