Sabato mattina parto da casa dopo le 10, in teoria a quell’ora avrei dovuto essere all’appuntamento con gli amici del gruppo Emilia, ma già dalla sera di Venerdì avevo comunicato a Zenith il mio cambiamento di programma.
Sperando di incontrare il gruppo a Sasso Marconi, li aspetto al vecchio casello per circa 40 minuti, ma non vedendoli arrivare decido di scendere in solitaria verso il raduno.
Arrivo poco prima delle 13, e come prima cosa pianto la tenda in un bel posticino all’ombra:
Dopo di che, inizio ad esplorare il territorio. La zona non è male, soprattutto grazie alla presenza di molte piante che garantiscono l’ombra e del lago.
Qualche biker tenta addirittura di procurarsi la cena... il tizio immortalato mostrava con orgoglio due pesciolini minuscoli con cui sosteneva di poter fare una grigliata la sera...


Il pomeriggio mi sento al telefono con PupazzaMannara, ci incontriamo per uno pseudo pranzo poi facciamo un bagno ristoratore nel lago!

La sera finalmente incontro anche gli Emiliani, che hanno avuto qualche disavventura durante il viaggio di andata e sono arrivati al raduno nel tardo pomeriggio. Insieme ceniamo, poi ci buttiamo in mezzo alla folla ed alla serata danzante.
Domenica mattina faccio colazione con la Pupazza, dopo di che comincio a smontare la tenda ed a caricare la moto. Riesco a partire quando ormai sono già quasi le dieci meno venti. Per il rientro seguo un itinerario improvvisato, in mezzo a strade e stradine molto carine, con un po’ di curve e bei panorami:
Purtroppo inizio inevitabilmente ad avvicinarmi alla pianura, e mi devo lasciare le dolci colline Emiliane alle spalle.
Da Modena in poi proseguo per la statale 12, nel suo tratto peggiore tra Modena e Verona, dove le uniche alture sono rappresentate dai tetti delle case...

Arrivo a casa intorno alle 13, e non ho nemmeno la soddisfazione di poter dire di avere fatto nel weekend almeno 400 km


Per quanto riguarda il raduno, non c’ero mai stato prima. La localizzazione è senza dubbio carina, anche se per poter fare delle belle strade bisogna un po’ inventarsele nell’avvicinamento, perché in zona raduno la condizione degli asfalti è ignobile.
Si vede subito che non c’è lo zampino dell’FMI, l’organizzazione lascia molto a desiderare. Non c’è poi nulla che giustifichi il prezzo di iscrizione, decisamente fuori da ogni logica e irragionevolmente più alto del prezzo richiesto per raduni molto più belli ed importanti di questo.
Sicuramente non mi ha fatto voglia di tornarci, ma è valsa comunque la pena, visto che negli anni ne ho tanto sentito parlare, almeno mi sono tolto la curiosità...

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