L'organizzazione Klaus è, quasi sempre se no si esalta troppo


Scherzi a parte, la motopizzoccherata è ormai un must nell'autunno del tingalombardia ed ha tutti gli elementi per avere successo. Il posto stupendo, il cibo buono e la compagnia ottima.

Anche l'edizione 2022 si è svolta secondo programma ed è stata un successone. 30 persone, 22 moto lungo la stradina che conduce al Crotto Mirabel nonostante la pioggia.
Ma andiamo con ordine.
Il gruppo piemontese, di cui faccio parte e che non fa mai mancare il suo sostegno alla manifestazione, si ritrova in quel di Castelletto Ticino. Paolo, ElVufero, noto ritardatario, è il primo ad arrivare e questo viene notato come indice di sventura dagli altri partecipanti.

Pioviggina e la partenza viene ritardata da una lunga colazione. Ci dirigiamo verso Argegno evitando le autostrade e passando per Vergiate, sud Varese, Lozza, Olgiate Comasco. Visto il meteo non avrei voluto fare San Fermo della Battaglia ma, all'ingresso di Como, ci troviamo comunque su quella strada, proseguiamo verso Cernobbio, il lungolago e finalmente Argegno.

Buona parte dei partecipanti è già arrivata, saluti e baci di rito, si rivede qualche persona che non si vedeva da tempo, qualche faccia nuova, qualcuno ne approfitta per un caffé e l'ormai collaudato babà.
Visto il meteo non eccellente evitiamo la val d'Intelvi e facciamo invece il lungolago fino a Menaggio, saliamo da Cardano e Naggio e arriviamo al Crotto Mirabel. Nemmeno il tempo di scendere dalla moto che la fantastica vista sul lago di Lugano viene coperta da un mare di nuvole, molto suggestivo. Durante tutta la nostra permanenza le nuvole andranno e verranno offrendo uno spettacolo unico.

Spettacolo unico è anche il menu del Crotto! Oltre agli immancabili pizzoccheri (se no che motopizzoccherata sarebbe?) abbiamo un abbondante antipasto di salumi e formaggi, la polenta uncia, il brasato e lo spezzatino sempre con polenta. Terminiamo con una crostata fatta in casa e i necessari caffé e ammazzacaffé. Tutto buonissimo come ormai il Crotto ci ha abituato visto che ci vede clienti fissi da qualche anno.

Fuori piove e non sembra abbia intenzione di smettere. Terminiamo le danze (leggasi il pranzo) e in ossequio al rientro libero c'è chi punta casa, chi a Menaggio si imbarca verso Varenna e chi opta per un rientro dalla Svizzera, io sono tra questi, per fare due curve quasi asciutte.

Nuovamente sotto l'acqua, passando per il varesotto (Ponte Tresa e la Valcuvia) rientro a casa che ormai è buio.
Ancora una volta un evento Ting'avert perfettamente riuscito.
Non ho foto della giornata, so che qualcuno provvederà!