Appuntamento ormai diventato un classico nell'autunno del Tingalombardia, anche quest'anno si organizza la motopizzoccherata in quel dei Monti di Gottro al collaudato Crotto Mirabell.
Le previsioni meteo per domenica 20 Ottobre non promettono nulla di buono e, purtroppo, la partecipazione è scarsa e le defezioni dell'ultima e penultima ora purtroppo numerose.
Registriamo anche l'abbandono da parte dell'organizzatore che però, bontà sua, avvisa il Crotto di tenere un tavolo per 7/8 persone che andranno in macchina.
Rinunciare ai pizzoccheri non fa parte della mia indole e decido di fare parte di quei 7/8: in auto se il tempo minaccia acqua, in moto se non dovesse piovere. Dopo anni in cui ho perorato la causa dei motociclisti non idrosolubili su mezzi non ossidabili, mi è un po' passata la voglia di partire sotto l'acqua, soprattutto essendo in coppia. Verso le 10:30 ci troviamo con Paolo detto ElVufero (anch'egli accoppiato) e ci si dirige verso il lago di Como prima e quello di Lugano successivamente. Partiti da poco riceviamo una chiamata da Marcello che, in auto anche lui causa infortunio, è già ad Argegno alla consueta pausa caffé e babà. Lo aggiorniamo sulla nostra posizione e ci vedremo direttamente al Crotto.
Arrivati anche noi ad Argegno notiamo una Honda Africa Twin nera e di fianco ad essa, pronti a partire, Federico detto sigik e Sarka la sua compagna. Rallento, abbasso il finestrino (se non si era capito sono in auto) e ci facciamo riconoscere. Proseguiamo verso Menaggio e da lì saliamo in direzione Porlezza per poi deviare sulla stradina che porta ai Monti di Gottro. La salita è rallentata dal traffico, sembra impossibile su di lì ma abbiamo davanti due auto e il guidatore della prima non sembra molto pratico della conduzione su strade di montagna, non ce lo leviamo fino all'ultimo bivio prima del Crotto Mirabell. Arriviamo al bellissimo balcone sul ramo di Porlezza del lago di Lugano e ci rendiamo conto di essere i primi.
Stupiti di non essere stati superati da Federico, abbiamo pensato che avesse percorso la val d'Intelvi e quindi non ci avesse raggiunto per quello, ci aspettavamo di vedere Marcello, forti anche della sua telefonata da Argegno ma, scopriremo dopo pochi minuti, al suo arrivo, che era fermo anche lui con Federico e che quindi è partito poco dopo di noi! Qualche minuto di attesa tra chiacchiere e foto al panorama che giocava a nascondino con le nuvole e arrivano anche Federico e Sarka, gli unici motoequipaggiati della giornata.

Saluti e chiacchiere prima di entrare e prendere posto al nostro tavolo... che non c'è


Fortunatamente non c'è il pienone e ci apparecchiano in breve un tavolo, con vista lago, per 7. Come tradizione arrivano gli antipasti a base di affettati, formaggi e verdure in agrodolce, acqua e vino sono in tavola e piacevolmente discorrendo iniziamo il nostro pranzo. Arriva il momento dei primi, ci viene servita una teglia di polenta uncia (davvero buona) e un'altra di gnocchetti alla zucca. Chiediamo informazioni sui pizzoccheri e scopriamo che oggi non sono presenti nel menu, non li hanno proprio preparati.

La mia motopizzoccherata non è stata né moto né pizzoccherata! Federico ha commentato: "almeno una moto è arrivata, i pizzoccheri no!"

Si passa quindi ai secondi dove abbiamo modo di assaggiare un ottimo cinghiale e un brasato con polenta, successivamente dolce, caffé e amaro. Il pranzo si conclude come sempre tra chiacchiere, risate e castronerie assortite nelle quali siamo imbattibili.


Ad una certa si decide di rientrare, non prima di aver fatto qualche foto di gruppo, sia in modalità selfie che grazie a IlMauri, parte di un gruppetto di harleysti seduti al tavolo di fianco al nostro con i quali avevamo scambiato quattro parole all'arrivo.

Salutiamo Federico e Sarka che, indomiti, ripartono in moto in direzione casa, Marcello che rientra anch'egli e pure noi quattro ci dirigiamo verso le nostre dimore passando per la val d'Intelvi giusto per non fare la stessa strada dell'andata.
Nonostante il meteo non esattamente dalla nostra parte (c'è da dire che dopo la partenza praticamente non ha più piovuto), l'auto al posto della moto e l'assenza dei pizzoccheri nel menu, questa "strana" motopizzoccherata è stata un successo, per me a livello di tutte le precedenti. Una location imbattibile, una buona cucina e soprattutto una iper rodata compagnia di simpatici guasconi sono gli ingredienti essenziali per una gran bella giornata.
Alla prossima!