Un saluto a tutti da una new entry del sito.Faccio i complimenti a tutti perrchè fino ad ora,solamente come utente passivo, ho sempre trovato nel forum tutte le indicazioni che cercavo.Complimenti davvero.
Ciò che però ora mi ha spinto a scrivere è perchè vorrei un vostro parere su un fatto strano che mi succede da quando ho ripreso,a maggio,ad andare in moto.
Ho 33 anni ed i primi passi su una moto li ho compiuti all'eta di 8 anni con mio padre,anch'esso grande appassionato e capace di attaccarmi questa passione,su varie moto da lui acquistate nel tempo (ducati 500 sport,guzzi le mans 850,suzuki katana 1100).
I miei primi passi da solista però,li ho fatti solo dieci anni dopo seduto sul mitico cagiva 125 c9 all'età di 18 anni.
Successivamente,verso i 22 anni,sono passato alla Yamaha, FZR600:un piccolo macigno per me che sono alto 164 ma comunque una moto che mi ha dato grandi soddisfazioni e grande feeling. L'ho tenuta per quattro anni circa e poi l'ho dovuta vendere per motivi economici.
Da qui nessuna altra moto e quindi nessun altro tipo di esperienza sulle due ruote fino a due anni fa quando ho tenuto per 3 mesi una cbr600 del 98 e con il quale sono usciti i primi problemi.
Devo fare a questo punto una premessa molto importante che forse è la causa scatenante di tutti i problemi che andrò a descrivere.
Putroppo anche mio padre ha continuato la sua strada sulle moto ma soprattutto contro il tempo.Basti pensare che all'età di sessant'anni,nel 2002,dopo aver venduto una R1 perchè,a suo avviso,troppo nervosa e con un impianto frenante pessimo, ha fatto il suo nuovo ed ultimo acquisto:una suzuki gsxr 1100.
Il 28 febbraio 2003 il brutto fatto:su una strada di aperta campagna,incrociando una stradina sterrata che collega due cascine,un uomo anziano 70enne alla guida di una macchina non si è fermato allo stop proseguendo allo stop soltanto dopo aver rallentato un pochino.
Mio padre,accorgendosi della macchina,ha rallentato ma senza fermarsi perchè sicuro che l'auto si fosse fermata;
subito dopo la collisione, avvenuta, a detta delle perizie cinematiche che sono state eseguite successivamente in seguito ad un'azione legale che da 4 anni stiamo portando avanti,a circa 40km/h.
Dopo 12 ore di agonia con il bacino rotto in più punti e 3 interventi chirurgici in 6 ore, mio padre si arrese.
Ricordo ogni attimo di quella notte passata in ospedale,ogni singolo istante nel quale tutto mi sembrava così irreale
ed impossibile ma che purtroppo risultava essere altrettanto vero ogni volta che avevo modo di vedere la figura di mio padre distesa su quel letto che andava avanti e indietro dalla sala operatoria.
Ricordo ogni attimo della settimana che ne seguì fino al giorno della sua ultima tappa: la sepoltura al cimitero.
Perdonatemi ora se scrivo queste cose,perdonatemi se magari faccio l'errore di raccontare a tutti gli amanti della moto l'ultima cosa che vorrebbero sentirsi dire e dalla quale si scappa costantemente, ma questo è ciò che succede ogni giorno per le strade, è la vita e penso vada affrontata,anche nei suoi lati più cupi e senza senso.
Ed è questo che vorrei fare con voi con questo mio topic.
Ma veniamo al presente e a quello che mi succede oggi!
Nonostante tutto quello che è successo,una delle cose vive che mi è rimasta dentro e che mi lega ancora a mio padre è la passione per la moto:l'emozione che provo a vederle passare sulle strade con quel rumore inconfondibile che mi tocca il cuore,il grande senso di libertà e di potenza che mi da lo starci a cavallo con le gambe ben salde al serbatoio, mentre il vento fischia sul casco e la strada sfreccia tutto intorno!!No,queste emozioni non potranno mai morire perchè sono dentro di me e soprattutto indelebili nel mio DNA!!
Ma c'è un problema e, forse, non di poco conto: da quel giorno ho cominciato ad avere paura!!
Come detto,a maggio ho rifatto un nuovo acquisto: cbr600f 2005.
Da qui ho partecipato ad un paio di corsi (lombardore e guida sicura motorrad BMW a vairano) proprio perchè non mi sentivo sicuro ogni volta che salivo in sella (sopratutto nel rispetto che ho per la mia zavorrina,che mi segue sempre perchè amante anch'essa della moto e alla quale voglio un bene immenso e mai e poi mai vorrei le succedesse qualcosa: rispettoso senso di responsabilità) e devo dire che le cose sembravano andare meglio, anzi,partecipando all'ultimo corso BMW (...la k1200 è una moto spaziale!!!provatela!!!) mi sono divertito un sacco, non ho pensato nemmeno per un attimo al pericolo e ad ogni giro di pista che mi sparavo, sfrecciavo su qualsiasi moto che ho avuto la possibilità di provare come mai avevo fatto prima.
Ieri però tutto mi è tornato ad andare storto!! Insieme a mio cognato abbiamo deciso di farci un bel giro domenicale con destinazione p.sso san Marco, nella bergamasca.
Fin dall' inizio mi sono accorto che tutto il feeling ed il gap recuperato con l'ultimo corso l'avevo già perso in non so quale angolo di paura nella mia testa.
Così, come in passato,ho ricominciato a vedere ogni macchina come un pericolo, ogni curva come un monte da superare senza fiato, ogni metro davanti a me come un possible e potenziale motivo di rovinosa caduta o causa di morte!!
Consapevole che questa sia la peggiore situazione psicologica per andare in moto ho comunque continuato cercando di guardare oltre,cercando di non pensarci e di rincorrere solamente quella passione che mi porta a cercare la moto. Volevo,e voglio,vincere la paura e questo blocco psicologico, affrontando il tutto come una sfida personale da vincere...ed ho continuato.
Non per tanto però, perchè complici due tornanti abbastanza ripidi percorsi a velocità prossima allo zero per paura, la poca esperienza e confidenza col gioco gas/frizione in salita, la stanchezza che ormai si faceva sentire, probabilmente legata a tutto quel lavoro di testa che stavo facendo, fatto sta che sul primo tornante la moto mi si è spenta ma riaccendendola sono riuscito, non so come, a proseguire, ma sul secondo tornante (a dx) mi sono arenato: ho preso la curva troppo troppo stretta, la moto si è spenta, il panico si è preso gioco di me, l'equilibrio è andato a farsi fottere ed il potente mezzo mi si è piegato mestamente su un lato, appoggiato praticamente all'erba del tornante per quanto questo era ripido ed io l'avessi preso stretto!!
Detto così può sembrare stupido ed assurdo ma purtroppo per me è la verità dei fatti. E' la situazione in cui mi trovo, è ciò contro il quale sto combattendo perchè so che è una cosa che posso superare...e vi assicuro che non è facile!
Mi piace la moto, mi piacciono le emozioni che mi fa provare quando ci sto sopra, mi piace il mondo che ci gira attorno ma allora perchè mi ritrovo in questa situazione??!!
Lascio a voi ora lo spazio affinchè possiate esprimere tutti i vostri pareri e le vostre esperienze, qualsiasi consiglio o dritta che mi possa essere utile per superare questo muro che comincia un pochino a demoralizzarmi.
Vi ringrazio anticipatamente a tutti...
Un saluto...Danilo
