
Qui a Riano (Roma), l'estate sembra non finire mai nonostante siamo arrivati a fine Ottobre, però oggi piove e l'aria è umida, a casa si sta bene, oggi sono solo a casa perché mia moglie è fuori per delle commissioni. Ho tutto il pomeriggio avanti a me e decido di dedicarmi a una buona lettura. Da tempo ho sulla libreria questo libro, mai aperto prima, se non per averlo appena sfogliato distrattamente appena comprato. Inizio la lettura, è una biografia di un tizio che un giorno decide di partire con la moto... Scopro solo oggi che questo libro è considerata "la Bibbia del Motociclista", Il libro si legge bene, cattura l'attenzione, 382 pagine di episodi quando drammatici, quando esilaranti. Mi ritrovo a leggere l'ultima pagina del libro senza accorgermi del tempo passato, è un libro molto piacevole da leggere, che consiglio.
Nel frattempo è rientrata a casa mia moglie che mi chiede.. "Amore ho fame, cosa hai preparato per cena.." (fine della mia recensione)
(riporto da WikipediA)
Ted Simon (Germania, maggio 1931) è un giornalista britannico, nel 1973 ha iniziato un viaggio intorno al mondo durato quattro anni.
Ha lavorato come giornalista per il Daily Express, e una volta trasferitosi in Francia è stato corrispondente estero per «The Observer». Nel 1973, sponsorizzato dal Sunday Times, ha iniziato il suo famoso viaggio intorno al mondo su una motocicletta Triumph Tiger 100 con un motore da 500 cc percorrendo 103.000 km, attraverso 45 paesi. Nel 2001, all'età di settant'anni, ha nuovamente compiuto lo stesso percorso in soli tre anni. Quest'ultima esperienza è raccontata in Dreaming of Jupiter, pubblicato nel marzo del 2007. L'attore Ewan McGregor ha tratto ispirazione da I viaggi di Jupiter per il progetto di Long Way Round.
Partito il 6 ottobre 1973 in sella a una Triumph Tiger 100 con un motore da 500 cc, Ted Simon ha viaggiato per quattro anni in solitaria, attraverso quarantacinque paesi, da un capo all'altro del pianeta. Ha superato deserti, montagne, oceani, giungle, oltrepassando incolume la guerra tra Egitto e Israele, la rivoluzione in Mozambico e in Perù, il fuoco dei cecchini afghani e le carceri brasiliane. È caduto e si è rialzato centinaia di volte grazie alla forza del suo spirito e all'incontro con uomini straordinari. Sulla strada, in compagnia di una sottile miscela di suoni - ottanta esplosioni al secondo, cuscinetti a sfera che ruotano, pompe dell'olio vibranti, una frenesia di metallo - si è abbandonato all'ignoto, convinto che per conoscere il mondo, allora come oggi, non basta navigare, né volare, ma bisogna restare a terra, sentirlo sotto le dita dei piedi, annusarlo e inghiottire i moscerini: solo così il mondo diventa immenso. Ritornato in Europa nel 1977, ha raccolto le sue esperienze in questo libro conquistando il cuore di ogni viaggiatore. I viaggi di Jupiter è la testimonianza di un uomo che ha avuto il coraggio di abbandonarsi al richiamo dell'avventura, sperimentando la fragilità della vita e al tempo stesso la sua infinita bellezza.
Le tappe





Il 17 giugno 2010 il libro è stato ripubblicato in italiano da parte di Elliot Edizioni.
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